Archivi del mese: aprile 2016

La Valle Camonica deve essere autonoma

Tomasi: «La Valle deve essere autonoma» (pag. 33)

L’autonomia e l’Area Vasta.
Oscillasuquestobinomioil futuro(
di benessere) dellaValcamonica.
I prossimimesisaranno
«irripetibili» per ottenere
ciò che, secondo il consigliere
regionale – ex sindaco diTemù
edexpresidente dellaComunità
montana – Corrado Tomasi,
è necessario alla Valle per continuare
a sopravvivere.
Per questo oggi pomeriggio
gliamministratoricamunisiincontrerannoalCentrocongressi
di Boario per discuterne e
stendere un documento con la
proposta da presentare al governatore
Roberto Maroni – in
Valle il 15 aprile – e al presidente
della Provincia Pier Luigi
Mottinelli. Ai due chiederanno
di farsi carico di portare al Governolaproposta
diconcedere
l’Area vasta di Vallecamonica.
«Pretendiamo che, nei criteri
che il Governo definirà entro
fine anno – spiega Tomasi – ci
sia la possibilità di ottenere
questo ente per la sola Valle,
non di andare con Sondrio o
conBrescia.Inquestomodosaremmo
una Provincia interamente
di montagna, degna di
otteneretutti i privilegiconcessi
da Milano. Tutta la Valle deve
attivarsi e i suoi cittadini devono
sentire propria la cosa».
Su questo tema ci sarebbe la
convergenzadipiùforze politiche:
nonsolo ilPd,cuiappartiene
Tomasi e che la settimana
scorsa ha costituito il comitato
«Per i tre sì», ma anche la Lega
camuna, che nelle scorse settimaneavevadichiaratoufficialmente
di volere l’autonomia
per la Valle, senza aggregarsi
ad altri territori.

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Valle Camonica sia un’Area Vasta

pd camuno lancia il progetto «Area vasta» (pag. 5)

Cantone camuno valtellinese? Bocciato. Città montana dal Sebino al Tonale? Irrealizzabile. Per il Partito democratico di valle Camonica l’unica strada da percorrere con forza e convinzione nel quadro del riordino delle autonomie locali che discenderà dal referendum confermativo della riforma costituzionale varata dal governo Renzi è quella dell’area vasta di valle Camonica. Cioè quell’istituzione che oggi trova il suo parente più prossimo nella provincia.

Per raggiungere questo risultato, il Pd camuno invita il territorio a una mobilitazione popolare e collettiva che possa sfociare o in un referendum consultivo oppure in delibere consiliari favorevoli di tutti e 41 i municipi della valle. Mario Bezzi, portavoce del Pd camuno, ha illustrato ieri la strategia: «Siamo favorevoli alla riforma costituzionale che prevede la trasformazione del Senato; siamo favorevoli alla richiesta di maggiore autonomia da parte della Regione Lombardia; vogliamo che anche la valle Camonica abbia un proprio ente di riferimento che affronti i suoi problemi: le infrastrutture, il lavoro, l’agricoltura, il turismo». Il Pd camuno spera nel sostegno della Lega Nord: del resto era stato l’onorevole Davide Caparini qualche anno fa a depositare in parlamento un disegno di legge per l’istituzione della provincia di valle Camonica.

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Valle Camonica Area Vasta

Il Pd: la valle sia un’Area vasta (pag. 24)

La Valcamonica continua a fare storia a sé politicamente parlando. E così succede che scenari che altrove si associano al federalismo di matrice leghista vengano invece disegnati (o forse sarebbe meglio dire anche disegnati) da forze insospettabili. Quindi capita che il 90% degli iscritti territoriali al Pd avalli, nell’assemblea di Breno, la proposta di creazione di un’Area vasta fatta dal portavoce Mario Bezzi. Conseguentemente, a breve sarà costituito un comitato dei «3 Sì», chiamato a promuovere la partecipazione a due iniziative referendarie certe e a una possibile, magari da proporre attraverso altre modalità. Sul referendum costituzionale sul Titolo V che «disegna» le autonomie locali (comuni, province e regioni), per il portavoce non esistono dubbi, e anche relativamente a quello regionale voluto da Roberto Maroni, con il quale si intende assegnare maggiore autonomia, l’indicazione di Bezzi è per il sì, «considerando che anche il nostro rappresentante in consiglio Corrado Tomasi aveva espresso voto favorevole», al contrario del suo partito. Ma il tema che sta più a cuore al portavoce del Pd è legato a un’altra autonomia, quella della Valcamonica, per la quale il Partito democratico camuno chiede la costituzione di un’Area vasta: «Si tratta di un percorso di autonomia e di semplificazione, per il quale chiederemo collaborazione alla Lega e ai partiti che fossero interessati, intendendo che i nostri due enti comprensoriali, Bim e Comunità montana, in comunanza con la Provincia, siano identificati in questa nuova realtà» spiega Bezzi. «L’iter è condiviso con il Pd bresciano e la nostra proposta non vuol essere di secessione ma di condivisione, perchè in ogni caso continueremo a gravitare sulla città. Sentiamo necessaria una istituzione che metta al centro l’acqua, il turismo, l’agricoltura, i comprensori sciistici, le scuole e i trasporti, perchè a tante mancate risposte si deve il mancato sviluppo della nostra terra». Che fare per questo scopo? «Non posso ora prevedere se chiederemo di indire un referendum o di far adottare apposite delibere ai nostri comuni; quello che è necessario – risponde Bezzi – è costituire un comitato del sì che in tempi ragionevoli riesca a mobilitare la valle». L.RAN.

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