Archivi categoria: Territorio

Aggiornamento del 12 Febbraio 2016

La tutela dei corsi d’acqua.

Sabato 20 febbraio, ore 8.30/12.00 - Piazza Mazzini (Caronno Varesino)

 

Il Circolo PD Caronno Varesino organizza  nei pressi del Municipio di Piazza Mazzini (in corrispondenza del parcheggio della Polizia Locale) un gazebo per informare i cittadini a riguardo di un provvedimento del Partito Democratico Lombardo sulla tutela dei corsi d’acqua, grazie al quale sarà possibile incrementare le risorse economiche/di personale per gestire al meglio le acque lombarde. Sarà presente nostro Segretario Regionale PD Alessandro Alfieri.

Pubblicato in Ambiente e agricoltura, Territorio | Lascia un commento

Samuele Astuti è il nuovo segretario provinciale di Varese

astuti

Samuele Astuti è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico di Varese.

Astuti ha battuto al ballottaggio Luca Carignola: 57 % per Astuti, contro 43% per Carignola.

Al primo turno ha partecipato anche Sara Battistini che aveva ottenuto il 13% dei voti.

Pubblicato in Blog Dem, Territorio | Taggato , , | Lascia un commento

La sede Laura Prati, “un’intitolazione oltre la politica”

«Ringrazio il Partito Democratico perché mi hanno fatto capire che un partito è qualcosa che va oltre la politica. Ci è stato dimostrato affetto e amore personale e di questo sono molto grato a tutti». È con le parole del marito Giuseppe Poliseno, accompagnato dal figlio Massimo, che il Partito Democratico di Varese ha scoperto la targa d’intitolazione della sede provinciale di via Monte Rosa a Laura Prati, la sindaca di Cardano al Campo morta in luglio dopo un attentato a colpi d’arma da fuoco di un mitomane.
Questa mattina tutto il partito era riunito di fronte alla sede per salutare con questo atto, proposto proprio all’indomani della morte di Laura, la sindaca che ha sempre profuso grande impegno dentro al partito e nella società civile.

Un partito che, come tutto il mondo della politica e dei cittadini, è rimasto profondamente scosso da un gesto terribile e insensato contro una donna come Laura e contro l’istituzione che rappresentava.

Le amiche e gli amici di Laura Prati stanno anche lavorando per la costituzione di un’associazione che porti il suo nome e che con esso porti avanti un’attività di impegno, confronto e dibattito sui temi per i quali Laura si è sempre battuta durante il suo impegno civico e politico.

da Roberto Rotondo, Varesenews

 

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Solidarietà alla sindaca e al vicesindaco di Cardano al Campo

Tutto il PD varesino è stretto vicino alla Sindaca Laura Prati  e al vicesindaco Costantino Iametti  e alla comunità di Cardano al Campo gravemente colpiti dal gesto vile e inqualificabile di un uomo accecato dal rancore.
Il segretario provinciale Fabrizio Taricco, saputo dell’accaduto, si è recato immediatamente all’Ospedale di Gallarate dove è stata portata Laura Prati, immediatamente sottoposta ad un delicato intervento operatorio e si  mantiene in  costante contatto con la famiglia alla quale ha espresso la solidarietà di tutto il partito. In ospedale era presente anche il presidente dell’assemblea dei Giovani Democratici Tommaso Police.
L’operazione è terminata nelle prime ore del pomeriggio. Anche il vicesindaco Iametti, colpito alla testa e all’addome, è stato sottoposto ad un delicato intervento presso l’Ospedale di Varese.
Nel condannare il gravissimo attentato ai due amministratori, avvenuto nella sede del Municipio e con la motivazione assurda di ritorsione verso la corretta applicazione della legge a tutela della pubblica amministrazione, Taricco ricorda il lungo e appassionato impegno di Laura Prati, prima ancora che come Sindaco come donna. Un impegno per le pari opportunità e per il rispetto delle donne, della loro dignità.
Proprio venerdì scorso, Laura Prati aveva partecipato al convegno sul FEMMINICIDIO organizzato alla Festa democratica della Schiranna e venerdi prossimo sarebbe intervenuta al convegno su COMUNI E WALFARE in programma sempre alla Festa varesina.
Venerdì 5 luglio sarà anche  l’occasione, per tutti i democratici, di manifestare pubblicamente la solidarietà a Laura e a Costantino e a tutti gli amministratori onesti e integerrimi che in tanti Comuni d’Italia sono impegnati per il bene comune, con passione e disinteresse.

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lettera di Pier Luigi Bersani agli iscritti di Varese

Care Democratiche e Cari Democratici varesini,

nel momento in cui si concludono in tutta Italia le ultime Feste Democratiche mi é cara l’occasione per mandare un saluto riconoscente per l’accoglienza ospitale alle vostre feste della Schiranna e del Borgorino e un grazie di cuore a nome di tutto il Partito a tutti i volontari che le organizzano e le rendono vive lungo tutta l’estate.

Essere vostro ospite fu anche l’occasione, per me importante e significativa, di presentare proprio da Varese la Carta di Intenti per la ricostruzione e il cambiamento, per le elezioni del 2013, mettendo al centro della discussione l’Italia. L’Italia che lavora, che studia, che cerca un avvenire migliore e che aspetta da noi democratici fiducia e speranza in un momento di grande difficoltà economica e sociale.

“Tocca a noi” questo compito e lo dobbiamo svolgere, come ho detto a Varese, non solo con le forze politiche, democratiche e progressiste, ma con i movimenti e le associazioni della società civile, con gli amministratori dei nostri Comuni e con le donne e gli uomini che vogliano partecipare alla ricostruzione e al cambiamento di questo Paese.

Il PD porta in questo confronto le idee e le proposte che ha iniziato a delineare da tempo, già in occasione della conferenza programmatica che si tenne proprio nella vostra provincia, a Busto Arsizio.

Ora si avvicina il momento in cui diremo al Paese che vogliamo prenderci le nostre responsabilità e che conosciamo il nostro compito: farlo uscire da un destino di arretramento e farlo uscire con meno disuguaglianza, con più lavoro e con una democrazia funzionante e pulita.

Nulla di più rappresenta il nostro amore e il nostro rispetto per la democrazia della prova che affrontiamo con le primarie aperte.

Sarà un’occasione straordinaria per intensità di confronto e partecipazione.

Sarà la prova, che diamo all’Italia, di essere quello che siamo, un grande partito popolare, un partito libero, senza padroni.

Lo possiamo dire, con umiltà e orgoglio, anche grazie a voi e al lavoro e alla fatica delle oltre duemila Feste che si svolgono in tutta Italia.

Un saluto affettuoso dal vostro

Pier Luigi Bersani

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento

IMU: il PD varesino a fianco dei Comuni

IMU: IL PD VARESINO A FIANCO DEI COMUNI SENZA DEMAGOGIA E PER UNA VERA AUTONOMIA FISCALE

Il PD, con il segretario Bersani, propone di attenuare e affiancare all’Imu un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni per ridistribuire meglio il carico. Il PD sa bene che quello dell’IMU è un carico pesante che i Comun i sono costretti a mettere in carico ai cittadini e alle imprese. Un carico aggravato dalla grave crisi economica che vivono le famiglie. L’IMU deve avere solo la funzione di garantire ai Comuni entrate autonome, a misura delle loro funzioni: questa è l’ autonomia fiscale prevista in Costituzione. Lo Stato provveda ai suoi bisogni con misure distinte e soprattutto con la lotta all’evasione. Le posizioni che abbiamo sostenuto come PD sulla riforma delle Province e sul riordino e la eliminazione di enti intermedi per una reale riduzione della spesa pubblica ci consentono di stare con coerenza in difesa dei Comuni e delle loro richieste, per cambiare l’IMU e per la modifica del patto di stabilità, che consenta di liberare risorse per pagare le imprese creditrici ed aiutare l’economia reale.

ALLA LEGA DICIAMO: NON SPECULI SUI SACRIFICI DOVUTI AL SUO FALLIMENTO

 Detto questo non possiamo tacere una ferma risposta alla manovra puramente propagandistica e priva di qualsiasi credibilità della Lega Nord. Una manovra intollerabile ove si pensi che le attuali misure che la Lega strumentalizza nascono proprio dal rischio fallimento del Paese provocato dal governo Berlusconi-Lega”. Chi ha bruciato 2 miliardi per Alitalia, senza rilanciare Malpensa, impedito l’election day e aperto i ministeri fantasma a Monza, non parli di risparmi né di tagli mancati. Così come in passato si vede già in queste ore che dietro alle parole dei dirigenti leghisti, c’è solo il NULLA. Quelle della Lega sono proposte impraticabili anche i sindaci della Lega Nord sanno benissimo qual e’ la situazione. Basta leggere i giornali su quel che accade in casa leghista per capire che il Carroccio mira solo a nascondere i propri guai e la mancanza di una proposta seria per il Nord.

PD – FEDERAZIONE VARESE

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

I conti del PD sono in equilibrio, senza tesoretti né debiti

Devo qualche parola di rassicurazione a tutti, compresi coloro che scrivono sui giornali populisti Il Fatto, Libero e Il Giornale. Il Pd non è in bancarotta. I 43 milioni di disavanzo del Pd (conto economico 2010) che tanto scandalizzano Padellaro, Bechis e compagnia, derivano esclusivamente dal criterio seguito nella contabilizzazione dei rimborsi elettorali (la competenza economica).

In termini di cassa, i conti del Pd sono in equilibrio, senza tesoretti nè debiti. Colpa mia, per carità: evidentemente le 7 telefonate con la giornalista de Il Fatto e la mail di chiarimento inviatale non erano sufficienti. Vero è invece che il Pd utilizza tutte le proprie entrate per fare politica e che i rimborsi elettorali – che vogliamo riformare – ne sono una componente essenziale. A differenza di altri, non compriamo oro o diamanti, non pasteggiamo con caviale e champagne, non investiamo in Tanzania.

Semplicemente, siamo il Partito Democratico. Un difetto insopportabile, a quanto pare, per i demagoghi di destra e di sinistra.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , | Lascia un commento

Non si mortifichi la dignità del paziente

Dal 1° marzo è partita in tutta la Regione Lombardia “l’operazione trasparenza” che obbliga a comunicare ai pazienti i costi delle attività di ricovero e ambulatoriali. Ciò avrebbe in teoria  lo scopo di responsabilizzare medici e pazienti in una operazione di ‘trasparenza’ sulle spese sostenute .

In verità, come già sottolineato dal Partito Democratico regionale, si tratta  di una trasparenza a senso unico, in quanto, nel caso del trattamento ambulatoriale, il cittadino riceverà le informazioni annunciate solo relativamente alle prestazioni per le quali paga  una somma inferiore al costo dell’esame; ma nel 75% dei casi, vale a dire quando paga una prestazione più di quanto costa, non avrà il diritto di sapere quanto è costata effettivamente la prestazione che gli è stata erogata.

Perciò, come Partito Democratico Varesino, chiediamo che l’informazione sul costo reale della prestazione ambulatoriale sia data anche quando esso sia inferiore al ticket pagato.

Per quanto riguarda i ricoveri va detto che il costo comunicato è solo una stima approssimativa e non corrispondente all’esatta somma delle prestazioni erogate al paziente.

Inoltre, per molte persone, in cui la malattia ha lasciato importanti conseguenze dal punto di vista fisico, psichico e sociale, la comunicazione dei costi del ricovero rischia di diventare un ulteriore elemento negativo e colpevolizzante, in quanto interpretabile come l’evidenza del “peso” del cittadino sulla società o, peggio ancora, come un monito alla limitazione delle cure.

Come Partito Democratico della Provincia di Varese, crediamo quindi che tali iniziative non solo non siano utili a limitare gli sprechi, ma addirittura rischino di essere anche dannose nei confronti del paziente.

Siamo infatti convinti che non si può dimenticare il principio guida di ogni pratica di cura e di assistenza: la centralità della persona. Il momento delicatissimo della conclusione, anche momentanea, di un trattamento, può non coincidere con la fine della cura  necessaria. In questa fase, l’attenzione al paziente, alla sua condizione  fisica, psichica, familiare e sociale è della massima importanza.  Ben più dell’assolvimento di un obbligo burocratico-contabile di dubbia utilità.

Perciò la comunicazione dei costi del ricovero non deve diventare un ulteriore elemento di stress o di preoccupazione per il cittadino.

Il paziente deve sentire che la comunità e il servizio pubblico gli sono vicino, che egli non è un ‘peso’ sulla società né deve temere alcuna limitazione delle cure cui ha diritto.

Auspichiamo quindi che la Giunta regionale, pur nella gravità della condizione economica che il Paese sta attraversando, non dimentichi che le cure offerte al malato sono un diritto inalienabile e pertanto non deve passare il messaggio che venga privilegiata una visione meramente funzionale all’aspetto economico.

                                                           La Segreteria del Partito Democratico della Provincia di Varese

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Sanità e welfare, Territorio | Taggato , , , , , , , | Lascia un commento

Lavoro. Bersani: ottimista sull’accordo

“Mi pare che in queste ultime 48 ore” ci sia “da parte di tutti quelli che sono seduti al tavolo, a cominciare dal governo” una maggiore “consapevolezza che il Paese è nei guai e che si debba cercare un progetto comune”. E’ quanto ha affermato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a margine di un incontro del Pd bolognese sul lavoro, mostrandosi fiducioso su una possibile intesa per la riforma del lavoro. In tema di lavoro, l’articolo 18 non è il problema principale, “c’è da aggiustarne la gestione” ma non è opportuno mettere al centro un tema che è a margine” della discussione sul lavoro. “Non è questo il problema – ha osservato riferendosi all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori – c’è da aggiustarne la gestione, credo che sia un tema che si può affrontare ma non mettiamo al centro un tema che è a margine del tema del lavoro perché, altrimenti, non si può più discutere dei problemi veri”. Per affrontare un cambiamento nel sistema degli ammortizzatori sociali “ci vuole un progress e ci vuole anche un quadro di risorse certo sennò non ci crede nessuno: le cose non si fanno con i fichi secchi altrimenti non ci crede neanche l’Europa”. “E’ evidente che ci vuole un progress – ha replicato a chi gli chiedeva un commento sull’ipotesi di una proroga al 2017 della riforma degli ammortizzatori sociali – quando si passa da un sistema ad un altro. Bisogna organizzare un’evoluzione del sistema degli ammortizzatori in modo che non siano indeboliti ma siano migliorati e questo richiede un arco di tempo”. Riflettendo sul tema del lavoro, il segretario del Pd ha, poi, sottolineato come la questione della precarietà ha indebolito il sistema del lavoro stesso. “Qui – ha puntualizzato – bisogna mettere assolutamente un rimedio. Vogliamo fare come la Germania, visto che dobbiamo fare gli esami? Allora io mi chiedo se risulti a qualcuno che in Germania ci sono 46 tipi di contratto. E non si dica che in Germania non ci sono tutele per i lavoratori contro le discriminazioni”. Sul tema del lavoro, non ci sono divisioni all’interno del Pd, “il punto è che ne discutiamo solo noi e per questo sembra sempre che noi abbiamo dei problemi”. “Il Pd ha le sue proposte precise in Parlamento. Nel Pd c’è libertà di parola – ha argomentato – ed è l’unico partito che ha presentato proposte precise sul lavoro quindi quando arriveranno le norme del Governo sapremo come confrontarle perché noi abbiamo le nostre proposte che non toccano l’articolo 18, ma toccano la precarietà, gli ammortizzatori sociali, gli incentivi per l’occupazione femminile e come dare un po’ di lavoro”. “Di questo ci siamo ampiamente occupati negli organismi dirigenti, nelle nostre assemblee. Il punto è che ne discutiamo solo noi e per questo sembra sempre che noi abbiamo dei problemi”. Capitolo Liberalizzazioni Sul tema delle liberalizzazioni “io vorrei che il governo si mettesse con chi vuole rafforzarle”. “Ci sono tantissime frenate – ha osservato – ma ci sono anche tantissime accelerate e quindi non si può mettere tutto nel mucchio. Credo che anche il governo, se c’è una proposta che rafforza la sua stessa norma debba guardarla con un occhio interessato”. Secondo il segretario del Pd “in queste ore in Commissione vengono contrastati emendamenti a rafforzare e non a indebolire le liberalizzazioni. Questo sta succedendo in Commissione: c’è chi vuole indebolire, c’è chi vuole rafforzare. Io – ha ribadito – amerei che il Governo si mettesse con chi vuole rafforzare”.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , | Lascia un commento

Il PD a fianco dei lavoratori

Stefano Fassina, responsabile economico del Partito Democratico non usa giri di parole, conosce la linea ufficiale del partito sui temi economici e ne snocciola i punti salienti con sicurezza, anche su quelli che hanno fatto più discutere all’interno del Pd. E dalla platea varesina viene applaudito, molto. Formazione bocconiana, collaboratore del governo ai tempi di Ciampi e del Fondo Monetario Internazionale per 5 anni fino al 2005. Eppure al collegio De Filippi, dove il Pd ha concluso un’intera giornata dedicata al lavoro, gli applausi più calorosi li ha strappati anche dai dirigenti della Cgil. Le domande del pubblico avevano posto sul tavolo i temi più spinosi: la proposta Ichino, il comportamento della Fiat di Sergio Marchionne e il Governo Monti. Fassina non le ha evase e le ha affrontate con il merito della chiarezza. Cappello iniziale sul quale ha poggiato i suoi ragionamenti è un’analisi di sistema sulla politica economica Europea: «Chiariamo che la quantità e la qualità del lavoro c’entrano più con lo sviluppo che con le regole del lavoro, perché con la crescita è più facile scrivere regole eque – ha spiegato Fassina -. Quindi la questione fondamentale che poniamo è quella dello sviluppo». Uno sviluppo da non inseguire a costo di spaccare la tenuta sociale, «ci hanno sempre parlato di flessibilità come ricetta per la crescita. Veniva posto come modello quello degli Stati Uniti, che crescevano grazie all’indebitamento e che ora ha fatto emergere tutti i suoi disastri. Noi non usciremo da questa situazione se non cambia la politica economica dell’Europa. Se rimane concentrata sull‘austerità della Finanza pubblica porterà tanti guai». Tesi diversa dalle politiche del Governo Monti, sul quale Fassina ha più volte alzato la voce anche all’interno del partito: «fermo restando il nostro sincero sostegno a Monti dobbiamo cercare di invertire la rotta su alcune rigidità di questa politica economica». Proposta Ichino sul lavoro: «Nel Partito Democratico quella proposta non c’è – ha spiegato Fassina -. C’è invece la proposta del Partito Democratico che è diversa. La nostra posizione è che se non c’é sviluppo non c’é lavoro, fermi restando i diritti dei lavoratori. In Italia i contratti precari sono così diffusi perché quei tipi di contratti costano meno, nessun Paese in Europa ha la precarietà che costa meno della stabilità. Noi vogliamo disboscare la jungla delle riforme contrattuali e potenziare un canale di ingresso dei giovani al lavoro stabile. Potrebbe essere un contratto prevalente caratterizzato da un periodo formativo iniziale che costi meno e poi incentivi per la stabilizzazione a tempo indeterminato. Puntiamo anche all’introduzione di una retribuzione oraria minima e alla riforma degli ammortizzatori sociali, perché oggi chi perde un contratto ed è un precario non ha nulla. Bisogna introdurre un’indennità di disoccupazione con carattere universale da affiancare alle casse integrazioni». Sul lavoro servono anche nuove sperimentazioni: «serve democrazia economica – spiega Fassina -: nelle aziende si posso pensare delle forme di partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori alle governance delle aziende, come avviene in Germania». La Fiat di Sergio Marchionne: «la vicenda Fiat ha avuto conseguenze che vanno oltre l’azienda stessa. Ha creato un problema di rappresentanza dei lavoratori molto pericoloso escludendo i sindacati che non hanno firmato il suo accordo». Equità retributiva e articolo 18:«oggi chi difende l’articolo 18 viene accusato di difendere i lavoratori ipergarantiti a scapito dei precari. Il concetto è sbagliato di principio, possiamo considerare ipergarantiti lavoratori che guadagnano 1200 euro al mese in una vita di lavoro in fabbrica? O ipergarantiti sono quei manager come l’amministratore della Fiat Marchionne che, in un solo anno di retribuzione, si è portato a casa più di tutti i suoi operai messi insieme? Un sistema così squilibrato dove pochi guadagnano tantissimo non funziona. Si inceppa il meccanismo».

tratto da Varesenews 7/02/2012

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro, Idee e politica, Territorio | Taggato , , , , , , , , , | Lascia un commento