Archivi del mese: giugno 2011

Il Pd punta il dito contro Tremonti

«Sui ristorni dei frontalieri, l’azione del Governo è stata a dire poco claudicante. Perché il parlamento ha fatto il suo dovere. Con una mozione della Camera, votata all’unanimità che impegnava l’esecutivo ad attivarsi sia sul tema dei ristorni, sia sulla vicenda black list. Due facce della stessa medaglia: ovvero quella della ripresa di un dialogo con la Confederazione elvetica che, negli ultimi mesi, si è fatto, per usare un eufemismo, rarefatto». Parola del deputato del Partito democratico Daniele Marantelli. «Oggi – aggiunge – vista l’assenza di segnali evidenti mi attiverò personalmente con i sottosegretari del ministero dell’Economia che seguono queste vicende, ovvero gli onorevoli Alberto Giorgetti e Luigi Casero. A loro chiederò un intervento urgente. Perché non è possibile che dopo un’iniziativa come la mozione di Marco Reguzzoni e il lavoro del Pd, che ci ha visto fare convergere tutta la Camera su un problema che tocca in primo luogo Varese e il suo territorio, regni ancora l’immobilismo».
Ma la verità, per Marantelli, «è che il governo si occupa troppo di giustizia e dei suoi problemi piuttosto che affrontare temi reali e concreti».

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Terza pista di Malpensa. Il PD prende posizione: “Un salto nel buio”

 Il Partito democratico della Provincia di Varese esprime forti perplessità sull’impostazione e sul contenuto del Piano di Sviluppo dell’Aeroporto di Malpensa (Master Plan), e auspica che la  procedura di VIA avviata in queste settimane costituisca una reale occasione di confronto con il territorio e le sue rappresentanze istituzionali economiche e sociali e non un rituale passaggio burocratico per giustificare scelte già compiute; esprime altresì una dura critica al Governo di Regione Lombardia per il mancato supporto della richiesta di valutazione strategica (VAS) e per il grave immobilismo dell’istituzione regionale che scarica sul territorio le contraddizioni derivanti dai non risolti problemi ambientali e di trasporto dello scalo.

Noi consideriamo Malpensa una risorsa della provincia, quale infrastruttura necessaria allo sviluppo delle nostre aziende e alla crescita dell’occupazione, sia diretta che indotta. Riteniamo indispensabile che lo scalo funzioni al meglio delle proprie possibilità, all’interno di un più efficiente e meglio coordinato sistema aeroportuale lombardo e del Nord.

Tuttavia, le sue potenzialità di espansione devono essere commisurate alla realtà oggi esistente.

La capacità di sopportazione del territori è pressoché al limite. Dati gli attuali livelli di traffico, e l’aumento dei trasporti su gomma da e verso l’aeroporto, permangono irrisolti il problema dell’inquinamento acustico e l’oggettivo peggioramento della qualità dell’aria, che mettono a rischio la salute dei cittadini; emblematici, a questo riguardo, i dati raccolti dal Comune di Casorate Sempione e dal Parco del Ticino.

Nel contempo, la qualità dell’occupazione è compromessa da forme di precarietà divenute ormai strutturali.

È in questo quadro che si inserisce il Piano di SEA ed il conseguente Contratto di Programma Enac-SEA, secondo cui si prevede, tra l’altro, di passare dagli attuali 19 milioni circa di passeggeri annui a 32 milioni nel 2020 mentre, secondo lo studio del gruppo Clas inserito nel contratto di programma, si può arrivare addirittura a 48.359.235 di passeggeri nel 2030.  Per quanto riguarda le merci, si considera un movimento dalle attuali 407.000 tonnellate alle 662.000 nel 2020.

Le proposte di ampliamento della struttura contenute nel Piano – in particolare, le realizzazioni della terza pista e del deposito merci -, che comporterebbero l’allargamento del sedime aeroportuale esistente con un inevitabile consumo di centinaia di ettari di brughiera, appaiono allo stato un salto nel buio.

Poste anche le più ottimistiche previsioni di traffico, tali interventi non sembrano necessari nel breve periodo. Considerati altri scali internazionali, infatti, è dimostrabile che un traffico aereo ben maggiore di quello attuale e di quello ipotizzato per Malpensa si supporta anche con due sole piste.

Inoltre, le due nuove opere sarebbero in parte finanziate con l’aumento delle tariffe, e i costi quindi scaricati sull’utenza privata e sulle imprese.

Allo stato attuale non vi sono pertanto gli elementi per ritenere sostenibile per il territorio e realmente utile il previsto piano di ampliamento, che sino ad oggi è stato subito passivamente dalla Regione.

Attraverso la Valutazione Ambientale Strategica d’Area (VAS) la Regione avrebbe dovuto tracciare le linee guida, gli strumenti di controllo e compensazione ed i limiti entro cui sarebbe stato possibile delineare un piano di sviluppo aeroportuale sostenibile.

Ad oggi, nulla di concreto è stato fatto, ed è molto grave che la Regione abbia abdicato al proprio ruolo di programmazione, di fatto accontentandosi della VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente, procedura che comporta un ambito di valutazione insufficiente.

Considerato quanto detto sopra, il PD della provincia di Varese dichiara di essere contrario alla prospettata espansione del sedime aeroportuale poiché al momento non ne sussistono le condizioni.

Ribadisce inoltre la necessità di una VAS prima di realizzare tutte quelle opere utili al piano di sviluppo aeroportuale localizzate all’interno dell’attuale sedime, per valutare quali ripercussioni avranno sul territorio circostante (sia in termini ambientali che infrastrutturali) e sul sistema infrastrutturale lombardo e del Nord-Italia.

Si augura che le mutate condizioni politiche permettano di riaprire un dialogo su questa importante analisi (VAS) che fino a ieri pareva definitivamente accantonata dimostrando in questo modo una ritrovata attenzione al territorio.

Il PD di Varese eserciterà nel frattempo, a partire dai propri rappresentanti istituzionali, un ruolo attivo nel processo di commento critico alla VIA, pur consapevole dei limiti dello strumento adottato.

Istituisce altresì un Forum Provinciale Permanente su tutti gli aspetti che interessano Malpensa.

6 giugno 2011

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