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Primarie del 30 aprile: tutti i seggi in Provincia

Primarie30aprile

 

ATTENZIONE: Il seggio di Cosio Valtellino si terrà presso l’auditorium delle Scuole Medie in via Nervi.

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Elezione del segretario e dell’assemblea nazionale

AssembleaNazionale
Cara iscritta, caro iscritto,

mancano pochi giorni al voto delle Elezioni Primarie del 30 aprile 2017 che decideranno il Segretario nazionale del Partito Democratico.

Il clima politico nel paese non è sicuramente dei migliori. È urgente dare un forte segnale di cambiamento che riesca a rilanciare l’iniziativa politica del PD. Per questo sarà necessaria una grande partecipazione di popolo alle Primarie del PD ed alle Convenzioni dei circoli.

Nella Convenzioni dei circoli si eleggeranno, sulla base di liste a sostegno dei candidati Emiliano, Orlando e Renzi, i delegati che parteciperanno alla Convenzione Provinciale che si terrà Mercoledì 5 aprile p.v. a Sondrio, presso la sede del PD, in via Trieste n. 70, dalle ore 19.00 alle ore 23.00.

Alle Convenzioni dei Circoli possono partecipare iscritti e simpatizzanti.

Possono esercitare il diritto di voto SOLO coloro che si sono iscritti al partito ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2017 (TESSERAMENTO 2016).

Se sei interessata/o a candidarti o a sostenere i comitati provinciali a sostegno dei tre candidati, puoi contattare uno dei referenti delle mozioni ad essi collegate.
Per individuare i referenti, puoi consultare il sito www.partitodemocratico.it, cliccando sui link dei siti dei singoli candidati.

Questa comunicazione adempie alle norme del Regolamento Congressuale. Quest’ultimo prevede la comunicazione a tutti gli iscritti della convocazione delle Convenzioni dei Circoli che si terranno nei giorni, negli orari e nelle sedi di seguito specificati:

CIRCOLO DI TIRANO (iscritti comuni Mandamento Tirano e Alta Valtellina): VENERDI’ 31/03/2017 – dalle ore 20.00
Auditorium della Scuola Media “Trombini” di Tirano con ingresso in Viale Cappuccini;

CIRCOLO DI SONDRIO (iscritti comuni Mandamento Sondrio): MERCOLEDI’ 29/03/2017 dalle ore 18.00
Sala riunioni del Partito Democratico in via Trieste, 70 – Sondrio;

CIRCOLO DI MORBEGNO (iscritti comuni Mandamento Morbegno): LUNEDI’ 27/03/2017 – dalle ore 18.00 – Sala del Museo Civico Morbegno

CIRCOLO DI CHIAVENNA (iscritti comuni Mandamento Valchiavenna): SABATO 01/04/2017 – dalle ore 16.00 -
Società operaia – Chiavenna

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Alfieri: serve coesione per il bene del paese

Alessandro Alfieri: Con i colleghi segretari regionali abbiamo sottoscritto una lettera per prendere le distanze dagli attacchi che si sono susseguiti negli ultimi giorni al Pd e a chi lo guida, arrivando alcuni ad evocare la scissione nel momento in cui avremmo bisogno della massima unità per affrontare le sfide che il Paese ha davanti. A questo appello hanno già aderito i segretari provinciali del PD in Lombardia.

Siamo veramente rattristati per le posizioni che in queste ore alcuni autorevoli esponenti del nostro partito stanno rivolgendo contro il PD e i suoi organi democraticamente eletti. In una fase politica e sociale così delicata, evocare la scissione è esattamente il contrario di ciò che il nostro popolo ci chiede e si aspetta. Minacciare le carte bollate in presenza di una assemblea nazionale che ha raggiunto, poco più di un mese fa, l’unanimità’ proprio sulla necessità di concentrarsi sul Paese anziché sulla mera conta interna, è irresponsabile. Invitare alla divisione significa compiere ancora una volta il più clamoroso degli errori.
La situazione politica dovrebbe farci riflettere e concentrare tutti sul futuro che vogliamo offrire al nostro Paese, sulle controproducenti e discriminatorie politiche di Trump, sul rilancio del ruolo dell’Europa, sulla lotta all’austerity e sulle nuova modalità di inclusione sociale, sulla lotta all’evasione fiscale e su come creare nuove opportunità di lavoro. Invece il PD finisce sui giornali per l’ansia di visibilità di qualcuno anziché per ciò che possiamo e vogliamo fare per l’Italia.
La base del Pd, la nostra gente, non può accettare questa campagna fatta da chi non rispetta le regole interne, né lo Statuto. Il rispetto delle regole interne è la premessa per la corretta vita democratica di una comunità.
Evitiamo gli errori del passato.
Unità e gioco di squadra devono essere il modo migliore per essere pronti alle elezioni ed è paradossale che coloro che brindavano per il NO al referendum come un evento epocale, oggi siano i primi a dire che tutto deve rimanere così fino al 2018.
Nei territori ricerchiamo ogni giorno le ragioni dell’unità e in alcuni casi abbiamo pagato a caro prezzo le divisioni. Non facciamo lo stesso a livello nazionale, proprio nel momento in cui i populismi non aspettano altro che approfittare delle nostre debolezze

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Mobilitazione per le popolazioni colpite dal sisma

La situazione nei territori colpiti dal sisma e dalle nevicate eccezionali è drammatica, esprimiamo solidarietà per le vittime e vicinanza a quanti sono toccati dalla tragedia e dalle difficoltà.
Piu’ che rispondere alle polemiche che qualcuno stà cavalcando credo sia necessario, per quanto ciascuno si sente di fare, mettere in atto dei gesti concreti.
E’ importante in questo senso dare una mano sulla raccolta fondi.

Per chi vuole è possibile fare una donazione tramite bonifico bancario sul c/c
IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086

Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: Terremoto Centro Italia

Passaparola. Ogni contributo è importante!

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Appello di Giovanni Curti per il voto referendario

Cara democratica, caro democratico
Domenica 4 dicembre siamo chiamati al voto per l’approvazione della riforma della Costituzione, un voto importante che riguarda la legge fondamentale della Repubblica Italiana. La necessità di una revisione della Costituzione, per rendere più semplici ed efficaci i processi legislativi e snellire la burocrazia, è stata condivisa a larga maggioranza. La riforma approvata in Parlamento deve essere confermata con il voto referendario. Si vota sulla carta fondamentale della nostra democrazia, non ci sono ordini di partito e ciascuno dovrà assumersi la responsabilità della scelta, il popolo in questo caso è veramente sovrano.
Trovo sbagliato il clima da scontro tra tifoserie della campagna referendaria, i toni e le previsioni di eventuali catastrofi, credo invece necessario valutare il merito di una proposta di rinnovamento della Costituzione, la carta che tutti dobbiamo rispettare.
Gli aspetti positivi e sostanziali della Riforma sono il superamento del bicameralismo paritario; si fa ordine sulla legislazione concorrente stato-regioni (riparando agli errori della riforma del 2001); si aggiornano gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini abbassando il quorum per il Referendum abrogativo e stabilendo la certezza che le Leggi di iniziativa popolare vengano discusse dalla Camera. Come previsto la sola camera dei deputati dà la fiducia al governo e approva la maggioranza delle leggi, sarà più facile approvare le leggi che servono e ci sarà maggiore stabilità e responsabilità. Il Nuovo Senato dei Sindaci e delle Regioni viene ridotto a 100 membri e diventa l’espressione delle Autonomie locali.
Certo la riforma non è perfetta, tante cose si potevano fare e scrivere meglio, personalmente ritengo un errore la previsione che i nuovi senatori vengano eletti dai consigli regionali e non direttamente dai cittadini. Mi confortano al contrario alcune convinzioni: la riforma lascia inalterati i principi e i valori della Costituzione, quelli della lotta di Liberazione, non vengono intaccate le prerogative degli organi di garanzia, né i poteri del presidente della Repubblica e del Consiglio. Nessun pericolo di deriva autoritaria insomma, chi dice il contrario difende una posizione sbagliata, di allarmismo e fuori dal tempo. Sono altre le derive populiste che in questo contesto storico ci devono preoccupare!
La vittoria del SI rappresenta un passo avanti nella direzione della semplificazione del sistema, della governabilità e stabilità, molto dipenderà da come verrà applicata la nuova Costituzione. Un vantaggio per chi, con la fiducia dei cittadini, avrà la responsabilità di governare il paese nei prossimi anni. L’occasione per affrontare in modo decisivo il problema della burocrazia che blocca le iniziative dei cittadini. Costruire un Paese più solido in Italia per contare di più anche in Europa. La vittoria del NO, a mio avviso, rappresenta una posizione di arretramento, lo stare fermi perché è più prudente non fare niente. Un segnale di sfiducia della società che rischia di legittimare una vecchia classe dirigente incapace di trovare le soluzioni ai problemi del Paese.
Non mi iscrivo certo al partito dei catastrofisti, dopo il 4 dicembre bisognerà prendere atto dell’esito del voto popolare ed andare avanti nell’interesse del paese, le condizioni saranno però diverse: con il SI si prosegue un percorso di riforme che porterà al voto del 2018 con il NO si entra in una situazione di incertezza.
Una riflessione la voglio fare poi sul nostro partito, io credo nella necessità di restare uniti ed allontanare gli spettri della scissione. Dobbiamo essere consapevoli che siamo un grande partito plurale, con una discussione interna accesa e con posizioni anche differenti.
Il Partito Democratico rappresenta l’unico partito, in questo momento storico, che ha la forza e la responsabilità di guidare il governo del Paese. Su temi importanti come la Costituzione ci si può anche dividere su posizioni diverse ma poi bisogna ritrovare i motivi per stare assieme: per primo il rispetto reciproco, poi i nostri valori. Tutti lavoriamo per costruire una società più solidale, più giusta, dei diritti e dei doveri, capace di affrontare le sfide della globalizzazione per assicurare lavoro e futuro alle nuove generazioni. Il Partito Democratico deve essere la casa di tutti i democratici, invito chi non lo ha ancora fatto al tesseramento, all’adesione al partito (di seguito trovate i riferimenti).
Il voto di Domenica 4 Dicembre rappresenta una buona occasione per aggiornare la nostra Costituzione e dare un segnale di fiducia al Paese. Affrontiamolo con fiducia. Invito tutti ad andare a votare, comunque la si pensi, perché i democratici rispettano gli appuntamenti elettorali e l’esito del voto.

Un caro saluto
Giovanni Curti
Segretario Provinciale del Partito Democratico di Sondrio

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Il Gruppo Scuola si presenta

A tutte/i  le/gli iscritte/i  e simpatizzanti.

Da oltre un anno è attivo il Gruppo Scuola del PD e, possiamo dirlo, abbiamo operato con qualche risultato. Siamo però coscienti della necessità di allargare le nostre fila. Chiediamo perciò a tutte le persone interessate a farne parte di annunciarsi.
Ricordiamo che il lavoro del Gruppo avviene con queste modalità: incontri presso la sede di Sondrio una volta ogni due o tre  mesi (a seconda delle urgenze), scambi frequenti di opinioni e notizie mediante  posta elettronica, incontri pubblici, uso del Blog-Dem.

In questo periodo il Gruppo si propone di affrontare due temi di vitale importanza, nazionale e locale.
La formazione professionale nelle aree montane è il primo tema: dalla nostra Provincia guarderemo a come operano i nostri vicini grigioni e trentini.
Secondo tema: le nuove regole per l’educazione e la cura dei bambini da zero a sei anni (regole previste all’interno dell’apposita delega alla legge “La buona Scuola”). Intendiamo in particolare condurre una ricerca, su quanto offre il sistema educativo provinciale ai bambini da zero a sei anni, in collaborazione con formatori universitari e con l’aiuto di un certo numero di studentesse e di studenti impegnati nelle attività di “alternanza Scuola-Lavoro”.
A proposito di “alternanza”, nella primavera scorsa abbiamo incontrato dirigenti scolastici e docenti, da Chiavenna a Bormio. Abbiamo riscontrato una realtà articolata e complessa e abbiamo registrato reazioni molto positive alla nostra iniziativa conoscitiva.
Da ultimo ricordiamo che abbiamo contribuito ad organizzare, insieme al Gruppo senatori e ai dirigenti del Partito, locali e provinciali, due incontri pubblici sulla “Buona Scuola di montagna” nel settembre 2015 a Morbegno e nell’aprile 2016 a Sondrio.

Piergiorgio Evangelisti
Coordinatore del Gruppo Scuola del PD provinciale

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Del Barba: “da presidente Mattarella rassicurazioni sul futuro della specificità montana”

Il presidente della Repubblica ha chiarito che la riforma non intacca il percorso di autonomia dei territori montani

“Sono molto contento della visita del presidente Mattarella, che ha reso omaggio al nostro territorio e a tutti i suoi cittadini.” ha dichiarato il senatore Mauro Del Barba. “Ringrazio il presidente per aver fatto chiarezza su alcuni dubbi in materia di autonomie, sgombrando il campo da dubbi e timori infondati, riconoscendo l’importanza della legge nazionale che ha obbligato la Regione a riconoscere particolari forme di autonomia alla Valtellina e alla Valchiavenna.”

“Il presidente Luca Della Bitta e il presidente Maroni hanno chiesto al presidente Mattarella, nel suo ruolo di garanzia, rassicurazioni sul futuro della specificità montana in vista del referendum.” Ha dichiarato il senatore morbegnese. “Tutti i sindaci di Valtellina e Valchiavenna hanno potuto così sentire la risposta del presidente della Repubblica, che ha chiaramente esplicitato come, qualunque sia l’esito del referendum, non ci saranno ricadute negative sul nostro territorio e sul percorso di autonomia intrapreso”

“Ora si chiuda al più presto questa brutta pagina di disinformazione e si torni a parlare del merito vero della riforma: il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi dei consigli regionali e la chiarezza nei rapporti tra Stato e regioni.” Ha concluso Del Barba. “Da oggi non è più possibile avere dubbi: la riforma costituzionale non toglie né autonomie né risorse. Anche per la Valtellina e Valchiavenna basta un si!

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Del Barba interviene sull’Area Vasta

Se ne facciano una ragione i signori della Lega - ha tuonato il morbegnese -: hanno governato 20 anni e hanno fallito con le promesse per il Nord. Non hanno mai portato a casa nulla. In verità non hanno mai neppure proposto alcunché per la provincia di Sondrio. Ed è bene dirlo ai cittadini confusi dal linguaggio mistificatorio della Lega.

http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/lega-bugiarda-la-riforma-non-cancella-la-specificita_1203261_11/

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Festa dell’Unità a Sondrio

Festa dell' Unità 2016

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600 mila GRAZIE a tutti

Obiettivo raggiunto, siamo soddisfatti per aver superato le 500mila firme necessarie per la richiesta referendum sulla riforma costituzionale. Voglio ringraziare quanti si sono impegnati anche in provincia di Sondrio per la raccolta firme, iscritti, circoli, amministratori, simpatizzanti. L’impegno anche delle categorie come la coldiretti a fianco dei comitati per il Sì. Un lavoro non facile spiegare il perché, l’importanza di andare tra la gente e cominciare ad informare i cittadini sui contenuti della Riforma Costituzionale. Un lavoro di squadra. Le quasi 600mila firme consegnate in cassazione rappresentano un risultato non banale visto il poco tempo a disposizione, la sovrapposizione con le elezioni amministrative e il clima difficile. Per noi questo risultato rappresenta una spinta importante per lanciare la campagna informativa e spiegare agli italiani come il sistema istituzionale possa essere migliorato, la politica alleggerita e resa meno costosa.

Il Segretario Provinciale
Giovanni Curti

foto di PD Provincia di Sondrio.
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