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Sovracanoni BIM, Curti: buone notizie per i territori – FEDERBIM smentisce Cioccarelli

“Smentite le previsioni disfattiste della Cioccarelli diffuse per creare il caos e prendere i titoli dei giornali”

La FEDERBIM (l’associazione nazionale dei Bacini Imbriferi Montani), con nota del 16 settembre, esprime giudizio positivo sulla normativa sul pagamento dei servizi ecosistemici e ambientali (Psea) che “conferma l’importanza e punta alla valorizzazione del capitale naturale nell’interesse dei territori e delle comunità locali”.
Il direttivo della Federbim inoltre valuta “positivamente l’attuale interlocuzione con il gruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, in particolare col suo presidente Enrico Borghi (PD)”.
Buone notizie quindi per i nostri territori ed una conferma che i rappresentanti locali del Partito Democratico seguono le partite importanti.

Nella stessa nota la federbim censura gli atteggiamenti allarmistici dicendo che “al di là del legittimo pensiero di ciascun presidente di Consorzio Bim riteniamo che non sia giusto far circolare informazioni sbagliate dovute ad errate interpretazioni della bozza di Decreto Ministeriale”.
Il riferimento all’uscita maldestra del presidente del BIM Adda Carla Cioccarelliè chiaro e voluto, la presidente Cioccarelli ha tuonato su tutti i giornali contro il Governo, reo – a suo avviso – di voler “scippare” al BIM parte delle risorse derivanti dai sovraccanoni BIM.

Mi chiedo che credibilità possiamo dare ai nostri rappresentanti se non trovano di meglio da fare che creare allarmismo su questioni fondamentali come la gestione delle acque e dei relativi canoni diffondendo interpretazioni sbagliate di una bozza di un Decreto. Non si può usare il ruolo istituzionale per fare battaglia politica contro il governo, tra l’altro a torto rischiando di creare problemi e danno al territorio. E’ un modo sbagliato di cercare visibilità.

“Il tema delle acque è centrale per il nostro territorio e le nostre comunità: purtroppo spesso viene cavalcato in modo strumentale per creare paura nei cittadini e negli amministratori locali con tesi basate sul nulla” ha continuato Curti “E’ il modus operandi usato dalla politica speculativa del dissenso e del populismo”.

Ritengo positivo l’intervento del direttivo della Federbim che ha sottolineato la positiva interlocuzione con il gruppo parlamentare ed ha censurato allo stesso tempo le notizie sbagliate diffuse da qualche presidente. Segnale che la discussione seria e serena produce effetti positivi.

Giovanni Curti
Segretario Provinciale PD Sondrio

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Festa dell’Unità a Sondrio

Festa dell' Unità 2016

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Abolizione Tasi, dodici milioni di tasse in meno in provincia

Il Partito democratico ricorda gli impegni mantenuti sulla riduzione dei tributi prima casa e agricoli

“Giovedi 16 giugno rappresenta una sorta di tax day per circa 16 milioni di Italiani che dovranno pagare la prima rata di IMU e TASI. Il Partito Democratico con una serie di iniziative vuole ricordare l’impegno del Governo che, mantenendo le promesse, ha eliminato la TASI sulle prime case e il pagamento dell’IMU agricolo. Un segnale importante in un momento comunque difficile per la spesa pubblica che ha un duplice significato. Il primo esprime la volontà di mantenere gli impegni e di andare ad una progressiva riduzione delle tasse sulla prima casa, il secondo è lo sforzo di selezionare l’impatto fiscale sulla popolazione cercando di tutelare le classi meno abbienti. Sforzo che non graverà sulle casse degli enti locali visto l’impegno a compensare il minor gettito locale. Coerenza ed equità fiscale, un impegno difficile da perseguire.”

“Certo i detrattori potranno dire che si parla di poco e che la pressione fiscale è ancora alta. Non si possono però negare i fatti, il rispetto delle promesse mantenute con l’approvazione della legge di stabilità 2016 e il risparmio non indifferente di circa 12 milioni di euro nella sola provincia di Sondrio.”

“Qualche numero: chi ha smesso di pagare la Tasi? Il 74,3% dei contribuenti che ha smesso di pagare la Tasi prima casa guadagna meno di 28000 euro lordi. Il 72,2% delle case sono di tipo civile, economico, popolare e ultrapopolare. Il taglio Tasi riguarda per il 40,8% lavoratori dipendenti, per il 34,4% pensionati,  per il 14,6% lavoratori autonomi. Il numero totale delle famiglie coinvolte è di 19.536.820″

IMU agricola e Imbullonati

IMU terreni: nel 2016 il risparmio complessivo dei contribuenti sull’IMU terreni è stato valutato in circa 401 milioni di euro (una verifica definitiva sarà effettuata entro la fine del mese di luglio 2016 come previsto anche per l’esenzione TASI abitazione principale).

Il risparmio sull’IMU per i cosiddetti  “macchinari imbullonati” è quantificato nella relazione tecnica della legge di stabilità 2016 in complessivi 530 milioni di euro.

Un cambio di rotta nel modo di affrontare le problematiche e nella ricerca continua di soluzioni che mirino a migliorare la situazione attuale ed alla semplificazione ed efficienza.

Nel fine settimana con i banchetti per la promozione del referendum costituzionale verrà distribuito il materiale informativo relativo alle novità TASI ed IMU.

“Il Partito democratico, nell’interesse dei cittadini e delle comunità, va avanti su questa strada: c’è ancora molto da fare – a partire dall’informare più gente possibile sulla necessità di votare “sì” al referendum sulle riforme costituzionali – ma è necessario non stare fermi”.

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2 anni di governo Renzi. I risultati per la Provincia di Sondrio

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Basta con questa litania populista

C’era una volta la Lega di governo, quella di Maroni, che accoglieva i migranti, anche prima dell’ISIS, delle guerre mediorientali e della primavera araba​. Di quella Lega oggi, con un colpo di spugna ed un nuovo candeggio, è rimasta  l’ormai solita parata di generali leghisti in terra valtellinese, condita dalla loro consueta e noiosa litania urlante e vuota, che come sempre ​trova un nemico con cui prendersela: terroni o clandestini, basta poter scaricare le colpe e distrarre dai temi veri. ​Adesso c’è un nemico nuovo: l’albergatore che ospita i migranti. Anche se è valtellinese: i negri non sono tollerabili, anche se non fanno nulla di male, a meno che non siano calciatori e siano vestiti bene. E il Segr. provinciale Borromini, impettito ​dalla  ​verve del Salvini  sommo papa padano verde felpato, macina acqua e come un disco rotto si incanta sull’invasione dei clandestini mantenuti e sull’impavida e continua battaglia contro chi non pensa ai suoi concittadini. La Lega che condanna il governo perchè le aziende chiudono, salvo poi chiedere ad un valtellinese di chiudere un’attività, per la quale come fosse la Sicilia mafiosa ha ricevuto serie minacce. Magari così Borromini domani potrà attaccare Renzi perché un altro albergo ha chiuso e un ​ altro imprenditore, i suoi dipendenti, il suo indotto e quindi ​molte famiglie  sono ridotte  in povertà. ​Ma del resto, questo albergatore non è che l’ultimo valtellinese finito sotto quella ruspa che gli avrebbe dovuto aprire la strada a mondi migliori. Ci dica Borromini del tradimento nei confronti di quelli che  con la specificità montana della provincia di Sondrio si aspettavano una  sanità migliore (vedi riforma regionale di Maroni!),  ​di ​quelli che prendono i treni tutti i giorni, di ​quelli che le acque sono ​nostre e sono sacre e non si toccano più. Borromini, che sa ascoltare la gente e che ha ogni risposta, esperto di invasioni, si dedichi a fare il suo mestiere in fatto di invasioni: trovare  soluzioni certe davanti all’invasione dei cinghiali! Seminare paura ed intolleranza  ​non è l’atteggiamento responsabile che dovrebbe avere ogni amministratore che rappresenta un’istituzione pubblica. ​Ci indichi Borromini le soluzioni ai problemi del mondo che conosce. ​Chissà quanti  ​ imprenditori in crisi, quanti immigrati ed italiani bisognosi si potrebbero davvero ​aiutare con le sue proposte costruttive: e non faccia la morale a chi comunque,migranti o meno, lo stipendio se lo deve guadagnare, non come il Salvini antieuropeista ​che vive a spese dell’Europa, che lo stipendia come parlamentare, ​ e s’affanna a girare l’Italia e a fare il provocatore in ogni TV. Noi Intanto governiamo il paese fra grosse difficoltà  ​ e cerchiamo di rimetterlo in piedi dopo che anche i governi Berlusconi e Bossi lo hanno messo in ginocchio,   e i primi risultati si vedono.

Sondrio, 16 settembre 2015 Il Segretario Provinciale

Salvatore Ambrosi

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La riforma regionale delle autonomie locali

Il prossimo martedì 30 giugno verrà discussa in Consiglio Regionale la Legge di Riforma del Sistema delle Autonomie Locali, indubbiamente uno dei provvedimenti legislativi regionali più importanti di questi ultimi anni, che influirà in maniera determinante sul futuro e sullo sviluppo socio economico del nostro territorio. Nell’incontro con i Sindaci, che si è tenuto a Sondrio nello scorso mese di gennaio, il Presidente Maroni aveva dichiarato (Fonte Lombardia Notizie – organo ufficiale di stampa della Giunta Regionale): “Chiedo la collaborazione di tutti i Sindaci, a qualunque forza politica appartengano, invitandoli a fornirci proposte e idee. Li ascolteremo”. Sulla scorta di quell’inequivocabile invito, il nostro territorio, per il tramite del Presidente Della Bitta e dei Sindaci, ha elaborato espliciti emendamenti alla Legge realizzando una proposta, consegnata a Maroni a Chiavenna lo scorso 22 maggio. Quella proposta è stata completamente disattesa nel contenuto del testo che la maggioranza presenterà in aula consiliare  martedì prossimo, mentre il gruppo consigliare del Partito Democratico in Regione, come ha già fatto nella competente commissione, riproporrà buona parte degli emendamenti proposti dai nostri Sindaci, in particolare modo quelli che riguardano due temi chiave per il nostro territorio come il “Demanio Idrico” e il “Federalismo Fiscale”. Il territorio si è espresso tramite i Sindaci perché la gestione del Demanio Idrico passi alla Provincia di Sondrio che deve determinare e incassare direttamente i canoni idrici, come avviene da tempo in altre province montane come quella di Belluno;  così come vuole che una parte delle imposte e delle tasse regionali pagate in provincia di Sondrio rimangano al nostro territorio. E per ottenere questo, concretamente, non solo a chiacchiere, devono necessariamente essere impegnate a carico del Bilancio Regionale, e a favore della nostra provincia, maggiori risorse economiche; è sicuramente insostenibile che possa trattarsi di un passaggio neutro per il Bilancio regionale come scritto nella proposta di Legge sostenuta da Maroni. Finiamola di prendere in giro i valtellinesi e valchiavennaschi. Se Maroni, con i partiti di governo, Lega Nord, Forza Italia e NCD, hanno davvero a cuore il futuro del nostro territorio,  il prossimo martedi facciano proprie le proposte del territorio APPROVANDO gli emendamenti del gruppo consigliare del Partito Democratico, senza se e senza ma.

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L’Italia riparte con le consultazioni del 1 marzo!

I seggi in provincia di Sondrio.
Le informazioni sulla consultazione.

 

ItaliaRiparteReferendum1Marzo

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Del Barba: “Risorse e tempi più veloci per la variante di Tirano”

Del Barba (Pd): “Il governo Renzi ha rispettato le promesse e premiato lo sforzo del territorio’ “La maggioranza di governo ha mantenuto le sue promesse, impegnandosi a fondo per recuperare ulteriori risorse con le quali completare il finanziamento della tangenziale di Tirano. È un passo avanti molto importante, anche se non ancora definitivo, per completare finalmente il potenziamento della viabilità valtellinese: un obiettivo che il nostro territorio insegue da oltre vent’anni.” Ha dichiarato il senatore PD Mauro Del Barba, a seguito dell’inserimento nel Piano Quinquennale delle opere di A.N.A.S. della variante di Tirano. “Uno sforzo comune e corale di tutto il territorio, che è stato capace di raccogliere una quota davvero considerevole delle risorse necessarie: un fatto che ha colpito molto positivamente tutti gli interlocutori coi quali siamo entrati in contatto. È la dimostrazione che quando una comunità si muove con una forte volontà condivisa, supportata dalla determinazione di tutti ci cittadini e dal lavoro dei propri rappresentanti, anche i traguardi più ambiziosi possono essere raggiunti.” “Dalla prima interrogazione a mia firma, nell’ottobre 2013, il percorso per arrivare fin qua è stato davvero molto lungo e impegnativo, ma finalmente sta mostrando i primi risultati concreti anche per quanto riguarda la variante di Tirano: l’inserimento nel Piano quinquennale è un grande passo avanti, che conferma la sicurezza della realizzazione dell’opera in tempi brevi.” Ha dichiarato il senatore morbegnese. “Sono particolarmente contento per i cittadini di Tirano e dell’Alta Valle: la forte collaborazione con i sindaci e gli amministratori locali è stata determinante per continuare a mantenere alta l’attenzione, anche nazionale, su questo tema.” “Ora bisogna tenere monitorati i prossimi passaggi: su tutti l’approvazione da parte del CIPE del Piano quinquennale. Inoltre, le recenti decisioni del Ministero dei Trasporti e di A.N.A.S. sembrano avere accolto in pieno le richieste del territorio di sganciare l’avvio dei lavori per Tirano dalla conclusione dei cantieri per la tangenziale di Morbegno: se l’iter proseguirà così come è stato fino ad adesso, non è da escludere la cantierabilità del progetto entro fine 2016.” Ha concluso il senatore Del Barba.

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Consumo di suolo

La nuova legge sul consumo di suolo approvata dal Consiglio regionale lombardo e presentata con enfasi dalla Lega Nord della provincia di Sondrio, e in particolare dal sottosegretario Ugo Parolo, avrà ripercussioni negative sulla nostra provincia: l’ennesimo risultato di una politica regionale debole che solo a parole si professa a favore dei territori.
Un’analisi approfondita sui suoi effetti sul nostro territorio evidenzia come è proprio la nostra provincia, fra tutte quelle lombarde, a maggior rischio cementificazione. Diversi soggetti come il Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo (CRCS), con Legambiente, Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e Politecnico di Milano lanciano l’allarme: nei prossimi 30 mesi, in provincia di Sondrio rischiano di sparire 2299 ettari di suolo agricolo, pari a circa il 27% del nostro suolo esistente già urbanizzato. In tutta la Lombardia, che peraltro ha già una percentuale di cementificazione maggiore della media nazionale, si stimano nuovi consumi di suolo pari a circa quattro volte la città di Milano. In pratica: il 30% in più di quanto costruito nel primo decennio degli anni 2000, quando si assistette all’ultimo boom immobiliare. In questi 30 mesi infatti, non vi è alcuna limitazione all’attuazione dei contenuti dei PGT vigenti nei comuni, nemmeno per quanto concerne la trasformazione delle aree agricole in edificate. Una vera e propria licenza ad “uccidere” il nostro territorio.
La nuova legge regionale sul consumo di suolo è il risultato di una mediazione al ribasso fra le forze di maggioranza in Regione: si era partiti da un testo ben diverso nelle intenzioni e nei contenuti, che il Partito democratico aveva proposto per primo in Regione, già nella scorsa legislatura, vista l’urgenza di legiferare in materia di consumo di suolo, soprattutto in merito alle questioni del dissesto idrogeologico, oltre che del paesaggio, dell’ambiente e della qualità della vita; argomenti fondamentali per il nostro territorio.
La scelta della giunta Maroni alla fine è stata quella attendista e un po’ pilatesca di posticipare la riduzione del consumo di suolo di 30 mesi (ammesso che non subentrino le “solite proroghe”, che sposterebbero ancor più là questo termine). Ciò significa che nell’immediato, si avverte il pericolo di una corsa ad edificare, anche senza una vera necessità: quindi il rischio concreto di altre costruzioni invendute, altri capannoni vuoti, di cui il nostro territorio non ha certamente bisogno.

Come si può coniugare questa scelta politica con la promozione delle peculiarità turistiche, paesaggistiche, ricreative ed ambientali, che anche la Regione Lombardia riconosce essere fra le ricchezze principali di Valtellina e Valchiavenna?
Si poteva e si doveva osare di più, con più coraggio: quel coraggio che il presidente Maroni, la Lega Nord  e la maggioranza che governa la Regione non hanno mostrato.

Esistono infatti dei precedenti eccellenti. La Toscana ha appena approvato una legge che da subito pone un vincolo vero al consumo di suolo: oltre il perimetro urbanizzato, non sarà più possibile costruire e bisognerà riusare le vecchie abitazioni invece di edificarne nuove.
Bisogna anche negare l’assioma per cui consumo di suolo zero significhi sviluppo zero.

La Regione farebbe meglio a disincentivare sul serio le trasformazioni di aree agricole, censire gli stabili in disuso e incentivarne il recupero, senza pregiudicare così le attività edilizie delle imprese, approfittando anche degli incentivi governativi sulle ristrutturazioni e sul miglioramento dell’efficienza energetica, che stanno dando buoni risultati anche in ambito lavorativo e che il governo Renzi ha già riproposto per il 2015: è necessario cioè che la Regione si faccia promotrice della diffusione di buone pratiche per le ristrutturazioni, sia sotto l’aspetto strutturale che energetico. Basti pensare che in provincia di Sondrio, la crescita della superficie antropizzata negli ultimi anni è stata notevolmente sovradimensionata rispetto alla crescita della popolazione: si stima inoltre che esistano circa 12 mila case abbandonate nei nuclei storici e ci sia una superficie pari al 2% del territorio occupata da aree dismesse di fondovalle da recuperare.
Valorizzare e ristrutturare l’esistente significa davvero migliorare la qualità delle nostre città e dei nostri paesi, mantenendone viva l’identità, sfruttandone le potenzialità della loro storia e del paesaggio in cui sono inseriti; valori questi ultimi che invece continuano ad essere messi in secondo piano, rispetto alle logiche del costruire necessariamente comunque e dovunque.

Il Segretario Provinciale

Salvatore AMBROSI

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Del Barba: Imu sui terreni agricoli, premiata la tenacia dei territori

Il sottosegretario Baretta annuncia che verrà presentata una nuova soluzione

‘Sono molto soddisfatto della decisione del Ministero: le nostre ragioni sono state prese in dovuta considerazione e il buon senso ha prevalso.’ Ha dichiarato così il senatore morbegnese Mauro Del Barba, in merito all’intenzione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze di risolvere il disagio creato ai Comuni montani dal nuovo decreto IMU. ‘Il sottosegretario Baretta mi aveva telefonato per annunciarmi che si sarebbe pienamente impegnato in merito, confermando l’attenzione del Governo nella salvaguardia e nella tutela delle realtà delle zone montane.’

‘L’interrogazione che ho presentato, e che ha avuto un supporto da tutto il gruppo del Partito Democratico e da diversi altri colleghi, esponeva il problema della nuova disciplina di esenzione dell’IMU per i terreni agricoli montani, che penalizza fortemente chi possiede dei terreni in zone montane’ ha continuato il senatore morbegnese. ‘Vedere l’intera Provincia di Sondrio muoversi compatta, in prima linea e in modo estremamente costruttivo è stato motivo di grande orgoglio: i nostri sindaci, i nostri amministratori, i nostri imprenditori sono stati tra i primi a chiamarmi per lavorare sul tema e collaborare unendo la loro voce alla mia affinché il Governo rivedesse il decreto.’

‘L’aiuto dei tantissimi che si sono mossi e hanno dimostrato senso di responsabilità e cura delle istituzioni è stato fondamentale per garantire la tutela dei cittadini e aiutare il Ministero a rivedere quanto fatto.’ Ha concluso l’esponente del Partito Democratico. ‘Il momento non è facile, e può capitare che anche in ambito parlamentare e governativo si compiano degli errori: il vero successo sta nel porvi prontamente rimedio, con pazienza e attenzione, così come si sono impegnati a fare funzionari e dirigenti del MEF, insieme ai sottosegretari e ai ministri competenti.’

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