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Incontro sulla Sanità di Montagna con con la sen. De Biasi

DeBiasi15luglio

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Primarie del 30 aprile: tutti i seggi in Provincia

Primarie30aprile

 

ATTENZIONE: Il seggio di Cosio Valtellino si terrà presso l’auditorium delle Scuole Medie in via Nervi.

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Mauro Del Barba interviene sui Frontalieri

Interviene Mauro del Barba sul suo profilo facebook sulla questione “lavoratori frontalieri”

Vedo che alcuni politici e amministratori locali – che dovrebbero informare i propri cittadini e non disorientarli – diffondono e rilanciano con vari mezzi notizie false sui lavoratori #frontalieri.
Dopo essersi riempiti la bocca per anni delle parole “lavoratore frontaliero”, ora dimostrano di non sapere ciò di cui parlavano e parlano.
La fascia di 20km dal confine è un criterio in vigore fin dal ’74 (basti vedere l’opuscolo redatto dalla Provincia http://www.provincia.so.it/download.asp…) e ha dato luogo a queste due interpretazioni di “frontaliere di fascia”:
1. Tutti i comuni della provincia
2. Soltanto chi lavora nel canton #Grigioni.

Oggi, finalmente, si chiarisce che il frontaliere di fascia rimane tale anche se lavora in Canton #Ticino e nel #Vallese.

Chi continua a strumentalizzare e disinformare i #frontalieri è personalmente responsabile degli errori che questi commettono davanti al Fisco e delle pesanti sanzioni a cui molti di loro sono stati sottoposti! Ci pensino bene certi sindaci e presidenti prima di rilanciare sciocchezze.

PS: Come successe per il caso-gasolio a #Livigno per gli autotrasportatori, siamo di fronte a due approcci differenti: lavorare sodo e trovare soluzioni che migliorano lo status quo, oppure parlare a vanvera dicendo cose apparentemente a favore dei cittadini, ma procurando loro grande danno economico.

Io non ho dubbi su quale strade scegliere e a quanto leggo, purtroppo, nemmeno certi politici e amministratori locali. Peccato.

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Sondrio, nasce ufficialmente il comitato Renzi 2017

Riceviamo dal Comitato Renzi 2017 e pubblichiamo

SONDRIO, NASCE UFFICIALMENTE IL COMITATO RENZI 2017
Lanciato a Sondrio il comitato a supporto della candidatura di Matteo Renzi a segretario PD

Si è costituito ufficialmente lunedì sera a Sondrio il Comitato a sostegno di Matteo Renzi per il congresso PD 2017. “Sostenere la mozione Renzi è continuare a impegnarsi e lavorare, con coraggio e responsabilità, per cambiare davvero questo Paese: sono ancora molte le cose che non vanno e c’è bisogno di fare ancora di più.” ha dichiarato il coordinamento del Comitato in una nota. “Siamo convinti che Matteo Renzi sia la guida migliore del Partito democratico, anche come candidato premier, per proseguire sul cammino di riforme e rilancio dell’Italia. Nella sua mozione inoltre c’è tutto il coraggio di proporre un rilancio concreto dell’Europa, proprio in un momento storico nel quale i tanti che giocano allo sfascio propongono improbabili ritorni a trent’anni fa, senza accorgersi che il mondo è andato avanti e che il nostro tempo è il futuro.”
Il Comitato ha già raccolto numerose adesioni, dentro e fuori il Partito democratico: oltre al senatore “renzianissimo” Mauro Del Barba, alla rappresentante di lista Irene Bertoletti e ai coordinatori della mozione Federico Gusmeroli e Michele Bernardi, sono della partita anche il segretario provinciale Giovanni Curti, i coordinatori dem di Tirano Gloria Moiraghi e di Sondrio Massimo Zampatti, il sindaco di Sondrio Alcide Molteni, il vicesindaco Michele Iannotti e l’assessore Pierluigi Morelli, la consigliera provinciale Roberta Songini e molti altri cittadini e amministratori locali. Alle prime prove dei fatti (le convenzioni dei circoli riservate agli iscritti) la mozione Renzi ha vinto a mani basse: 82% a Morbegno e 85% a Sondrio.

“Il Partito democratico è l’unica forza politica italiana che garantisce e incentiva la partecipazione democratica e nel quale la trasparenza è un valore: non c’è nessun “capo” che decide in stanze segrete o dietro i computer, ma un grande popolo accomunato dai valori costituzionali della solidarietà, dell’Europa, del riformismo sociale ed economico.” hanno concluso gli organizzatori. “Il 30 aprile in tutta Italia centinaia di migliaia di cittadini saranno coinvolti nella grande festa democratica delle primarie, aperte a tutti gli iscritti, i simpatizzanti, gli elettori e più in generale a tutti quelli che vogliono concorrere alla vita interna e alle proposte del Partito democratico. In provincia di Sondrio verranno organizzati numerosi seggi, presso i quali chiunque potrà votare sottoscrivendo i valori del Partito democratico e versando due euro per le spese organizzative e l’autofinanziamento.”

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Elezione del segretario e dell’assemblea nazionale

AssembleaNazionale
Cara iscritta, caro iscritto,

mancano pochi giorni al voto delle Elezioni Primarie del 30 aprile 2017 che decideranno il Segretario nazionale del Partito Democratico.

Il clima politico nel paese non è sicuramente dei migliori. È urgente dare un forte segnale di cambiamento che riesca a rilanciare l’iniziativa politica del PD. Per questo sarà necessaria una grande partecipazione di popolo alle Primarie del PD ed alle Convenzioni dei circoli.

Nella Convenzioni dei circoli si eleggeranno, sulla base di liste a sostegno dei candidati Emiliano, Orlando e Renzi, i delegati che parteciperanno alla Convenzione Provinciale che si terrà Mercoledì 5 aprile p.v. a Sondrio, presso la sede del PD, in via Trieste n. 70, dalle ore 19.00 alle ore 23.00.

Alle Convenzioni dei Circoli possono partecipare iscritti e simpatizzanti.

Possono esercitare il diritto di voto SOLO coloro che si sono iscritti al partito ENTRO IL 28 FEBBRAIO 2017 (TESSERAMENTO 2016).

Se sei interessata/o a candidarti o a sostenere i comitati provinciali a sostegno dei tre candidati, puoi contattare uno dei referenti delle mozioni ad essi collegate.
Per individuare i referenti, puoi consultare il sito www.partitodemocratico.it, cliccando sui link dei siti dei singoli candidati.

Questa comunicazione adempie alle norme del Regolamento Congressuale. Quest’ultimo prevede la comunicazione a tutti gli iscritti della convocazione delle Convenzioni dei Circoli che si terranno nei giorni, negli orari e nelle sedi di seguito specificati:

CIRCOLO DI TIRANO (iscritti comuni Mandamento Tirano e Alta Valtellina): VENERDI’ 31/03/2017 – dalle ore 20.00
Auditorium della Scuola Media “Trombini” di Tirano con ingresso in Viale Cappuccini;

CIRCOLO DI SONDRIO (iscritti comuni Mandamento Sondrio): MERCOLEDI’ 29/03/2017 dalle ore 18.00
Sala riunioni del Partito Democratico in via Trieste, 70 – Sondrio;

CIRCOLO DI MORBEGNO (iscritti comuni Mandamento Morbegno): LUNEDI’ 27/03/2017 – dalle ore 18.00 – Sala del Museo Civico Morbegno

CIRCOLO DI CHIAVENNA (iscritti comuni Mandamento Valchiavenna): SABATO 01/04/2017 – dalle ore 16.00 -
Società operaia – Chiavenna

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Alfieri: serve coesione per il bene del paese

Alessandro Alfieri: Con i colleghi segretari regionali abbiamo sottoscritto una lettera per prendere le distanze dagli attacchi che si sono susseguiti negli ultimi giorni al Pd e a chi lo guida, arrivando alcuni ad evocare la scissione nel momento in cui avremmo bisogno della massima unità per affrontare le sfide che il Paese ha davanti. A questo appello hanno già aderito i segretari provinciali del PD in Lombardia.

Siamo veramente rattristati per le posizioni che in queste ore alcuni autorevoli esponenti del nostro partito stanno rivolgendo contro il PD e i suoi organi democraticamente eletti. In una fase politica e sociale così delicata, evocare la scissione è esattamente il contrario di ciò che il nostro popolo ci chiede e si aspetta. Minacciare le carte bollate in presenza di una assemblea nazionale che ha raggiunto, poco più di un mese fa, l’unanimità’ proprio sulla necessità di concentrarsi sul Paese anziché sulla mera conta interna, è irresponsabile. Invitare alla divisione significa compiere ancora una volta il più clamoroso degli errori.
La situazione politica dovrebbe farci riflettere e concentrare tutti sul futuro che vogliamo offrire al nostro Paese, sulle controproducenti e discriminatorie politiche di Trump, sul rilancio del ruolo dell’Europa, sulla lotta all’austerity e sulle nuova modalità di inclusione sociale, sulla lotta all’evasione fiscale e su come creare nuove opportunità di lavoro. Invece il PD finisce sui giornali per l’ansia di visibilità di qualcuno anziché per ciò che possiamo e vogliamo fare per l’Italia.
La base del Pd, la nostra gente, non può accettare questa campagna fatta da chi non rispetta le regole interne, né lo Statuto. Il rispetto delle regole interne è la premessa per la corretta vita democratica di una comunità.
Evitiamo gli errori del passato.
Unità e gioco di squadra devono essere il modo migliore per essere pronti alle elezioni ed è paradossale che coloro che brindavano per il NO al referendum come un evento epocale, oggi siano i primi a dire che tutto deve rimanere così fino al 2018.
Nei territori ricerchiamo ogni giorno le ragioni dell’unità e in alcuni casi abbiamo pagato a caro prezzo le divisioni. Non facciamo lo stesso a livello nazionale, proprio nel momento in cui i populismi non aspettano altro che approfittare delle nostre debolezze

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Mobilitazione per le popolazioni colpite dal sisma

La situazione nei territori colpiti dal sisma e dalle nevicate eccezionali è drammatica, esprimiamo solidarietà per le vittime e vicinanza a quanti sono toccati dalla tragedia e dalle difficoltà.
Piu’ che rispondere alle polemiche che qualcuno stà cavalcando credo sia necessario, per quanto ciascuno si sente di fare, mettere in atto dei gesti concreti.
E’ importante in questo senso dare una mano sulla raccolta fondi.

Per chi vuole è possibile fare una donazione tramite bonifico bancario sul c/c
IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086

Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: Terremoto Centro Italia

Passaparola. Ogni contributo è importante!

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Appello di Giovanni Curti per il voto referendario

Cara democratica, caro democratico
Domenica 4 dicembre siamo chiamati al voto per l’approvazione della riforma della Costituzione, un voto importante che riguarda la legge fondamentale della Repubblica Italiana. La necessità di una revisione della Costituzione, per rendere più semplici ed efficaci i processi legislativi e snellire la burocrazia, è stata condivisa a larga maggioranza. La riforma approvata in Parlamento deve essere confermata con il voto referendario. Si vota sulla carta fondamentale della nostra democrazia, non ci sono ordini di partito e ciascuno dovrà assumersi la responsabilità della scelta, il popolo in questo caso è veramente sovrano.
Trovo sbagliato il clima da scontro tra tifoserie della campagna referendaria, i toni e le previsioni di eventuali catastrofi, credo invece necessario valutare il merito di una proposta di rinnovamento della Costituzione, la carta che tutti dobbiamo rispettare.
Gli aspetti positivi e sostanziali della Riforma sono il superamento del bicameralismo paritario; si fa ordine sulla legislazione concorrente stato-regioni (riparando agli errori della riforma del 2001); si aggiornano gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini abbassando il quorum per il Referendum abrogativo e stabilendo la certezza che le Leggi di iniziativa popolare vengano discusse dalla Camera. Come previsto la sola camera dei deputati dà la fiducia al governo e approva la maggioranza delle leggi, sarà più facile approvare le leggi che servono e ci sarà maggiore stabilità e responsabilità. Il Nuovo Senato dei Sindaci e delle Regioni viene ridotto a 100 membri e diventa l’espressione delle Autonomie locali.
Certo la riforma non è perfetta, tante cose si potevano fare e scrivere meglio, personalmente ritengo un errore la previsione che i nuovi senatori vengano eletti dai consigli regionali e non direttamente dai cittadini. Mi confortano al contrario alcune convinzioni: la riforma lascia inalterati i principi e i valori della Costituzione, quelli della lotta di Liberazione, non vengono intaccate le prerogative degli organi di garanzia, né i poteri del presidente della Repubblica e del Consiglio. Nessun pericolo di deriva autoritaria insomma, chi dice il contrario difende una posizione sbagliata, di allarmismo e fuori dal tempo. Sono altre le derive populiste che in questo contesto storico ci devono preoccupare!
La vittoria del SI rappresenta un passo avanti nella direzione della semplificazione del sistema, della governabilità e stabilità, molto dipenderà da come verrà applicata la nuova Costituzione. Un vantaggio per chi, con la fiducia dei cittadini, avrà la responsabilità di governare il paese nei prossimi anni. L’occasione per affrontare in modo decisivo il problema della burocrazia che blocca le iniziative dei cittadini. Costruire un Paese più solido in Italia per contare di più anche in Europa. La vittoria del NO, a mio avviso, rappresenta una posizione di arretramento, lo stare fermi perché è più prudente non fare niente. Un segnale di sfiducia della società che rischia di legittimare una vecchia classe dirigente incapace di trovare le soluzioni ai problemi del Paese.
Non mi iscrivo certo al partito dei catastrofisti, dopo il 4 dicembre bisognerà prendere atto dell’esito del voto popolare ed andare avanti nell’interesse del paese, le condizioni saranno però diverse: con il SI si prosegue un percorso di riforme che porterà al voto del 2018 con il NO si entra in una situazione di incertezza.
Una riflessione la voglio fare poi sul nostro partito, io credo nella necessità di restare uniti ed allontanare gli spettri della scissione. Dobbiamo essere consapevoli che siamo un grande partito plurale, con una discussione interna accesa e con posizioni anche differenti.
Il Partito Democratico rappresenta l’unico partito, in questo momento storico, che ha la forza e la responsabilità di guidare il governo del Paese. Su temi importanti come la Costituzione ci si può anche dividere su posizioni diverse ma poi bisogna ritrovare i motivi per stare assieme: per primo il rispetto reciproco, poi i nostri valori. Tutti lavoriamo per costruire una società più solidale, più giusta, dei diritti e dei doveri, capace di affrontare le sfide della globalizzazione per assicurare lavoro e futuro alle nuove generazioni. Il Partito Democratico deve essere la casa di tutti i democratici, invito chi non lo ha ancora fatto al tesseramento, all’adesione al partito (di seguito trovate i riferimenti).
Il voto di Domenica 4 Dicembre rappresenta una buona occasione per aggiornare la nostra Costituzione e dare un segnale di fiducia al Paese. Affrontiamolo con fiducia. Invito tutti ad andare a votare, comunque la si pensi, perché i democratici rispettano gli appuntamenti elettorali e l’esito del voto.

Un caro saluto
Giovanni Curti
Segretario Provinciale del Partito Democratico di Sondrio

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Giovanni Curti sulle prossime elezioni provinciali

ELEZIONI PROVINCIALI, IL PD: “Protagonisti gli amministratori, nessuna lista di partito”
Giovanni Curti
“In merito alle notizie circolate in questi giorni, la Federazione provinciale del Partito Democratico di Sondrio intende chiarire che i suoi tesserati concorrono in piena libertà ed autonomia alle elezioni provinciali nel loro ruolo di amministratori locali: a seguito della riforma Delrio gli elettori ed i candidati al consiglio provinciale sono infatti i sindaci ed i consiglieri comunali.
Nessuna “lista del PD”, la posizione della federazione di Sondrio in materia di elezioni provinciali riconosce il ruolo di protagonisti agli amministratori locali per operare e concorrere nell’interesse delle comunità di Valtellina e Valchiavenna.”Guardiamo con interesse agli scenari che vengono avanti e ci mettiamo a disposizione degli amministratori per dare una mano.

Come amministratore locale, consigliere a Grosio, ho apprezzato lo sforzo dei consiglieri uscenti della lista Spada di proseguire un impegno per il territorio, ho suggerito di allargare il progetto coinvolgendo ed aiutando i territori che non erano rappresentati lo scorso mandato e che hanno qualche difficoltà in piu’ a proporre e sostenere delle candidature”.
Il punto politico delle tre liste mi sembra la spaccatura del progetto del presidente Della Bitta, nato due anni fa come civico e poi piegato sulle posizioni della Lega. Due anni poco produttivi, poco si è ottenuto in termini di autonomia e deleghe dalla regione, nonostante le annunciate affinità con il presidente Maroni. La maggioranza provinciale a trazione leghista è parsa piu’ interessata alle poltrone nelle comunità montane, ai posti di comando in Secam, alla ricca gestione del servizio idrico, alla faccia della lista istituzionale. Mi sembra che qualche sindaco si stia svegliando scegliendo altre strade.
“La nostra provincia ha ottenuto il riconoscimento della specificità montana con la riforma Delrio, che ha aperto la strada a una reale prospettiva di un percorso di autonomia per la Valtellina e la Valchiavenna. Il Sì alla riforma costituzionale consentirà di proteggere, dal punto di vista costituzionale questa specificità. Riteniamo sia dunque importante che i nuovi consiglieri provinciali operino con trasparenza e passione in favore di tutti i cittadini, tornando a coinvolgere gli amministratori locali e tutti i portatori d’interesse in vista delle grandi sfide che attendono il nostro territorio. Il Partito Democratico è pronto a confrontarsi e a proporre idee e progetti per la Valtellina e la Valchiavenna, senza ingerenze, nel nome della chiarezza e del bene dei nostri cittadini.”

Il segretario provinciale PD
Giovanni Curti

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Il Gruppo Scuola si presenta

A tutte/i  le/gli iscritte/i  e simpatizzanti.

Da oltre un anno è attivo il Gruppo Scuola del PD e, possiamo dirlo, abbiamo operato con qualche risultato. Siamo però coscienti della necessità di allargare le nostre fila. Chiediamo perciò a tutte le persone interessate a farne parte di annunciarsi.
Ricordiamo che il lavoro del Gruppo avviene con queste modalità: incontri presso la sede di Sondrio una volta ogni due o tre  mesi (a seconda delle urgenze), scambi frequenti di opinioni e notizie mediante  posta elettronica, incontri pubblici, uso del Blog-Dem.

In questo periodo il Gruppo si propone di affrontare due temi di vitale importanza, nazionale e locale.
La formazione professionale nelle aree montane è il primo tema: dalla nostra Provincia guarderemo a come operano i nostri vicini grigioni e trentini.
Secondo tema: le nuove regole per l’educazione e la cura dei bambini da zero a sei anni (regole previste all’interno dell’apposita delega alla legge “La buona Scuola”). Intendiamo in particolare condurre una ricerca, su quanto offre il sistema educativo provinciale ai bambini da zero a sei anni, in collaborazione con formatori universitari e con l’aiuto di un certo numero di studentesse e di studenti impegnati nelle attività di “alternanza Scuola-Lavoro”.
A proposito di “alternanza”, nella primavera scorsa abbiamo incontrato dirigenti scolastici e docenti, da Chiavenna a Bormio. Abbiamo riscontrato una realtà articolata e complessa e abbiamo registrato reazioni molto positive alla nostra iniziativa conoscitiva.
Da ultimo ricordiamo che abbiamo contribuito ad organizzare, insieme al Gruppo senatori e ai dirigenti del Partito, locali e provinciali, due incontri pubblici sulla “Buona Scuola di montagna” nel settembre 2015 a Morbegno e nell’aprile 2016 a Sondrio.

Piergiorgio Evangelisti
Coordinatore del Gruppo Scuola del PD provinciale

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