Archivi del mese: luglio 2015

Riforma sanità Lombarda

Questa settimana il Consiglio Regionale discuterà una proposta di Legge che negli obiettivi di facciata del Presidente Maroni vorrebbe riformare la Sanità Lombarda, ma che in realtà, se approvata, lascerà irrisolti i problemi veri, quelli che interessano quotidianamente i cittadini: il costo del ticket non certo equo e vicino alla possibilità di tutti, le liste di attesa sempre più dilatate, la qualità dei servizi socio sanitari non sempre garantita a tutti allo stesso modo. La riorganizzazione territoriale della sanità Lombarda, contenuta in questo provvedimento, ignora completamente la “specificità montana” che la Legge Delrio ha riconosciuto per la nostra provincia. Prevedere di identificare un bacino territoriale comprendendo oltre la provincia di Sondrio, anche il Medio e Alto Lario, significa mettere in difficoltà il nostro territorio con un conseguente depotenziamento delle strutture esistenti che erogano i servizi socio sanitari. Non si tiene in alcun modo conto delle condizioni di svantaggio strutturale e delle peculiari caratteristiche geomorfologiche di un territorio come il nostro che è oggettivamente diverso da quello del Medio e Alto Lario. Ma il Presidente della Provincia su questo non si pronuncia?

Oltretutto nella veste di Sindaco di Chiavenna dovrebbe essere ulteriormente preoccupato. Nella definizione degli ambiti territoriali, la questione della specificità Montana è nodale; dobbiamo pensare ad una riorganizzazione delle strutture ospedaliere che rientrano nel nostro ambito provinciale, che peraltro ha evidenti peculiarità, se vogliamo garantire parità di trattamento tra chi abita in pianura e chi in montagna.

Cosa ne pensano la Lega Nord, Forza Italia e NCD di questa ipotesi di nuova riorganizzazione della sanità che interessa il nostro territorio? Tutto tace, nessuno si pronuncia. Questi partiti anziché intimorire quei Sindaci del nostro territorio che hanno chiesto, purtroppo invano, di essere ascoltati dal Presidente Maroni affinché venisse approvata una Legge Regionale di Riforma del Sistema delle Autonomie che riconoscesse alla Provincia di Sondrio maggiori risorse economiche e competenze, cerchino di porre rimedio in fretta alle scellerate scelte che stanno venendo avanti in questi giorni a Milano dove chi governa Regione Lombardia continua a dimostrare di non conoscere i problemi dei territori.

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