La riforma regionale delle autonomie locali

Il prossimo martedì 30 giugno verrà discussa in Consiglio Regionale la Legge di Riforma del Sistema delle Autonomie Locali, indubbiamente uno dei provvedimenti legislativi regionali più importanti di questi ultimi anni, che influirà in maniera determinante sul futuro e sullo sviluppo socio economico del nostro territorio. Nell’incontro con i Sindaci, che si è tenuto a Sondrio nello scorso mese di gennaio, il Presidente Maroni aveva dichiarato (Fonte Lombardia Notizie – organo ufficiale di stampa della Giunta Regionale): “Chiedo la collaborazione di tutti i Sindaci, a qualunque forza politica appartengano, invitandoli a fornirci proposte e idee. Li ascolteremo”. Sulla scorta di quell’inequivocabile invito, il nostro territorio, per il tramite del Presidente Della Bitta e dei Sindaci, ha elaborato espliciti emendamenti alla Legge realizzando una proposta, consegnata a Maroni a Chiavenna lo scorso 22 maggio. Quella proposta è stata completamente disattesa nel contenuto del testo che la maggioranza presenterà in aula consiliare  martedì prossimo, mentre il gruppo consigliare del Partito Democratico in Regione, come ha già fatto nella competente commissione, riproporrà buona parte degli emendamenti proposti dai nostri Sindaci, in particolare modo quelli che riguardano due temi chiave per il nostro territorio come il “Demanio Idrico” e il “Federalismo Fiscale”. Il territorio si è espresso tramite i Sindaci perché la gestione del Demanio Idrico passi alla Provincia di Sondrio che deve determinare e incassare direttamente i canoni idrici, come avviene da tempo in altre province montane come quella di Belluno;  così come vuole che una parte delle imposte e delle tasse regionali pagate in provincia di Sondrio rimangano al nostro territorio. E per ottenere questo, concretamente, non solo a chiacchiere, devono necessariamente essere impegnate a carico del Bilancio Regionale, e a favore della nostra provincia, maggiori risorse economiche; è sicuramente insostenibile che possa trattarsi di un passaggio neutro per il Bilancio regionale come scritto nella proposta di Legge sostenuta da Maroni. Finiamola di prendere in giro i valtellinesi e valchiavennaschi. Se Maroni, con i partiti di governo, Lega Nord, Forza Italia e NCD, hanno davvero a cuore il futuro del nostro territorio,  il prossimo martedi facciano proprie le proposte del territorio APPROVANDO gli emendamenti del gruppo consigliare del Partito Democratico, senza se e senza ma.

Articolo scritto in Ambiente e agricoltura, Economia e lavoro, Idee e politica, Mobilità, Sanità e welfare, Territorio.



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