Archivi del mese: giugno 2015

La riforma regionale delle autonomie locali

Il prossimo martedì 30 giugno verrà discussa in Consiglio Regionale la Legge di Riforma del Sistema delle Autonomie Locali, indubbiamente uno dei provvedimenti legislativi regionali più importanti di questi ultimi anni, che influirà in maniera determinante sul futuro e sullo sviluppo socio economico del nostro territorio. Nell’incontro con i Sindaci, che si è tenuto a Sondrio nello scorso mese di gennaio, il Presidente Maroni aveva dichiarato (Fonte Lombardia Notizie – organo ufficiale di stampa della Giunta Regionale): “Chiedo la collaborazione di tutti i Sindaci, a qualunque forza politica appartengano, invitandoli a fornirci proposte e idee. Li ascolteremo”. Sulla scorta di quell’inequivocabile invito, il nostro territorio, per il tramite del Presidente Della Bitta e dei Sindaci, ha elaborato espliciti emendamenti alla Legge realizzando una proposta, consegnata a Maroni a Chiavenna lo scorso 22 maggio. Quella proposta è stata completamente disattesa nel contenuto del testo che la maggioranza presenterà in aula consiliare  martedì prossimo, mentre il gruppo consigliare del Partito Democratico in Regione, come ha già fatto nella competente commissione, riproporrà buona parte degli emendamenti proposti dai nostri Sindaci, in particolare modo quelli che riguardano due temi chiave per il nostro territorio come il “Demanio Idrico” e il “Federalismo Fiscale”. Il territorio si è espresso tramite i Sindaci perché la gestione del Demanio Idrico passi alla Provincia di Sondrio che deve determinare e incassare direttamente i canoni idrici, come avviene da tempo in altre province montane come quella di Belluno;  così come vuole che una parte delle imposte e delle tasse regionali pagate in provincia di Sondrio rimangano al nostro territorio. E per ottenere questo, concretamente, non solo a chiacchiere, devono necessariamente essere impegnate a carico del Bilancio Regionale, e a favore della nostra provincia, maggiori risorse economiche; è sicuramente insostenibile che possa trattarsi di un passaggio neutro per il Bilancio regionale come scritto nella proposta di Legge sostenuta da Maroni. Finiamola di prendere in giro i valtellinesi e valchiavennaschi. Se Maroni, con i partiti di governo, Lega Nord, Forza Italia e NCD, hanno davvero a cuore il futuro del nostro territorio,  il prossimo martedi facciano proprie le proposte del territorio APPROVANDO gli emendamenti del gruppo consigliare del Partito Democratico, senza se e senza ma.

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Legge Delrio: cosa cambia per la nostra Provincia?

Incontro su legge Delrio - Morbegno

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Migranti, la risposta di Ambrosi alle provocazioni di Maroni

Sondrio, 10/06/2015

Le recenti esternazioni del Presidente Maroni appartengono al più becero populismo e trasformismo di chi cerca di alimentare tensioni sociali per un pugno di voti. Dichiarare di non dare più contributi economici ai comuni che accoglieranno ancora i migranti, adducendo al fatto che se hanno i soldi per farlo vuol dire che non hanno bisogno dei soldi della Regione, è la dimostrazione di una palese cecità politica. Maroni è la stessa persona che pochi anni fa da Ministro degli Interni del governo Berlusconi ha dichiarato testualmente in un’intervista televisiva (il cui video si trova al seguente indirizzo web: http://video.repubblica.it/politica/quando-maroni-diceva-tutti-devono-accogliereprofughi-e-clandestini/203580/202652: “Abbiamo individuato dei luoghi in tutte le Regioni sia per i profughi sia per i clandestini. E’ un emergenza grave che richiede la solidarietà e il concorso di tutte le Regioni. Credo che davvero questi atteggiamenti di rifiuto, che sorgono ovunque si individui un luogo dove accogliere temporaneamente questi clandestini, non possano essere giustificati”. Proprio dal Ministro degli Interni Maroni è partita la decisione di distribuire i profughi per quote nelle Regioni e ora da Presidente della Regione sostiene l’esatto contrario: questa è la credibilità di coloro che a seconda delle situazioni e dei ruoli che ricoprono si muovono e decidono per proprie convenienze elettorali. È vergognoso che le Amministrazioni comunali che decidono di accogliere i migranti debbano essere ricattate da uno dei massimi rappresentanti delle Istituzioni; a loro devono, semmai, essere trasferite maggiori risorse economiche e deve andare un doveroso ringraziamento per lo spirito di solidarietà con cui operano e che, da sempre, contraddistingue anche le nostre comunità locali. E bene hanno fatto quei Sindaci del nostro territorio, a cui va massima comprensione e sostegno, a rifiutare questo ricatto. Anziché ricorrere a queste dichiarazioni, a campagna elettorale finita, il Presidente Maroni e la Lega Nord si attivino per approvare in fretta provvedimenti che servono alla nostra gente e al nostro territorio: è da dicembre dello scorso anno che è ferma in Regione la Legge di Riforma del Sistema delle Autonomie Locali, da cui la provincia di Sondrio si aspetta un vero riconoscimento della specificità montana con deleghe, competenze vere, e maggiori risorse economiche, per non parlare delle Legge di Riforma sanitaria trasformata, nell’ultima versione, in un maxiemendamento frutto di un copia/incolla delle varie proposte dei gruppi di maggioranza che governano Regione Lombardia. Occupiamoci di cose concrete e non alimentiamo falsi allarmismi in maniera demagogica e populista.

Il Segretario Provinciale Salvatore

AMBROSI

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