Archivi del mese: novembre 2014

L’Imu sui terreni agricoli Interrogazione di Del Barba

 

 

Fare le riforme richiede
sacrifici: il Parlamento ha doverosamente
previsto una revisione dell’Imu,
ma non è possibile che la burocrazia
ministeriale si senta autorizzata a stravolgere
la geografia e decenni di lavoro
per i territori montani

TerreniAgricoliDelBarba

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Incontro “Jobs act: prospettive per il lavoro e la crescita economica”

2014-12-03 Incontro Jobs Act

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Sanità e Welfare secondo Ambrosi e Tam

 

 

 

«Non possiamo non avere risposte per coloro che si rivolgono a noi con problematiche sociali – continua Tam -. Abbiamo scelto di dare priorità all’area dell’assistenza. Abbiamo un tavolo di lavoro per welfare e sanità. A livello nazionale continuano i tagli ai finanziamenti. Dobbiamo individuare delle risorse locali da indirizzare in maniera precisa. L’area dell’assistenza non è un lavandino che assorbe ma un investimento che promuove lavoro e occupazione

Ambrosi e Tam

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DEL BARBA: “SOLUZIONE VICINA PER IL CASO-GASOLIO.”

Mauro Del Barba

Mauro Del Barba

Ormai prossima la conclusione del lungo iter avviato con l’Agenzia delle Dogane che nel frattempo sospende i verbali.

“La soluzione alla controversia tra l’Agenzia delle Dogane e diversi autotrasportatori della nostra provincia sembra finalmente avviata verso una soluzione positiva” ha dichiarato il senatore valtellinese Mauro Del Barba, commentando gli ultimi sviluppi della vicenda delle
sanzioni comminate a singoli e aziende valtellinesi per l’esportazione di gasolio dal territorio extradoganale di Livigno.

“Da diversi mesi con il Governo lavoriamo a stretto contatto con tutti
gli attori coinvolti, con l’obiettivo di risolvere la grave situazione
di incertezza” ha spiegato l’esponente valtellinese della maggioranza.
“Saluto quindi con soddisfazione l’attenzione che l’Agenzia delle
Dogane di Roma ha dedicato al caso e la decisione di inviare, lo
scorso 10 ottobre, alla Commissione europea una richiesta di parere su
una sentenza analoga. Un passo fondamentale compiuto anche grazie
all’impegno in prima persona del Sottosegretario agli Affari Esteri,
il valtellinese Benedetto Della Vedova, con il quale abbiamo
coordinato le azioni per dare risposte alle attese degli operatori.”

“Ora aspettiamo l’esito della richiesta di chiarimento, che qualora
fosse positivo porterebbe immediatamente alla definitiva risoluzione
della vertenza”, conclude Del Barba. “In ogni caso, è già stata
valutata anche una possibile soluzione alternativa che garantisca
tempestività e chiarezza nella chiusura del contenzioso. In
considerazione di ciò, l’Agenzia delle Dogane di Roma ha doverosamente
acconsentito alla sospensione delle cartelle emesse e da emettere fino
alla conclusione della vicenda, che a questo punto è prossima.”

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Nuovo statuto provinciale, quello sconosciuto

Nuovo statuto provinciale, quello sconosciuto. Sono passati quasi due mesi dall’elezione del nuovo Consiglio e del Presidente della Provincia e, ad oggi, non è ancora stata avviata alcuna discussione al riguardo.

L’approvazione della legge N. 56/2013, denominata “Legge Delrio”, che segna una svolta fondamentale per il governo territoriale del nostro Paese, ha riconosciuto alla provincia di Sondrio, insieme a quelle di Belluno e di Verbano-Cusio-Ossola, la cosiddetta “specificità montana”, offrendo al nostro territorio una straordinaria opportunità di sviluppo che tutti abbiamo il dovere di cogliere e tradurre in azioni concrete.

Il comma 81, dell’art. 1 della sopracitata legge, obbliga il Consiglio provinciale ad elaborare e predisporre una proposta di statuto che deve essere approvata dall’Assemblea dei sindaci entro il 31/12/2014. Questo è senza dubbio il compito di maggior rilievo che la nostra Amministrazione provinciale deve svolgere perché lo statuto, a differenza del passato, è lo strumento che disciplina la nuova forma di governo provinciale, che definisce le responsabilità e i ruoli dei vari organi interni con meno vincoli e rigidità, ma soprattutto, per le province di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, è lo strumento giuridico per definire e declinare la specificità, e perciò l’autonomia, montana.

Alla luce di questa nuova legge è importantissimo dotarsi di questo strumento che oltre ad essere indispensabile per il funzionamento dell’ente Provincia, è in grado di contribuire a dare, ad un’area montana come la nostra, una risposta calibrata sulla sua peculiarità, cercando di favorire la residenzialità delle persone, la vitalità delle imprese, garantendo loro coesione ed inclusione nel sistema regionale complessivo.

Risulta fondamentale procedere perché lo Statuto è il luogo in cui devono confluire le funzioni amministrative differenziate che la Regione Lombardia ha la facoltà di assegnare all’Ente montano per dare attuazione alla specificità montana, valorizzandone così l’autonomia.

La partita fondamentale ora è con la Regione Lombardia da cui la nuova Provincia deve ottenere maggiori funzioni e l’approvazione dello statuto specifico montano per la Valtellina.

Se escludiamo l’unica seduta del Consiglio provinciale, che si è riunito una volta sola, obbligatoriamente per ratificare l’elezione del nuovo organismo, non ci sono più state occasioni di dibattito sia interno che esterno all’Amministrazione provinciale sullo statuto. E’ sceso il silenzio più assordante.

Non riusciamo a comprendere il perché di questo ritardo che potrebbe portare anche ad un commissariamento dell’Ente provincia. Per questo sollecitiamo il Presidente della Provincia, il Vicepresidente, che è anche segretario provinciale della Lega Nord, oltre che tutta la maggioranza di centrodestra che governa l’Amministrazione provinciale, e la Regione Lombardia, fondamentale interlocutore, ad avviare celermente un dibattito ed un confronto interno al Consiglio per predisporre le modifiche soprattutto rispetto alla specificità montana.

Che al centrodestra piaccia o non piaccia la Legge Delrio è in vigore e non rispettare ciò che prevede rischia di far perdere al nostro territorio forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria. Se ciò avvenisse sarebbe una sconfitta per l’intero territorio, questo il Pd della Provincia di Sondrio non può e non vuole permetterlo.

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