Archivi del mese: luglio 2013

Piano d’area della Valtellina – Gaffuri e Straniero (PD): “Approvato uno strumento innovativo. Non sono previste nuove strade ma si punterà sulla cura del ferro”

Questa mattina il Consiglio regionale ha votato all’unanimità il Piano Territoriale Regionale d’ area di Media e Alta Valtellina. “Uno strumento innovativo che va nella direzione, che noi auspicavamo, di pianificare per area vasta. – dichiarano soddisfatti i consiglieri regionali del PD Luca Gaffuri e Raffaele Straniero –  Questo strumento dovrebbe essere messo in campo non solo a livello provinciale ma anche per altri territori. Nel Piano territoriale della Valtellina approvato oggi – spiegano -  per la prima volta non sono previste nuove realizzazioni di infrastrutture impattanti per l’ambiente ma nel rispetto del territorio si punta sulla cura del ferro”.

Il Gruppo Pd infine sollecita l’assessore regionale al Territorio Viviana Beccalossi per inserire questo tipo di media alta valtellinastrumento nel testo della legge 12 relativa alla pianificazione del territorio attualmente in fase di revisione in Regione. “La pianificazione per area vasta, a differenza di quanto accade oggi, deve diventare uno strumento previsto per legge – concludono – deve essere valida per i piani di governo del territorio sia di unione di piccoli comuni sia per aree territoriali omogenee così da condividere non solo scelte urbanistiche ma anche quelle socio economico. Sarebbe un significativo cambio di passo rispetto al passato”.

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

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Provincia: niente risposte, continui allarmi…

La settimana scorsa ci siamo visti in obbligo di rispondere all’attacco gratuito giunto, sui media locali, dal Presidente Massimo Sertori.
Una delle mancanze che avevamo rilevato, quale preoccupante indicatore di una assenza di leadership, nell’attuale governo provinciale, era il mancato incontro tra il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio Valtellina Turismo (DMO) e la Commissione Consigliare competente, da noi richiesto formalmente il 12 aprile scorso.
Pochi giorni dopo veniamo a conoscenza, con sconcerto e preoccupazione, delle dimissioni di Marco Bonat da componente del CdA di DMO. Nulla è dato sapere sulle cause di tali dimissioni. Nessuna comunicazione formale agli organi di governo dell’Ente, solo notizie, ipotesi ed indiscrezioni sui media locali.
La Presidente DMO Muscetti, nel frattempo divenuta responsabile anche di Valtellina Turismo, non rilascia dichiarazioni, assumendo la medesima linea di condotta assunta dalla Presiunaltra-tegola-sul-turismo-si-dimette-bonat-dalla-dmo_7386be10-e022-11e2-8866-92b491c0325e_displaydenza dell’Ente e dall’Assessore.
Ora, se può risultare comprensibile il voler tenere la discussione al di fuori dal livello mediatico, risulta del tutto incomprensibile e non condivisibile che la stessa non venga posta nelle sedi istituzionali dovute.

Il Consorzio Valtellina Turismo (DMO) è società costituita da Ente Provincia e Camera di Commercio. Nel caso le dimissioni di Bonat siano segno di una fase gestionale critica è ineludibile che gli organismi di governo dell’Ente, in particolare la Commissione Consigliare, ne siano debitamente informati.
Così come, lo ribadiamo, sarebbe stato auspicabile un incontro in tempo utile con la Presidente Muscetti ai fini della presa d’atto della evidente modifica della strategia gestionale del settore turistico conseguente anche alle dimissioni del Presidente Cotelli e del “rimpasto” del management di DMO che ne è conseguito.
Pare consolidarsi la tendenza, da parte del Presidente Sertori, di gestire la Provincia come se fosse il suo amministratore delegato, accentrando su di sé ruoli e decisioni e non valorizzando in alcun modo gli altri organi di governo. Se tale modalità gestionale in passato può avere prodotto risultati positivi, nel medio/lungo periodo sta mostrando sempre più la corda. Sicuramente il percorso decisionale all’interno delle istituzioni può risultare complesso e faticoso, ma garantendo la condivisione democratica delle decisioni, è l’unico in grado di rendere l’ente pubblico più forte e trasparente anche nei confronti di tutti i cittadini.

Gruppo Consigliare “I Democratici”

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