Archivi del mese: ottobre 2011

15 Ottobre: giornata di mobilitazione anche nelle piazze della Provincia

Sabato 15 ottobre si svolgerà in tutta Italia la giornata di mobilitazione del Partito Democratico in vista della grande manifestazione che si terrà a Roma il 5 novembre. I gazebo del PD saranno presenti anche nelle piazze dei mandamenti della provincia di Sondrio (Sondrio, Chiavenna, Tirano). Con l’iniziativa di sabato 15, il PD apre dunque una campagna permanente di denuncia e di proposta in un momento cruciale in cui, come tutti sappiamo, si gioca il futuro del Paese. La crisi in atto e l’incapacità del governo di affrontare la situazione sono sotto gli occhi di tutti. Nessuno può più ignorare oggi la necessità di chiudere questa pagina della storia italiana e di avviare una nuova fase di ricostruzione democratica ed economica del Paese. Se si libera di questo fardello, l’Italia ha tutte le risorse per conquistare un futuro migliore. Il PD scende in piazza per una nuova scossa civica, perché un grande paese merita un futuro migliore.

Sondrio, 13.10.2011

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Codurelli: leghisti e il ‘capo’ offendono le donne…ancora una volta…

Lucia Codurelli

Pubblichiamo le dichiarazioni dell’On. Lucia Codurelli in merito a quanto avvenuto ieri alla Camera dei Deputati esprimendo la nostra piena solidarietà alla deputata eletta nel nostro collegio:

“Purtroppo in questi anni sono stati diversi i momenti in cui la maggioranza ha discreditato il parlamento ma quanto avvenuto ieri è di una gravità inaudita e il Presidente della Camera non può non intervenire.
Mentre i lavori dell’Aula era sospesi, sempre per problemi loro, e non per quelli del paese, abbiamo assistito ad un vergognoso intrattenimento, con immancabile racconto di barzellette, da parte di Berlusconi ai suoi cortigiani, tutti presi a ridere e scherzare, noncuranti di tutto ciò avviene attorno a noi: la loro contentezza è esplosa quando il presidente ha detto che il suo partito sarà della “gnocca”. Perciò ho espresso tutta la mia indignazione, gridando che ci hanno portato allo sfascio e che se ne devono andare: alle mie proteste ha risposto insultandomi un leghista, di cui aspetto di conoscere il nome.
E’ il loro stile: arroganza e niente rispetto, sopratutto per quelle donne che non sono asservite ai capi.”

Vai al video: Intervista a Lucia Codurelli

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Provincia: due mezze maggioranze non governano…

Irene Bertoletti - Capogruppo dei democratici in Provincia

Durante l’ultimo consiglio provinciale, tenutosi lunedì 3 ottobre, abbiamo assistito all’ennesima acrobazia istituzionale da parte della maggioranza al governo di Provincia, (così come, vale la pena di ricordarlo, della Regione e svariati comuni del nostro territorio).
Il PDL non avendo garantito la presenza dei propri membri nelle Commissioni Consiliari convocate in vista del Consiglio Provinciale – lo svolgimento dei lavori delle quali è stato consentito dalla presenza dei commissari dei gruppi di minoranza – ha inteso svolgere il cinico ruolo di sfruttamento strategico della protesta montante di Enti e Comuni della Media-Alta Valtellina, avendo già dichiarato pubblicamente il totale rigetto del Piano Territoriale Regionale–Media Alta Valtellina come emerso durante il Coordinamento del partito del 26 settembre scorso. PDL di “lotta e di governo” dunque, mentre la Lega accetta ‘serenamente’ che l’altra metà della maggioranza consiliare impegni il suo Presidente e la Giunta a chiedere una deroga “ai tempi tecnici del Piano Territoriale d’Area”. Come se non fossero state chieste altre deroghe in precedenza e senza ricorrere a mozioni. Sembra proprio che metà della maggioranza di governo provinciale, debba parlare all’altra maggioranza a suon di ricorsi o di mozioni…

Già, perché se il gruppo PDL avesse promosso un ricorso in meno al TAR avverso all’Ente Provincia, spendendo le proprie risorse per adoperarsi in favore della partecipazione e del confronto tra gli attori coinvolti nella fase di redazione del PTRA avrebbe sicuramente svolto meglio il ruolo che il corpo elettorale gli ha affidato. Invece, a quanto pare, si sceglie sempre e comunque di cavalcare la “pancia” dell’elettorato, a qualsiasi livello istituzionale si governi, piuttosto che doversi assumere la responsabilità di scelte che richiedono una costruttiva capacità di mediazione e che possono risultare a volte impopolari. Non è certo un bel viatico per chi, a livello nazionale, ha optato per la cancellazione delle Provincie in favore di “enti regionali locali” che dovrebbero raccogliere ed interpretare al meglio le esigenze del territorio. Se questo è l’antipasto della capacità di autonomia che l’attuale classe dirigenziale è in grado di esprimere, forse sarebbe meglio optare per un commissariamento.

La Provincia di Sondrio ha bisogno di una maggioranza solida che abbia lo sviluppo del territorio come priorità e non le lotte intestine. Due mezze maggioranze, appare sempre più evidente, non sono in grado di governare…

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