Archivi del mese: giugno 2011

Circolo PD di Tirano: sì a eventuale collegamento Tirano-Trivigno, no alle speculazioni

La piana di Trivigno

In relazione alle recenti notizie uscite sulla stampa il circolo PD di Tirano vuole, tramite un comunicato ufficiale, far conoscere la propria posizione in modo chiaro ed inequivocabile. Condividiamo la necessità che un eventuale mezzo di trasporto alternativo che colleghi Tirano Trivigno ed Aprica venga inserito nei relativi strumenti urbanistici territoriali e che tale opportunità vada studiata e verificata da autorità pubbliche per la sua valenza in termini di viabilità e di sviluppo turistico.
Già dagli anni ’60 gli amministratori succedutisi al Governo della città aduana hanno valutato la possibilità di tale collegamento ma lo stesso non è mai stato concretizzato, principalmente per gli alti costi di gestione che potrebbero con lo sviluppo di nuove tecnologie, forse, essere resi sostenibili.
Riteniamo altresì corretto che ragionamenti sull’opportunità di tale collegamento siano slegati da sfruttamenti territoriali derivanti da speculazioni edilizie in aree “vergini” quale contropartita obbligatoria in caso di finanziamento privato.
Tuttavia riteniamo prioritario e necessariamente precedente l’impegno di tutti affinchè trovi una positiva conclusione la realizzazione della tangenziale di Tirano e la razionalizzazione e modernizzazione della ferrovia Tirano – Milano, opere indubbiamente prioritarie rispetto ad un collegamento veloce Tirano-Aprica.

Sì, quindi, alla valutazione di un mezzo di trasporto alternativo purché prima vengano risolti i problemi di trasporto (su gomma e su ferro) che gravano sull’intero territorio provinciale.

Dal punto di vista strategico, sarebbe interessante cominciare a pensare ad una serie di progetti di sviluppo turistico che non siano, per forza, legati al consumo territoriale. Progetti che dovrebbero prendere avvio da una stretta collaborazione tra enti pubblici e cittadini (nessuna categoria esclusa) e che valorizzino il patrimonio storico, artistico, edilizio ed ambientale già presente sul territorio. In primo luogo operazioni che rilancino l’aspetto territoriale e che, di conseguenza, trattino il recupero di un’agricoltura come forma economica non marginale, ma conveniente economicamente. Ricordiamo che la pratica agricola è l’unica forma di manutenzione del territorio a “costo zero”. Partendo proprio da questo si potrebbe innescare un ciclo economico virtuoso che associ il turismo, la ricettività, la cultura ed il commercio alla pratica agricola stessa. Il PD è disponibile fin d’ora a ragionare su queste tematiche per lo sviluppo del comparto tiranese e, più in generale, del contesto provinciale.

La coordinatrice del Circolo PD di Tirano
Zucchetti Francesca

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Referendum 12 e 13 giugno: il PD per 4 SI’

Domenica e lunedì si voterà per i referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento. La posizione del Partito Democratico rispetto ai quattro quesiti è chiara e convinta: 4 sì. I referendum toccano temi cruciali intorno ai quali è progressivamente cresciuta l’attenzione e la mobilitazione trasversale da parte di cittadine e cittadini, comitati, associazioni e partiti contro la privatizzazione dell’acqua, contro l’ipotesi di un ritorno al nucleare e a favore di una giustizia uguale per tutti. I tentativi di affossamento della consultazione del 12-13 giugno da parte del Governo sono stati palesi. Proprio quegli attori istituzionali che avrebbero dovuto garantire il rispetto della carta costituzionale e della libertà di espressione diretta degli elettori e delle elettrici sulla legislazione vigente, hanno invece tentato in tutti i modi di ostacolare il voto. Nonostante questo, domenica e lunedì, indipendentemente dagli orientamenti politici, i cittadini e le cittadine avranno la possibilità di esprimere la propria opinione. L’invito del PD è dunque, innanzitutto, quello di recarsi alle urne.

Ci pare, invece, quantomeno singolare la posizione del segretario nazionale della Lega, Umberto Bossi il quale ha dichiarato la propria astensione dal voto. Il leader leghista che ha fatto dello slogan “padroni a casa nostra” la bandiera delle proprie idee politiche, manda oggi un segnale inverso rinunciando all’idea di prendere posizione su questioni che toccano da vicino i cittadini e delle cittadine. Una posizione accomodante nei confronti del Presidente del Consiglio, soprattutto sul legittimo impedimento, che difficilmente verrà capita dal popolo leghista che, crediamo, sia contro la privatizzazione dell’acqua, il nucleare e per una giustizia uguale per tutti.

Sondrio, 9 giugno 2011

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Sempre Connessi con Sondrio: il video del tour dei Consiglieri Regionali PD

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