Archivi del mese: dicembre 2010

Nomine Sanità: realizzato il federalismo della spartizione tra Lega e PDL

Le nuove nomine dei manager della Sanità lombarda ripropongono uno schema tristemente consolidato e, a giudicare dalle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Bresciani, ormai addirittura ‘normalizzato’ pubblicamente. La spartizione delle cariche all’interno della coalizione di maggioranza PDL-Lega diventa prassi, ordinario esercizio amministrativo. Poco importa se oggetto della lottizzazione siano poltrone chiave nella gestione di un servizio cruciale alla cittadinanza quale quello sanitario. Su 45 neo-manager lombardi solo due, parrebbe, non provengono apertamente e fedelmente dalle file del centrodestra. Segno che a dispetto di quanto dichiarato da Formigoni il merito non rappresenta l’unico criterio guida nella selezione della dirigenza sanitaria ma a prevalere sono la fedeltà politica e una concezione della cosa pubblica – del territorio e dei servizi – come terreno di occupazione partitica.

Bossi e Formigoni

Per quanto riguarda la Provincia di Sondrio, le nomine nella sanità sembrano seguire il vademecum indicato da Bresciani: «Bisogna decidere se fare filotto: cioè se la stessa coalizione politica può aggiudicarsi sia l’Asl sia l’ospedale nella stessa città. Per me è più democratico non farlo». Così, ‘democraticamente’, PDL e Lega si sono spartiti anche le poltrone locali, come già avvenuto in precedenza: il “federalismo della spartizione” realizzato. Viene da chiedersi che fine abbiano fatto quella politica e quella società che si indignavano di fronte alla spartizione delle poltrone della sanità e che nel 1995 obbligarono l’allora Presidente Leghista a dimettersi? Noi continuiamo ad indignarci perché i manager devono essere nominati per competenza e non per appartenenza a questo o a quel partito.
Continua a leggere

Pubblicato in Sanità e welfare | Taggato , , | Lascia un commento