Alfieri: serve coesione per il bene del paese

Alessandro Alfieri: Con i colleghi segretari regionali abbiamo sottoscritto una lettera per prendere le distanze dagli attacchi che si sono susseguiti negli ultimi giorni al Pd e a chi lo guida, arrivando alcuni ad evocare la scissione nel momento in cui avremmo bisogno della massima unità per affrontare le sfide che il Paese ha davanti. A questo appello hanno già aderito i segretari provinciali del PD in Lombardia.

Siamo veramente rattristati per le posizioni che in queste ore alcuni autorevoli esponenti del nostro partito stanno rivolgendo contro il PD e i suoi organi democraticamente eletti. In una fase politica e sociale così delicata, evocare la scissione è esattamente il contrario di ciò che il nostro popolo ci chiede e si aspetta. Minacciare le carte bollate in presenza di una assemblea nazionale che ha raggiunto, poco più di un mese fa, l’unanimità’ proprio sulla necessità di concentrarsi sul Paese anziché sulla mera conta interna, è irresponsabile. Invitare alla divisione significa compiere ancora una volta il più clamoroso degli errori.
La situazione politica dovrebbe farci riflettere e concentrare tutti sul futuro che vogliamo offrire al nostro Paese, sulle controproducenti e discriminatorie politiche di Trump, sul rilancio del ruolo dell’Europa, sulla lotta all’austerity e sulle nuova modalità di inclusione sociale, sulla lotta all’evasione fiscale e su come creare nuove opportunità di lavoro. Invece il PD finisce sui giornali per l’ansia di visibilità di qualcuno anziché per ciò che possiamo e vogliamo fare per l’Italia.
La base del Pd, la nostra gente, non può accettare questa campagna fatta da chi non rispetta le regole interne, né lo Statuto. Il rispetto delle regole interne è la premessa per la corretta vita democratica di una comunità.
Evitiamo gli errori del passato.
Unità e gioco di squadra devono essere il modo migliore per essere pronti alle elezioni ed è paradossale che coloro che brindavano per il NO al referendum come un evento epocale, oggi siano i primi a dire che tutto deve rimanere così fino al 2018.
Nei territori ricerchiamo ogni giorno le ragioni dell’unità e in alcuni casi abbiamo pagato a caro prezzo le divisioni. Non facciamo lo stesso a livello nazionale, proprio nel momento in cui i populismi non aspettano altro che approfittare delle nostre debolezze

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Mobilitazione per le popolazioni colpite dal sisma

La situazione nei territori colpiti dal sisma e dalle nevicate eccezionali è drammatica, esprimiamo solidarietà per le vittime e vicinanza a quanti sono toccati dalla tragedia e dalle difficoltà.
Piu’ che rispondere alle polemiche che qualcuno stà cavalcando credo sia necessario, per quanto ciascuno si sente di fare, mettere in atto dei gesti concreti.
E’ importante in questo senso dare una mano sulla raccolta fondi.

Per chi vuole è possibile fare una donazione tramite bonifico bancario sul c/c
IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086

Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: Terremoto Centro Italia

Passaparola. Ogni contributo è importante!

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Appello di Giovanni Curti per il voto referendario

Cara democratica, caro democratico
Domenica 4 dicembre siamo chiamati al voto per l’approvazione della riforma della Costituzione, un voto importante che riguarda la legge fondamentale della Repubblica Italiana. La necessità di una revisione della Costituzione, per rendere più semplici ed efficaci i processi legislativi e snellire la burocrazia, è stata condivisa a larga maggioranza. La riforma approvata in Parlamento deve essere confermata con il voto referendario. Si vota sulla carta fondamentale della nostra democrazia, non ci sono ordini di partito e ciascuno dovrà assumersi la responsabilità della scelta, il popolo in questo caso è veramente sovrano.
Trovo sbagliato il clima da scontro tra tifoserie della campagna referendaria, i toni e le previsioni di eventuali catastrofi, credo invece necessario valutare il merito di una proposta di rinnovamento della Costituzione, la carta che tutti dobbiamo rispettare.
Gli aspetti positivi e sostanziali della Riforma sono il superamento del bicameralismo paritario; si fa ordine sulla legislazione concorrente stato-regioni (riparando agli errori della riforma del 2001); si aggiornano gli strumenti di partecipazione diretta dei cittadini abbassando il quorum per il Referendum abrogativo e stabilendo la certezza che le Leggi di iniziativa popolare vengano discusse dalla Camera. Come previsto la sola camera dei deputati dà la fiducia al governo e approva la maggioranza delle leggi, sarà più facile approvare le leggi che servono e ci sarà maggiore stabilità e responsabilità. Il Nuovo Senato dei Sindaci e delle Regioni viene ridotto a 100 membri e diventa l’espressione delle Autonomie locali.
Certo la riforma non è perfetta, tante cose si potevano fare e scrivere meglio, personalmente ritengo un errore la previsione che i nuovi senatori vengano eletti dai consigli regionali e non direttamente dai cittadini. Mi confortano al contrario alcune convinzioni: la riforma lascia inalterati i principi e i valori della Costituzione, quelli della lotta di Liberazione, non vengono intaccate le prerogative degli organi di garanzia, né i poteri del presidente della Repubblica e del Consiglio. Nessun pericolo di deriva autoritaria insomma, chi dice il contrario difende una posizione sbagliata, di allarmismo e fuori dal tempo. Sono altre le derive populiste che in questo contesto storico ci devono preoccupare!
La vittoria del SI rappresenta un passo avanti nella direzione della semplificazione del sistema, della governabilità e stabilità, molto dipenderà da come verrà applicata la nuova Costituzione. Un vantaggio per chi, con la fiducia dei cittadini, avrà la responsabilità di governare il paese nei prossimi anni. L’occasione per affrontare in modo decisivo il problema della burocrazia che blocca le iniziative dei cittadini. Costruire un Paese più solido in Italia per contare di più anche in Europa. La vittoria del NO, a mio avviso, rappresenta una posizione di arretramento, lo stare fermi perché è più prudente non fare niente. Un segnale di sfiducia della società che rischia di legittimare una vecchia classe dirigente incapace di trovare le soluzioni ai problemi del Paese.
Non mi iscrivo certo al partito dei catastrofisti, dopo il 4 dicembre bisognerà prendere atto dell’esito del voto popolare ed andare avanti nell’interesse del paese, le condizioni saranno però diverse: con il SI si prosegue un percorso di riforme che porterà al voto del 2018 con il NO si entra in una situazione di incertezza.
Una riflessione la voglio fare poi sul nostro partito, io credo nella necessità di restare uniti ed allontanare gli spettri della scissione. Dobbiamo essere consapevoli che siamo un grande partito plurale, con una discussione interna accesa e con posizioni anche differenti.
Il Partito Democratico rappresenta l’unico partito, in questo momento storico, che ha la forza e la responsabilità di guidare il governo del Paese. Su temi importanti come la Costituzione ci si può anche dividere su posizioni diverse ma poi bisogna ritrovare i motivi per stare assieme: per primo il rispetto reciproco, poi i nostri valori. Tutti lavoriamo per costruire una società più solidale, più giusta, dei diritti e dei doveri, capace di affrontare le sfide della globalizzazione per assicurare lavoro e futuro alle nuove generazioni. Il Partito Democratico deve essere la casa di tutti i democratici, invito chi non lo ha ancora fatto al tesseramento, all’adesione al partito (di seguito trovate i riferimenti).
Il voto di Domenica 4 Dicembre rappresenta una buona occasione per aggiornare la nostra Costituzione e dare un segnale di fiducia al Paese. Affrontiamolo con fiducia. Invito tutti ad andare a votare, comunque la si pensi, perché i democratici rispettano gli appuntamenti elettorali e l’esito del voto.

Un caro saluto
Giovanni Curti
Segretario Provinciale del Partito Democratico di Sondrio

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Giovanni Curti sulle prossime elezioni provinciali

ELEZIONI PROVINCIALI, IL PD: “Protagonisti gli amministratori, nessuna lista di partito”
Giovanni Curti
“In merito alle notizie circolate in questi giorni, la Federazione provinciale del Partito Democratico di Sondrio intende chiarire che i suoi tesserati concorrono in piena libertà ed autonomia alle elezioni provinciali nel loro ruolo di amministratori locali: a seguito della riforma Delrio gli elettori ed i candidati al consiglio provinciale sono infatti i sindaci ed i consiglieri comunali.
Nessuna “lista del PD”, la posizione della federazione di Sondrio in materia di elezioni provinciali riconosce il ruolo di protagonisti agli amministratori locali per operare e concorrere nell’interesse delle comunità di Valtellina e Valchiavenna.”Guardiamo con interesse agli scenari che vengono avanti e ci mettiamo a disposizione degli amministratori per dare una mano.

Come amministratore locale, consigliere a Grosio, ho apprezzato lo sforzo dei consiglieri uscenti della lista Spada di proseguire un impegno per il territorio, ho suggerito di allargare il progetto coinvolgendo ed aiutando i territori che non erano rappresentati lo scorso mandato e che hanno qualche difficoltà in piu’ a proporre e sostenere delle candidature”.
Il punto politico delle tre liste mi sembra la spaccatura del progetto del presidente Della Bitta, nato due anni fa come civico e poi piegato sulle posizioni della Lega. Due anni poco produttivi, poco si è ottenuto in termini di autonomia e deleghe dalla regione, nonostante le annunciate affinità con il presidente Maroni. La maggioranza provinciale a trazione leghista è parsa piu’ interessata alle poltrone nelle comunità montane, ai posti di comando in Secam, alla ricca gestione del servizio idrico, alla faccia della lista istituzionale. Mi sembra che qualche sindaco si stia svegliando scegliendo altre strade.
“La nostra provincia ha ottenuto il riconoscimento della specificità montana con la riforma Delrio, che ha aperto la strada a una reale prospettiva di un percorso di autonomia per la Valtellina e la Valchiavenna. Il Sì alla riforma costituzionale consentirà di proteggere, dal punto di vista costituzionale questa specificità. Riteniamo sia dunque importante che i nuovi consiglieri provinciali operino con trasparenza e passione in favore di tutti i cittadini, tornando a coinvolgere gli amministratori locali e tutti i portatori d’interesse in vista delle grandi sfide che attendono il nostro territorio. Il Partito Democratico è pronto a confrontarsi e a proporre idee e progetti per la Valtellina e la Valchiavenna, senza ingerenze, nel nome della chiarezza e del bene dei nostri cittadini.”

Il segretario provinciale PD
Giovanni Curti

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Il Gruppo Scuola si presenta

A tutte/i  le/gli iscritte/i  e simpatizzanti.

Da oltre un anno è attivo il Gruppo Scuola del PD e, possiamo dirlo, abbiamo operato con qualche risultato. Siamo però coscienti della necessità di allargare le nostre fila. Chiediamo perciò a tutte le persone interessate a farne parte di annunciarsi.
Ricordiamo che il lavoro del Gruppo avviene con queste modalità: incontri presso la sede di Sondrio una volta ogni due o tre  mesi (a seconda delle urgenze), scambi frequenti di opinioni e notizie mediante  posta elettronica, incontri pubblici, uso del Blog-Dem.

In questo periodo il Gruppo si propone di affrontare due temi di vitale importanza, nazionale e locale.
La formazione professionale nelle aree montane è il primo tema: dalla nostra Provincia guarderemo a come operano i nostri vicini grigioni e trentini.
Secondo tema: le nuove regole per l’educazione e la cura dei bambini da zero a sei anni (regole previste all’interno dell’apposita delega alla legge “La buona Scuola”). Intendiamo in particolare condurre una ricerca, su quanto offre il sistema educativo provinciale ai bambini da zero a sei anni, in collaborazione con formatori universitari e con l’aiuto di un certo numero di studentesse e di studenti impegnati nelle attività di “alternanza Scuola-Lavoro”.
A proposito di “alternanza”, nella primavera scorsa abbiamo incontrato dirigenti scolastici e docenti, da Chiavenna a Bormio. Abbiamo riscontrato una realtà articolata e complessa e abbiamo registrato reazioni molto positive alla nostra iniziativa conoscitiva.
Da ultimo ricordiamo che abbiamo contribuito ad organizzare, insieme al Gruppo senatori e ai dirigenti del Partito, locali e provinciali, due incontri pubblici sulla “Buona Scuola di montagna” nel settembre 2015 a Morbegno e nell’aprile 2016 a Sondrio.

Piergiorgio Evangelisti
Coordinatore del Gruppo Scuola del PD provinciale

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Del Barba: “da presidente Mattarella rassicurazioni sul futuro della specificità montana”

Il presidente della Repubblica ha chiarito che la riforma non intacca il percorso di autonomia dei territori montani

“Sono molto contento della visita del presidente Mattarella, che ha reso omaggio al nostro territorio e a tutti i suoi cittadini.” ha dichiarato il senatore Mauro Del Barba. “Ringrazio il presidente per aver fatto chiarezza su alcuni dubbi in materia di autonomie, sgombrando il campo da dubbi e timori infondati, riconoscendo l’importanza della legge nazionale che ha obbligato la Regione a riconoscere particolari forme di autonomia alla Valtellina e alla Valchiavenna.”

“Il presidente Luca Della Bitta e il presidente Maroni hanno chiesto al presidente Mattarella, nel suo ruolo di garanzia, rassicurazioni sul futuro della specificità montana in vista del referendum.” Ha dichiarato il senatore morbegnese. “Tutti i sindaci di Valtellina e Valchiavenna hanno potuto così sentire la risposta del presidente della Repubblica, che ha chiaramente esplicitato come, qualunque sia l’esito del referendum, non ci saranno ricadute negative sul nostro territorio e sul percorso di autonomia intrapreso”

“Ora si chiuda al più presto questa brutta pagina di disinformazione e si torni a parlare del merito vero della riforma: il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi dei consigli regionali e la chiarezza nei rapporti tra Stato e regioni.” Ha concluso Del Barba. “Da oggi non è più possibile avere dubbi: la riforma costituzionale non toglie né autonomie né risorse. Anche per la Valtellina e Valchiavenna basta un si!

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La Camera approva il ddl Realacci: in arrivo investimenti e banda larga

Curti: “Premiato l’impegno del Partito democratico verso i territori”
Del Barba: “Confronto e collaborazione con gli amministratori locali nelle scelte.”

“Martedì è stata approvata la legge Realacci per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni: un impegno concreto che il Partito democratico ha messo in campo per aiutare i piccoli borghi a far fronte alle numerose sfide della modernità.” ha dichiarato Giovanni Curti, segretario PD provinciale, a seguito dell’approvazione alla Camera del ddl “ Misure per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici.”
“Il primo passaggio è stato finalmente completato e ha visto l’approvazione di tutte le principali forze politiche, segno che la proposta ha trovato la piena condivisione in virtù della sua importanza per i piccoli Comuni. Va riconosciuto il grande impegno del gruppo dei Deputati del Partito democratico, in particolare Enrico Borghi e Antonio Misiani.”
“Si tratta di una legge che nasce dall’esperienza e dall’esigenza degli amministratori locali e dei territori, per fare fronte alle questioni concrete che interessano migliaia di comuni in italia, di cui 71 solo in Valtellina e in Valchiavenna.” ha spiegato Curti. “All’interno della legge sono contenute misure per contrastare lo spopolamento dei piccoli borghi, oltre ad investimenti sulla banda larga e sul potenziamento dei servizi pubblici essenziali in territori poco popolati. In particolare, la Camera ha deliberato lo stanziamento di 100 milioni, dal prossimo anno fino al 2023, per investimenti in azioni di tutela dell’ambiente, promozione dei beni culturali, rilancio del turismo e valorizzazione del settore agroalimentare, oltre che prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza delle scuole.”
“A breve toccherà a noi senatori discutere del disegno di legge ed eventualmente proporre e approvare emendamenti al testo trasmessoci: per questo motivo scriverò ufficialmente a tutti i sindaci dei Comuni sotto i 5000 abitanti del nostro territorio, inviando loro il disegno di legge approvato dalla Camera e chiedendo di formulare eventuali suggerimenti o proposte di modifica.” ha aggiunto il senatore valtellinese Mauro Del Barba. “Questa legislatura ha il record di parlamentari che provengono da esperienze di amministrazione locale: abbiamo tutti ben presente i problemi che le tante, piccole realtà del nostro Paese devono affrontare ogni giorno e sappiamo quanto sia importante collaborare ogni giorno con Sindaci e consiglieri comunali. Grazie a questo continuo confronto abbiamo approvato in questa legislatura provvedimenti di primaria importanza, come il definitivo superamento del Patto di stabilità e le nuove norme semplificate sulla finanza locale: il disegno di legge sui piccoli comuni continua il percorso di valorizzazione e sostegno alle comunità locali, specialmente quelle delle zone di montagna, permettendo ai territori meno popolati di esser nelle condizioni di cogliere appieno le opportunità per il futuro.”

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Del Barba interviene sull’Area Vasta

Se ne facciano una ragione i signori della Lega - ha tuonato il morbegnese -: hanno governato 20 anni e hanno fallito con le promesse per il Nord. Non hanno mai portato a casa nulla. In verità non hanno mai neppure proposto alcunché per la provincia di Sondrio. Ed è bene dirlo ai cittadini confusi dal linguaggio mistificatorio della Lega.

http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Cronaca/lega-bugiarda-la-riforma-non-cancella-la-specificita_1203261_11/

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Sovracanoni BIM, Curti: buone notizie per i territori – FEDERBIM smentisce Cioccarelli

“Smentite le previsioni disfattiste della Cioccarelli diffuse per creare il caos e prendere i titoli dei giornali”

La FEDERBIM (l’associazione nazionale dei Bacini Imbriferi Montani), con nota del 16 settembre, esprime giudizio positivo sulla normativa sul pagamento dei servizi ecosistemici e ambientali (Psea) che “conferma l’importanza e punta alla valorizzazione del capitale naturale nell’interesse dei territori e delle comunità locali”.
Il direttivo della Federbim inoltre valuta “positivamente l’attuale interlocuzione con il gruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna, in particolare col suo presidente Enrico Borghi (PD)”.
Buone notizie quindi per i nostri territori ed una conferma che i rappresentanti locali del Partito Democratico seguono le partite importanti.

Nella stessa nota la federbim censura gli atteggiamenti allarmistici dicendo che “al di là del legittimo pensiero di ciascun presidente di Consorzio Bim riteniamo che non sia giusto far circolare informazioni sbagliate dovute ad errate interpretazioni della bozza di Decreto Ministeriale”.
Il riferimento all’uscita maldestra del presidente del BIM Adda Carla Cioccarelliè chiaro e voluto, la presidente Cioccarelli ha tuonato su tutti i giornali contro il Governo, reo – a suo avviso – di voler “scippare” al BIM parte delle risorse derivanti dai sovraccanoni BIM.

Mi chiedo che credibilità possiamo dare ai nostri rappresentanti se non trovano di meglio da fare che creare allarmismo su questioni fondamentali come la gestione delle acque e dei relativi canoni diffondendo interpretazioni sbagliate di una bozza di un Decreto. Non si può usare il ruolo istituzionale per fare battaglia politica contro il governo, tra l’altro a torto rischiando di creare problemi e danno al territorio. E’ un modo sbagliato di cercare visibilità.

“Il tema delle acque è centrale per il nostro territorio e le nostre comunità: purtroppo spesso viene cavalcato in modo strumentale per creare paura nei cittadini e negli amministratori locali con tesi basate sul nulla” ha continuato Curti “E’ il modus operandi usato dalla politica speculativa del dissenso e del populismo”.

Ritengo positivo l’intervento del direttivo della Federbim che ha sottolineato la positiva interlocuzione con il gruppo parlamentare ed ha censurato allo stesso tempo le notizie sbagliate diffuse da qualche presidente. Segnale che la discussione seria e serena produce effetti positivi.

Giovanni Curti
Segretario Provinciale PD Sondrio

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Festa dell’Unità a Sondrio

Festa dell' Unità 2016

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