Archivi tag: pari opportunità

Nuova giunta, vecchi principi: una sola donna in più

Il rimpasto di Formigoni non rispetta il principio della democrazia paritaria. Anche se pare che le pari opportunità abbiano avuto una “promozione”. Da tema di consulenza, infatti, sono passate a tema da sottosegretario. Ma il principio delle pari opportunità non è rispettato. Di fatto in giunta come assessore, sia pure con deleghe importanti, è entrata una sola donna.

Se questo sarà sufficiente in termini amministrativi lo stabilirà il Consiglio di stato il 17 aprile prossimo . Quello che è certo è che non basta affatto in termini politici. Ora è necessaria una svolta politica. Questo per arrivare a una giunta dove sia realmente applicata la democrazia paritaria, ossia la presenza paritaria e la totale condivisione delle decisioni. La prossima giunta regionale dovrà essere composta per metà da donne.

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Che fine hanno fatto le consigliere di parità in Lombardia?

A cinque anni dalla stesura del Codice delle pari opportunità e a e a cinque mesi dall’approvazione del decreto che sancisce la designazione delle consigliere di pari opportunità, in Lombardia non c’è ancora stata nessuna nomina. Ragion per cui ho presentato assieme alla consigliera regionale del Pd Arianna Cavicchioli, un’interrogazione sull’argomento. I motivi del ritardo, infatti, non ci sono affatto chiari. Capiamo la difficoltà del momento, dettata dal cambio di governo e dall’emergenza economica, ma crediamo necessario nominare al più presto le consigliere di parità, figure cruciali, soprattutto per la piena affermazione delle donne nel mondo del lavoro.

Per questo chiediamo al presidente e alla giunta di fare chiarezza sulla mancata nomina delle consigliere, di spiegarci se i ritardi sono dovuti solo a rallentamenti burocratici o ad altre ragioni a noi sconosciute.

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Pari opportunità, finalmente un passo in avanti

Un piccolo passo verso la democrazia paritaria. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 19 aprile 2011, l’istituzione del Consiglio per le pari opportunità. In una regione dove l’unica donna presidente è stata Fiorella Ghilardotti e tutt’oggi, sia nella Giunta che in Aula, le donne sono davvero una minoranza, questa commissione é ancora più importante. Dagli anni Novanta sono cambiate le norme nazionali e costituzionali e persino il nostro nuovo Statuto regionale prevede l’articolo 11, che va oltre la semplice tutela delle quote e ha come caratteristica fondante la democrazia paritaria, non solo la giusta presenza delle donne in tutte le istituzioni. È un tema, dunque, di tutela della democrazia e della pari rappresentanza.

C’è un lavoro di diffusione della cultura delle pari opportunità da fare in questa regione e anche all’interno di quest’Aula. In tal senso, vorrei richiamare il principio fondamentale contenuto nella legge: le sette persone che faranno parte del consiglio dovranno essere altamente specializzate al fine di svolgere efficacemente la prioritaria funzione di controllo. E questo organismo dovrà avere tre caratteristiche: competenza, autorevolezza e autonomia. Soprattutto dovrà essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio, attraverso risorse e strumenti adeguati. Da oggi la Lombardia è più attenta ai bisogni e alle necessità delle donne.

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Consigliera di parità: la Giunta “scippa” la nomina al Consiglio

Uno svilimento del Consiglio Regionale. Pochi giorni fa si è aperta infatti la procedura la presentazione delle candidature per la designazione della consigliera di parità effettiva e supplente. In quell’occasione è stato specificato che la nomina spetterà alla Giunta. Una procedure che interrompe quella che fino ad oggi era una prassi ormai consolidata: la designazione spettava al Consiglio. Le consigliere di parità sono chiamate a svolgere un compito non dappoco: vigilare e controllare ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per lavoratori e lavoratrici. Non si capiscono le ragioni di questo nuovo modus operandi, ragion per cui nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interrogazione con risposta immediata.

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