Archivi del mese: dicembre 2017

Eterologa – meglio tardi che mai. Peccato per il tempo fatto perdere alle coppie

eterologafotoCon imperdonabile ritardo rispetto alle altre Regioni e alle scelte fatte dal Governo Nazionale di inserire la PMA eterologa nei LEA, Regione Lombardia riporta equità nell’accesso a questa terapia, introducendo i ticket. Noi lo chiedevamo da tempo, meglio tardi che mai, peccato per il tempo che hanno fatto perdere alle coppie desiderose di avere figli.

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Il Centrodestra affossa biotestamento e cannabis terapeutica. Un’evidente arretratezza sui diritti

biotestamento2Lega, Forza Italia e tutte le forze di centrodestra hanno deciso di affossare le due leggi di iniziativa popolare sulla cannabis terapeutica e sul biotestamento, contrario il Pd e tutte le opposizioni. È accaduto questa mattina in commissione sanità, dove la maggioranza ha votato il “non passaggio alla discussione degli articoli”, che equivale alla proposta di respingere in toto le due proposte. A gennaio la decisione spetterà all’aula ma l’indicazione della maggioranza è chiara.

Questo voto dimostra quanto il centrodestra sia arretrato sul tema dei diritti. Hanno tirato avanti per anni senza discutere né questi due progetti di legge né i nostri, di iniziativa consiliare e ora, arrivati a fine legislatura, vogliono affossarli senza discutere. Sul biotestamento, grazie al Pd, c’è oggi una legge nazionale e la Lombardia si adeguerà. Sulla cannabis, invece, si sta giocando sulla pelle dei malati a cui vengono negate alcune terapie efficaci solo per una posizione ideologica. Noi insisteremo fino alla fine perché casi come quelli della piccola Sara di Giussano (riportato oggi da Repubblica e prima dal Giornale di Monza) siano risolti, perché la sua famiglia non debba svenarsi per pagare farmaci che dovrebbero essere passati dal sistema sanitario.

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Città della salute – Non si tollerino rinvii nella realizzazione e deroghe alle norme in vigore sulle bonifiche

cittàsalutesestoDopo quasi tre mesi dal deposito di una mia interrogazione sull’andamento dei lavori per la realizzazione della Città della salute e della ricerca è arrivata la risposta dall’assessore regionale al Territorio. Dalla risposta si evince che ci sarà un nuovo rinvio del termine per la cessione definitiva delle aree dal Comune di Sesto San Giovanni alla Regione Lombardia perché il perfezionamento dei lavori di bonifica è stato prorogato. Nella risposta, infatti, risultano terminati i lavori inerenti l’area interessata allo scavo edilizio per la costruzione delle strutture ospedaliere ma non quelli dei terreni circostanti.

Per noi resta fondamentale che siano rispettati i tempi di realizzazione delle opere. Ma non solo. Essenziale che i proprietari delle aree portino a compimento le bonifiche nel rispetto di tutte le prescrizioni ambientali nei tempi e nei modi previsti. Cruciale, inoltre, capire quale sarà la data di sottoscrizione del contratto fra Infrastrutture lombarde, stazione appaltante, il concessionario selezionato e le Fondazioni dell’istituto Besta e Istituto tumori. Il presidente Maroni a giugno aveva dichiarato con certezza che sarebbe stato firmato a breve ma ancor oggi, dalla risposta all’interrogazione, le date non risultano affatto chiare.

Per questo è necessario che le istituzioni in campo, Regione Lombardia e Comune di Sesto San Giovanni, monitorino costantemente il percorso di realizzazione della struttura e si impegnino a portare a termine la bonifica delle aree nel pieno rispetto delle norme vigenti. Non può essere tollerata alcuna deroga in materia ambientale.

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Si concludano i lavori all’ospedale di Melzo e si rimedi alla carenza di personale

melzoDa ormai due anni all’ospedale di Melzo, di fronte all’ingresso, è aperto un cantiere per la costruzione di un nuovo monoblocco, mentre diversi servizi che sono stati ristrutturati negli anni scorsi sono ancora privi di strumentazione. Negli ultimi tempi il personale medico, infermieristico e ausiliario è stato ridotto e trasferito in altri presidi della stessa azienda ospedaliera.Particolarmente critica è la situazione dell’unità operativa di medicina.

La situazione è preoccupante, anche tenendo conto del fatto che l’ospedale è riferimento di un territorio densamente popolato come l’Adda Martesana. Per questo con un’interrogazione depositata ieri abbiamo chiesto alla giunta quali saranno i tempi di conclusione dei lavoro del monoblocco, se ci saranno i fondi necessari per gli arredi e la strumentazione della struttura e come sarà affrontata la grave carenza di personale che porta pesanti disagi ai pazienti e alle loro famiglie.

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Eterologa con il solo ticket – Bene il voto dell’aula e l’annuncio della delibera entro dicembre

eterologafotoIl consiglio regionale ha approvato la mozione che ho presentato con la consigliera di Insieme x la Lombardia, Chiara Cremonesi e il Patto civico, che chiedeva che negli ospedali lombardi si possa accedere alle pratiche di fecondazione assistita eterologa con il solo pagamento del ticket. Mi sembra un ottimo passo avanti. L’assessore ha annunciato in aula la delibera entro dicembre: lo prendiamo in parola e auspichiamo che finalmente si ripari la discriminazione, già decretata dal Tar e dal Consiglio di Stato, finora subita dalle coppie lombarde.

In seguito alla decisione a suo tempo assunta dalla Regione di porre interamente in carico ai pazienti il costo della pratica in questi anni i cittadini lombardi hanno patito una doppia disparità, rispetto a quelli di altre regioni che avevano individuato forme di compartecipazione alla spesa e rispetto alle coppie che ricorrevano alla fecondazione omologa.

Il ricorso alla fecondazione assistita è un passaggio di grande delicatezza e credo che consentire l’accesso all’eterologa pagando solo il ticket, come prevedono i nuovi Lea, sia un atto obbligato per una Regione che voglia definirsi civile.

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La Regione garantisca l’eterologa con il solo ticket

fecondazione-eterologaLa Regione provveda al più presto affinché negli ospedali lombardi si possa accedere alla fecondazione assistita di tipo eterologo con il solo pagamento del ticket. Perché dopo diversi mesi da quando la pratica è stata inserita nei nuovi  livelli essenziali di assistenza, qui continua a rimanere un diritto negato.

Per chiedere quest’impegno alla giunta Maroni ho presentato,  con la consigliera di Insieme x la Lombardia, Chiara Cremonesi e il capogruppo del Patto Civico, Roberto Bruni, una mozione che sarà discussa domani nella seduta di consiglio.

Ancora oggi nella Lombardia che vanta il più alto numero di centri di procreazione assistita la maggior parte delle coppie che necessitano dell’eterologa è costretta a recarsi all’estero, pagando somme di migliaia di euro che non sono certo alla portata di tutti, per una procedura che dovrebbe essere a carico della sanità pubblica.

La Regione, con una scelta ideologica, aveva imposto ai pazienti l’intero pagamento, con cifre dai 1500 ai 4000 euro, incorrendo perciò nella bocciatura del Tar e del Consiglio di Stato a causa di ingiusta discriminazione. E così lo scorso gennaio l’assessore Gallera aveva annunciato una delibera per ottemperare alla sentenza, anche alla luce dell’inserimento dell’eterologa nei nuovi Lea. Invece, da allora, c’è stato soltanto un provvedimento parziale e insufficiente, tanto che accedere alla fecondazione tramite donatori rimane un miraggio.

Riteniamo si tratti di un’inadempienza inaccettabile, che compromette le pari opportunità di coppie già provate da dolorosi percorsi alla ricerca di un figlio, e auspichiamo quindi che l’Aula esprima finalmente un impegno chiaro, necessario per garantire a tutti identico accesso alla maternità.

 

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