Archivi del mese: luglio 2017

La concorrenza fra Di Stefano e Maroni danneggia la candidatura di Ema

agenzia-europea-del-farmacoMentre il presidente Maroni afferma con sicurezza che “se tra le condizioni per vincere dovesse esserci che il Pirellone vada a Ema definitivamente credo dovremmo dire sì” il sindaco di Sesto San Giovanni, Di Stefano propone un trasferimento dell’agenzia sull’area della Città della Salute. Una contraddizione plateale, tutta interna al centro destra, che danneggia la candidatura e compromette l’immagine del sistema Lombardia in Europa. È chiaro per me che ogni iniziativa che porti alla valorizzazione della Città della ricerca e della salute e al rilancio di tutte le aree ex Falck deve essere presa in considerazione ma questo non può avvenire lanciando sfide volte ad ottenere solo una visibilità mediatica, che potrebbero danneggiare il sistema nel suo complesso, senza ottenere alcun risultato. Devono essere attuate sinergie coerenti e proficue per tutta l’area metropolitana. Una logica che pare essere estranea al centro destra.

Dal nuovo sindaco mi aspetto che segua costantemente e con attenzione il delicato passaggio di proprietà delle aree, legato al definitivo completamento delle bonifiche e che sia posta attenzione a un progetto in cui siano valorizzati i contenuti clinico-scientifici. Un’ attenzione che, purtroppo, non ho visto scorrendo il documento programmatico di inizio mandato. Al paragrafo Città della salute si legge che la “Silicon Valley della sanità” deve essere collegata all’Istituto tumori e al Traumatologico. Una svista clamorosa. A essere coinvolto infatti, oltre all’Istituto tumori, sarà l’Istituto neurologico Besta.

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Sesto San Giovanni – Siano potenziati i servizi del centro vaccinale di via Oslavia

A Sesto San Giovanni siano potenziati i servizi del centro vaccinale di via Oslavia e sia ripristinato lo sportello prenotazioni del centro di via Marx.
L’Asst nord Milano, rispondendo a una mia interrogazione alla giunta dell’aprile scorso, ha assicurato che l’attività del consultorio familiare non subirà riduzioni, così come la struttura fragilità. Nel centro vaccinale di via Oslavia l’organico sarà integrato.
La necessità, a Sesto San Giovanni, come in tutta la Regione, è però quella di aumentare il personale per rispondere alle esigenze del nuovo Piano vaccinale della Regione. L’auspicio è che si provveda al più presto.
In via Marx è stato anche ripristinato il servizio di consegna referti. La sua soppressione infatti aveva creato forti disagi ai moltissimi cittadini, sopratutto anziani, che da sempre usufruivano del servizio. Da parte nostra chiediamo che, al più presto, sia riattivato anche il centro prenotazioni, come chiedono da mesi moltissimi utenti .
I servizi territoriali hanno evitato un forte ridimensionamento grazie alle denunce e all’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Chittò. Ci auguriamo che la nuova giunta sappia difendere con altrettanta tenacia gli interessi della comunità sestese.

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Prevenzione – La Regione estenda l’accesso ai test genetici a tutte le pazienti con carcinoma ovarico

Regione Lombardia estenda l’accesso ai test genetici (BRCA) a tutte le pazienti con carcinoma ovarico. A chiederlo è una mozione, firmata in modo bipartisan da tutti i gruppi politici, frutto del lavoro dell’intergruppo consiliare regionale dedicato alla tutela dei diritti dei pazienti onco-ematologico e approvata oggi in aula all’unanimità. La mutazione dei geni BRCA1 E BRC2 aumenta il rischio di cancro al seno e alle ovaie che è la quarta causa di morte per tumore tra le donne tra i 50 e i 70 anni e ha un tasso di mortalità di oltre il 60%, causata sia dall’assenza di screening e prevenzione che all’aggressività della malattia. Solo in Lombardia i casi all’anno sono 1160, di cui il 70% diagnosticato in stato avanzato, quindi con una probabilità di ricaduta entro 12-18 mesi del 70%. L’individuazione della mutazione dei geni tramite test consente il ricorso a terapie mirate, come ad esempio i Parp inibitori, in grado con alta probabilità di ridurre il rischio di progressione della malattia.
Il 4 agosto 2015 la Regione ha approvato una delibera che prevede l’esenzione dal ticket per le prestazioni volte alla prevenzione dei tumori alle ovaie e al seno ma limitata per quanto riguarda il tumore alle ovaie alle donne di meno di 45 anni ; questo contrariamente ad altre Regioni, quali la Basilicata, l’Emilia Romagna il Piemonte, la Liguria e la Toscana che lo prevedono per tutte le donne con carcinoma ovarico.
Ma non solo. Ad oggi i servizi di genetica medica specializzati in oncologia sono sovraccarichi. C’è molta difformità nell’erogazione della consulenza, come nella richiesta dei test genetici, con il risultato che non sempre a fronte di un esito positivo del test è garantita una reale presa in carico del paziente.
Per garantire ai pazienti oncologici il miglior livello di salute raggiungibile e porre rimedio alle attuali criticità dei processi di presa in carico il Consiglio oggi ha impegnato la giunta ad estendere l’accesso ai test genetici BRCA a tutte le pazienti con carcinoma ovarico, senza limitazioni di età o storia famigliare.
Per consentire una presa in carico più rapida del paziente e garantire una migliore tempistica nell’accesso ai farmaci il Consiglio ha anche chiesto di estendere il numero degli specialisti che possono prescrivere il test.
L’auspicio è che Regione Lombardia continui nel processo di incentivazione di tutte le forme di prevenzione, sia primarie, volte a favorire il miglioramento degli stili di vita sia secondarie, dirette a ampliare gli screening.

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