Archivi del mese: aprile 2017

Grazie alla nostra denuncia è stata salvaguardata la gratuità delle visite ginecologiche per adolescenti nei consultori pubblici

Oggi, in aula è stata discussa la mozione, di cui sono stata prima firmataria, che chiedeva la revisione della delibera sul tariffario delle prestazioni consultoriali in modo da garantire un’interpretazione unica e omogenea in tutta la regione. Grazie alle nostre pressioni è stata salvaguardata la gratuità delle visite ginecologiche per adolescenti nei consultori pubblici.

Ma vediamo i fatti. Con una delibera del gennaio scorso relativa all’aggiornamento del tariffario delle prestazioni consultoriali, la giunta ha revocato un provvedimento del 2012 ma, data la non chiarezza del testo, ha dato adito a diverse interpretazioni, tanto che, a seguito della delibera, l’Ats di Milano aveva introdotto 30 euro per prestazioni quali le visite ginecologiche per le adolescenti, quelle post partum e post interruzione di gravidanza, mentre quella di Brescia, che non garantiva la gratuità dei servizi dal 2012, l’ha ripristinata. Un testo senza dubbio equivoco dunque.

Grazie alla nostra denuncia, unita a quella della Cgil, delle associazioni e degli operatori dei consultori, l’Ats di Milano ha subito revocato il provvedimento e ripristinato la gratuità. L’assessore Gallera oggi in aula ha assicurato di aver fatto una ricognizione in tutte le Ats della Regione e di aver constato che nelle Ats di Milano, Bergamo, Pavia, Val Padana, Brianza, la gratuità è garantita e a Brescia e nell’Ats della montagna è stata ripristinata, non essendo applicata dal 2012.

Non possiamo che dirci soddisfatti dell’esito del nostro intervento che ha avuto il merito di richiamare l’attenzione affinché una delibera non chiara venisse applicata nella direzione di garantire prevenzione e cure gratuite nei consultori pubblici alle adolescenti in modo omogeneo in tutta la regione.

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I servizi del presidio di via Marx a Sesto San Giovanni non devono essere ridotti

I servizi del presidio di via Marx, a Sesto San Giovanni non devono essere ridotti. Da mesi nel servizio, che comprende, tra gli altri, i consultori, lo sportello polifunzionale, i servizi legati alla fragilità e alla medicina legale, è in atto una riduzione sia del personale medico e infermieristico, sia delle prestazioni erogate, ad esempio la prenotazione e il ritiro degli esami clinici. Questo sta creando forti disagi ai moltissimi cittadini che hanno sempre usufruito del servizio, sopratutto anziani che rischiano con il suo allontanamento di rinunciare alle prestazioni per l’impossibilità di raggiungere le strutture sanitarie dei dintorni. La riduzione del servizio, inoltre, non può che avere un impatto negativo sui tantissimi utenti dei consultori e sulle famiglie fragili che, data la trasformazione demografica di Sesto San Giovanni, sono in forte aumento.
Il sindaco della città, Monica Chittò ha già denunciato le criticità al direttore della Asst Nord Milano, a cui, a seguito della riorganizzazione del sistema sociosanitario regionale, è passata la gestione dei servizi, ma non ha ottenuto risposta.
Con un’interrogazione depositata questa mattina in Consiglio regionale, insieme ai colleghi del Pd, chiediamo alla Regione se la riduzione delle prestazioni, dovuta al mancato turn over del personale, sia reale, quali prestazioni sono state cancellate e se intende annullare o almeno rivedere le limitazioni di attività non solo della sede di via Marx ma anche dei consultori di viale Gramsci e del Centro vaccini di via Oslavia.

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In Commissione sanità parere positivo al Piano regionale dei controlli sul sistema sanitario

Parere positivo oggi in Commissione sanità, con il nostro voto favorevole, alla proposta dell’Agenzia di controllo in merito al Piano regionale dei controlli. Positivo il fatto che siano state accolte alcune nostre integrazioni al documento. Innanzitutto l’impegno a garantire i controlli sulle nuove modalità di presa in carico dei malati cronici, stabilite da una recente delibera di giunta. Ma non solo. Grazie al nostro intervento è stato stabilito che sarà stilato un documento che darà l’indirizzo per rafforzare la funzione di controllo dei nuclei operativi di controllo (Noc). I controlli non dovranno riguardare solo le procedure organizzative e amministrative ma anche l’appropriatezza clinica che è, anche alla luce degli ultimi casi di cui si sta occupando la magistratura, la vera emergenza.
Essenziale, infine, il tema del personale al momento in grave carenze all’Agenzia di controllo; saranno date indicazioni alle Ats e alle Asst per favorirne la mobilità verso l’agenzia stessa e saranno attivate altre tipologie di reclutamento, oltre a quelle previste oggi, quali concorsi ad hoc e la mobilità anche da aziende esterne al sistema regionale.

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Prevenzione – Necessario un maggiore investimento di risorse

È un voto di astensione quello del Pd al Piano regionale di prevenzione 2014-2018 seguito da una raccomandazione: che l’investimento economico di Regione Lombardia sulla prevenzione raggiunga almeno quella percentuale del 5% che è dettata anche dalle linee guida nazionali ed è stato inserito anche negli obiettivi della legge di riforma, così come voluto dal Pd, e che sino ad oggi è stato disatteso. Serve uno sforzo in più. Il sistema della prevenzione, più degli altri comparti del sistema socio sanitario regionale, risentirà di una riorganizzazione che non ci ha visti concordi sin da principio: il fatto che se ne occupino sia le ATS che le ASST è un limite, non una risorsa e continuerà a generare sovrapposizioni di competenze. Ci rammarica, poi, che non siano stati accolti né i nostri ordini del giorno né i nostri emendamenti: avremmo apprezzato una maggiore sensibilità politica sui temi inerenti la tutela degli ambienti di vita e lavoro e avremmo voluto, in particolare, maggiore attenzione sulle questioni inerenti il controllo e la rimozione dell’amianto, oltre che la tutela della salubrità nei seminterrati che saranno adibiti a uso abitativo a causa della legge 7/2017.

Sulla richiesta di investire in prevenzione anche sul target degli stranieri e degli immigrati prendiamo invece atto, ancora una volta, della differente visione da parte di questa maggioranza: nelle fragilità ci sono tante diversità e un intervento medico è tanto più efficace quando le affronta, invece di nascondersi dietro bandiere ideologiche.

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