Archivi del mese: gennaio 2017

Il Pd ha sempre sostenuto la Città della ricerca e della salute fin dagli albori del progetto

citta-saluteIl Pd ha sempre sostenuto la Città della ricerca e della salute fin dagli albori del progetto. Questo quanto ho voluto replicare alle accuse lanciate al Pd dal candidato sindaco del centro destra di Sesto san Giovanni, Roberto Di Stefano che, in occasione di un incontro sulla Città della salute, tenutosi in città il 17 gennaio scorso ha affermato che il Partito democratico in passato non avrebbe sostenuto il progetto. Si tratta di una grande falsità. Benché la Regione abbia investito risorse, insieme al Governo nazionale, per la realizzazione della nuova struttura, la maggioranza in consiglio regionale, così come l’ex assessore regionale alla Sanità si sono sempre mostrati freddi.

Al centro destra, che si è unito solo ora ai sostenitori del nuovo polo sanitario diamo il benvenuto, ricordando quanto fatto dal Pd in anni in cui altri ignoravano o peggio disprezzavano il tema. Già il 15 ottobre del 2012, agli albori del progetto, il gruppo regionale del Pd aveva organizzato un incontro sull’intervento al Pirellone. Pochi giorni dopo, il 5 novembre, promuoveva un convegno al teatro dal Verme, dal titolo “Quando la cura incontra la ricerca”, alla presenza dell’allora ministro della Salute, Renato Balduzzi. L’anno scorso, il 27 febbraio, a Sesto San Giovanni, si è tenuto un incontro sullo sviluppo del territorio con il ministro Maurizio Martina. In quell’occasione il ministro si era impegnato ufficialmente a dare centralità al percorso della Città della Ricerca e della Salute in connessione con Human Technopole 2040, con l’obiettivo di creare un grande polo della ricerca e della cura nella nostra area metropolitana. Tutto questo mentre la Lega sestese diffondeva manifesti in cui si inneggiava al “taglio della Città della salute”. Più recentemente, il 26 agosto scorso, alla Festa del Pd metropolitano, si è tenuto un confronto sul progetto alla presenza, tra gli altri, della parlamentare del Pd, Daniela Gasparini e dell’allora vice sindaco metropolitano, Eugenio Comincini.

Da ultimo ma non certo per importanza, il 15 novembre scorso, il Pd ha presentato in consiglio regionale un ordine del giorno, approvato in occasione della discussione del progetto di legge “Lombardia e ricerca”, in cui si chiedeva alla giunta di prevedere “forme di incentivazione non solo legate al trasferimento dei due istituti ma rivolte anche a start up e imprese che si insedieranno nelle aree adiacenti al fine di favorire lo sviluppo produttivo ed occupazionale di alta professionalità”. Ora Di Stefano ha deciso di ripetere pari pari le proposte del nostro ordine del giorno. Non possiamo che dirci d’accordo.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Sui ticket un provvedimento farsa

ticket

Oggi in Commissione sanità primo passaggio del provvedimento farsa della giunta sui ticket. Invece di rimodulare i ticket in base al reddito, come chiesto da sempre dal Pd e come era stato assunto come impegno da tutti in occasione dell’approvazione della nuova legge sulla sanità, ci si è limitati ad abbassare il costo solo per alcuni esami. Per la maggior parte delle prestazioni tutto sarà come prima. Noi non ci stiamo.

ticketfb

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Meningite – A Milano difficoltà a prenotare il vaccino

meningiteIn Lombardia contro la meningite ancora poca efficacia. Nonostante il Consiglio regionale abbia approvato una mozione l’8 novembre scorso di cui ero prima firmataria che chiedeva di rendere gratuito il vaccino contro il meningococco di tipo b per tutti i minori per cui i genitori ne facessero richiesta, e un ordine del giorno il 22 dicembre scorso, voluto dal presidente della Commissione sanità, Fabio Rolfi, che chiedeva la gratuità almeno per i bambini fino a 3 anni, l’assessore alla Sanità, Giulio Gallera ha deciso in modo diverso. È stata stabilita la gratuità solo per i nati nel 2017. Tutti gli altri per essere vaccinati contro il meningococco di tutti i ceppi (A, B, C, W, Y) dovranno pagarlo, anche se a prezzi scontati rispetto a quelli di mercato. Fa eccezione il meningococco C che è gratuito per tutti i minori di 18 anni.
Una scelta timida quella della giunta e non perseguita con grande convinzione. Intanto la Ats di Milano, contrariamente alle altre della regione che hanno almeno attivato un numero dedicato, ha indicato come numero da chiamare quello del call center regionale già usato per tutte le prenotazioni, con il risultato di sovraccaricare la linea, e rendere difficilissimo il contatto. Ma non solo. Ancora non è stato organizzato nessun servizio. Oggi, primo giorno previsto per prenotare i vaccini, ci hanno segnalato che dal call center rispondono che per ora non si prenota nulla, si raccolgono solo i nominativi che saranno poi richiamati. Tutto questo nonostante la giunta abbia stabilito che dal 15 gennaio le strutture debbano essere pronte a iniziare a vaccinare e, oltretutto, in orari diversi da quelli delle altre vaccinazioni universali.
La giunta ha anche stabilito che tutto questo deve avvenire senza nessun aggravio di costi per la struttura, operazione di per se non facile. L’auspicio è che la gestione separata sia in grado di garantire il servizio sia a chi ha diritto alla gratuità, sia a chi sceglie volontariamente di vaccinarsi in copagamento e non si vanifichi un provvedimento già di per se non sufficiente alla diffusione del vaccino.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini neocomunitari

tessera_TEAMGarantire l’assistenza sanitaria in tutte le strutture, anche alle cittadine e ai cittadini stranieri neo comunitari. Questo quanto ho chiesto con un’interpellanza discussa in aula oggi. Già il 5 luglio scorso, con un’interpellanza avevo puntato l’attenzione su un problema rimasto sinora irrisolto, quello dei cittadini comunitari sprovvisti di copertura sanitaria nei loro Paesi di origine, in particolare bulgari e rumeni, che non avendo il codice STP (stranieri temporaneamente presenti) perché non hanno le caratteristiche per esigerlo e neanche il codice ENI (europei non iscritti) perché Regione Lombardia non lo ha mai previsto (differentemente da Veneto, Toscana, Liguria, Lazio e altre), si ritrovano privi di assistenza sanitaria e possono accedere solo al Pronto soccorso. Già allora avevo chiesto all’assessore Gallera di monitorare lo stato delle cose. Oggi ho di nuovo sollecitato una risposta, anche perché le associazioni che prestano assistenza volontaria ai cittadini stranieri hanno ribadito che per i neo comunitari continua a non esserci alcuna copertura sanitaria.

Anche oggi l’assessore Gallera non ha risposto. Il monitoraggio promesso a luglio non è ancora concluso; lo sarà, a detta di Gallera, a fine gennaio e di conseguenza non è stata ancora presa alcuna decisione. Gallera ha sottolineato che il problema sono i costi che non sono coperti da risorse statali e la Regione non sa ancora se è in grado di sopperire con fondi propri.

Da parte nostra continueremo a sollecitare una risposta al problema che non può continuare a essere ignorato. Garantire il diritto alla salute a tutti è un dovere. A Gallera, che lamenta la carenza di risorse, dico che dotare i cittadini neocomunitari del codice Eni porterebbe non un aggravio ma un risparmio perché costerebbe comunque meno dell’erogazione dei servizi di assistenza nei Pronti soccorsi. Inoltre ridurrebbe, anche se in misura limitata, gli accessi ai Ps che, come sta accadendo sopratutto in questo periodo, faticano a rispondere alle sempre più numerose richieste di cura.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento