Archivi del mese: marzo 2016

Oggi al Congresso mondiale delle donne dell’America Latina

Oggi al Congresso mondiale delle donne dell’America latina, promosso dagli Stati generali delle donne ho ricevuto il Premio “Donne che ce l’hanno fatta”. Un momento importante vissuto da tutte nella consapevolezza che il cammino per raggiungere pari opportunità e uguali diritti è ancora lungo.

muheres

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Rette asili: Maroni dia i dettagli, altrimenti sono solo promesse da campagna elettorale

Ieri Maroni ha detto molte bugie e tra queste c’è anche quella che il governo negli ultimi anni avrebbe ridotto i soldi per le politiche sociali. Non è affatto vero, anzi, proprio su quei capitoli il governo Renzi ha messo molti soldi in più e il governatore lo sa bene, considerato che il governo di cui lui ha fatto parte aveva quasi azzerato i fondi. Quanto all’operazione sulla retta degli asili nido, che sarebbero azzerate per le famiglie con redditi Isee inferiori ai 20 mila euro, speriamo non sia un’altra delle bugie di Maroni, o magari un flop com’è stato il taglio dei ticket. Maroni dia subito i dettagli, chiarisca quali sono i criteri di accesso e si capirà se fa sul serio o se ha fatto una semplice promessa da campagna elettorale.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

L’indagine conoscitiva su Expo è solo una manovra elettorale

L’indagine conoscitiva su Expo è solo una  manovra elettorale. Oggi, tra le comunicazioni, è arrivata in ufficio di presidenza la prima richiesta dei consiglieri di maggioranza di istituzione di un’indagine conoscitiva su Expo. La richiesta è chiaramente lecita, in quanto prevista dal regolamento, ma deve essere circostanziata e ben vagliata. Per questo ho chiesto che a fare la valutazione non sia solo l’ ufficio di presidenza ma  anche tutta la seconda commissione.

Alla maggioranza, inoltre, è stato chiesto di formulare meglio gli obiettivi dell’indagine. Le motivazioni addotte infatti sono così generiche  da far pensare solo a uno scopo propagandistico ed elettorale.

E’ evidente che la richiesta di trasparenza deve essere fatta propria da tutte le istituzioni ma deve essere veramente tale e non solo un pretesto che nasconde altri fini. In questo caso più che volontà di trasparenza sembra di vedere solo una manovra elettorale. Il centro destra, in Consiglio comunale a Milano, aveva già tentato di far istituire una commissione d’inchiesta su Expo ma non era riuscito a raggiungere l’obiettivo perché incapace di garantire il numero legale necessario. Ora ci riprova in Regione. Ci piacerebbe vedere nella maggioranza la stessa solerzia che dedica ad Expo nella verifica dell’operato dell’amministrazione Maroni, anche in relazione alle attività gestite direttamente dalla giunta, a partire dalla sanità.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

8 marzo – Quello che resta da fare per le donne in Lombardia

sara8marzo

E’ stata inaugurata oggi a palazzo Pirelli la mostra fotografica “Donne elettriche” curata da Marina Cosi e dal coordinamento lombardo dell’associazione  Gi.U.Li.A, (Giornaliste unite libere  e autonome) e patrocinata dal Consiglio regionale. La mostra racconta in scatti di diversi autori l’energia, la forza e l’ironia delle donne, di una nuova consapevolezza e della volontà di essere protagoniste nel mondo.

Un desiderio di protagonismo che però ancora oggi anche in Lombardia non è del tutto realizzato, questo, nonostante lo statuto regionale sancisca a chiare lettere il principio di democrazia paritaria. Per l’affermazione delle donne c’è ancora molto da fare e Regione Lombardia deve finalmente adoperarsi per sanare il cronico deficit di rappresentanza femminile.

Innanzitutto per aumentare il numero delle elette in Consiglio, (ancora oggi sono 16 su 80) deve essere approvata la legge che introduce l’obbligo della doppia preferenza di genere nella composizione delle liste, come già accade per le elezioni europee e comunali. Questo adeguandosi alla normativa nazionale in materia, approvata il 3 febbraio scorso. Necessario, inoltre, facendo riferimento alla legge Golfo-Mosca del 2011, che stabilisce che nei cda delle società quotate e pubbliche almeno un quinto dei componenti siano donne, approvare due progetti di legge, presentati dalle minoranze e fino ad oggi ignorati, sulla pari rappresentanza nelle società partecipate.

Infine, Regione Lombardia deve rafforzare il proprio impegno nel contrasto alla violenza sulle donne. Dopo l’approvazione del Piano antiviolenza va riconvocato il tavolo antiviolenza, non riunito da mesi. Per il 2016, inoltre, sarebbe essenziale un incremento delle risorse rispetto al 2015. La Regione, invece, ad oggi, non va in questa direzione. Le risorse a disposizione sono passate da un milione di euro del 2015 a 670 mila euro. Lo stesso ragionamento vale per il sostegno alle pari opportunità e la conciliazione. Per entrambe le voci di bilancio le risorse quest’anno sono state ridotte rispetto al 2015. Non vorremmo, inoltre, che queste risorse perdessero la loro precisa collocazione finanziaria e finissero nel calderone indistinto del fantomatico reddito d’autonomia.

 

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Malaffare in sanità. La responsabilità politica è tutta della giunta Maroni

La responsabilità politica è della giunta Maroni. L’indagine che ha portato all’arresto di Rizzi, l’uomo a cui Maroni aveva affidato la gestione politica della sanità, è il frutto delle scelte di tutta la giunta. E’ stata la scelta di appaltare servizi che rispondono ai livelli essenziali di assistenza (Lea) ai privati nelle strutture pubbliche ad aprire la strada al malaffare. Il caso dello smantellamento dei servizi odontoiatrici pubblici è emblematico, ma ricordiamo, inoltre, che in Lombardia i service esterni per l’erogazione di prestazioni fondamentali riguardano anche altri settori quali dialisi, stroke unit, emodinamica e fisioterapia.

In realtà il problema non è solo, pur essendo presente, quello dei mancati controlli, ma della cattiva gestione della sanità. Gestione che Maroni ha fatto credere di cambiare con la riforma approvata l’agosto scorso ma in realtà non ha mai voluto scalfire. La riforma lascia intatto un humus sul quale fiorisce il malaffare. E’ questa è la prova che Maroni, che ha tanto voluto quella riforma, non vuole cambiare radicalmente il sistema sanitario. Non ha più la nostra fiducia. Si deve dimettere. Per questo abbiamo presentato una mozione di sfiducia, discussa oggi in aula, bocciata dalla maggioranza.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento