Il destino di Cerba, Istituto tumori, Besta e Nerviano deve essere deciso dal Consiglio insieme agli enti locali interessati

Sentir parlare di programmazione dell’offerta sanitaria non puo’ che renderci  felici, Da anni abbiamo denunciato il fatto che senza una vera programmazione dell’offerta si rischia di fare solo l’interesse  di pochi. Ma il destino del Cerba, dell’Istituto tumori, del Besta e di Nerviano non puo’ essere dettato dalle dichiarazioni alla stampa.  Non posso che commentare così le dichiarazioni rilasciate oggi dal consigliere Fabio Rizzi, presidente della Commissione Sanità al Corriere della sera.
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>Sul progetto Citta’ della salute   sono in ballo investimenti pubblici, anche di livello nazionale, accordi di programma  fra enti locali, il destino e il futuro della cura e della ricerca medica di due grandi strutture pubbliche come il Besta e l’Istituto dei tumori; sul progetto di Nerviano sono a rischio anche posti di lavoro, oltre che importanti progetti in campo oncologico. Per questo auspichiamo che qualsiasi decisione  in merito veda coinvolto l’organismo che ha il compito della programmazione per legge, il Consiglio regionale. In passato troppo spesso il Consiglio è stato escluso dalle decisioni, ora non deve più essere così. Ma non solo. Le decisioni in questione devono maturare in un contesto di area metropolitana, con il coinvolgimento diretto degli enti locali interessati, il Comune di Milano e quello di Sesto San Giovanni, che ha siglato con la Regione un protocollo d’intesa  e che, come è noto, ha gia’ chiesto una interlocuzione diretta con il nuovo presidente di Regione Lombardia, Maroni”.

Articolo scritto in Blog Dem.



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