Archivi del mese: novembre 2012

La Regione si faccia carico dei costi dei farmaci per le terapie antiepilettiche

La giunta si faccia carico dei  costi dei farmaci per le terapie antiepilettiche contenenti Levetiracetam e Topiramato. Questa la sollecitazione che  ho rivolto, insieme ad altri consiglieri,  con una lettera  all’assessore alla Sanità Melazzini. Dal settembre scorso i due farmaci non sono più compresi tra quelli distribuiti dalle Asl e per questo i malati di epilessia devono o utilizzare i farmaci equivalenti o pagare la differenza tra   generico e  “Brand” , il che comporta  una spesa di centinaia di euro al mese.

Già il 6 ottobre scorso, a seguito  di una nostra mozione, l’allora assessore Bresciani aveva assunto l’impegno di far avviare la distribuzione di questi farmaci negli ospedali e nelle farmacie territoriali. Ma  ad oggi  come segnalano numerosi cittadini non è ancora così.

Per questo  chiediamo con forza all’assessore alla Sanità di dare seguito all’impegno preso in tempi rapidi. I  malati di epilessia hanno diritto  a ricevere una cura adeguata.

 

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Oggi a Sesto San Giovanni al presidio dei lavoratori di Multimedica: “L’azienda blocchi i licenziamenti annunciati”

Multimedica  blocchi i licenziamenti annunciati. Questo l’appello che  ho lanciato oggi   al presidio dei lavoratori  del gruppo a Sesto San Giovanni .  La mia  partecipazione non è  stata solo un atto di solidarietà ma un impegno per tutti i lavoratoti del gruppo Multimedica,  che rischiano di veder persi 371 posti di  lavoro, di cui 141 precari.  Ora la necessità  è innanzitutto quella di   sollecitare  nuovamente il governo della Regione  e la proprietà  a trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti annunciati.  I  processi di revisione della spesa non possono essere usati  per  ricattare  i lavoratori . Per questo auspico che l’assessore  Melazzini mantenga l’impegno di incontrare le parti sociali per concertare una soluzione anche con la proprietà.

La Regione  non può voltare la testa dall’altra parte,  adducendo come scusa il fatto che  si tratta di aziende private. In realtà si tratta di strutture che  hanno goduto di finanziamenti pubblici e come tali devono  rispondere agli obblighi  previsti, sia per quanto riguarda l’erogazione di prestazioni, sia per la gestione del personale.  A essere tutelati devono essere i lavoratori dei presidi di Multimedica  di tutti i territori, in particolare  nell’area metropolitana milanese  quelli del’ospedale San Giuseppe e dell Ircss di Sesto san Giovanni .  Difendere  i loro posti di lavoro significa anche difendere il diritto alla salute dei cittadini.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Bilancio- Non firmiamo deleghe in bianco

Votata oggi in Commissione Sanità la legge finanziaria con il voto contrario del Pd. Non firmiamo deleghe in bianco . La Lega oggi a sorpresa ha stralciato emendamenti importanti per accordarsi con il Pdl su una proposta di legge in cui confluiranno gli stessi, ma della quale non conosciamo niente. I partiti di maggioranza ormai sono chiaramente allo sbando e noi non ci stiamo a fare da stampella a nessuno.

I temi in questione hanno a che fare con la ricerca biomedica e con l’edilizia sanitaria, che restano appesi a un filo con tanti progetti in sospeso che rischiano di non vedere mai la luce. La situazione ci preoccupa particolarmente dopo le parole di Monti che ha parlato di non sostenibilità dei servizi socio sanitari per il futuro . Sulla gestione del bilancio sociosanitario regionale la maggioranza ha la responsabilità di dare risposte efficaci su voci di importanza fondamentale come quella della ricerca o dell’edilizia ospedaliera. Sproniamo inoltre Regione Lombardia a partecipare attivamente ad una trattativa con il governo per cercare insieme la strada per una riorganizzazione del sistema sanitario pubblico, che è un principio universalmente garantito dalla nostra costituzione e che la crisi non può mettere a rischio.

 

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro | Lascia un commento

La giunta transitoria si fermi di fronte al taglio dei servizi sociosanitari

Fermate le macchine. E’ questo il mio appello  alla giunta regionale che colta da furore legislativo conta, entro dicembre, di riorganizzare la rete ospedaliera lombarda. La Giunta transitoria non può prendere decisioni tese a modificare l’offerta sociosanitaria e ridurre la qualità dei servizi, perché queste non sono prerogative di una Giunta transitoria.  E’ necessaria una maggiore cautela.  A seguito della presentazione di dimissioni da parte della maggioranza dei consiglieri regionali e in attesa di un nuovo governo regionale, gli atti della Giunta devono  essere caratterizzati  solo dall’esigenza di assicurare la continuità della vita dell’ente. Tutti  gli altri  atti amministrativi,  non riconducibili all’ordinaria amministrazione, rinviabili ad un altro momento,  le sono preclusi. Qui si stanno facendo passare per  urgenti dei provvedimenti tesi piuttosto a ridisegnare la rete dei servizi, un tema che dovrebbe invece essere affrontato con un dibattito nelle sedi legislative competenti.  La Giunta dovrebbe essere cauta anche nei confronti dei piani di ristrutturazione aziendali, che già prevedono ricadute sia sul piano occupazionale che sulla qualità dei servizi ai pazienti, come denunciato da operatori e enti locali.

 

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Oggi al presidio dei lavoratori della sanità a Palazzo Lombardia

Strutture sanitarie private e Regione sono corresponsabili della grave crisi occupazionale. Ora ne rispondano. Il privato accreditato  non può comportarsi come una  qualsiasi azienda privata. Svolge una funzione pubblica e  deve rispondere agli obblighi  previsti, sia per quanto riguarda l’erogazione di prestazioni, sia per quanto riguarda la gestione del personale. Da parte sua la Regione, che ha lasciato crescere  senza alcuna programmazione il privato accreditato è corresponsabile di questa crisi e ne deve rispondere. L’unica  atto urgente che l’assessore Melazzini deve portare a termine è la mediazione nella pesante crisi occupazionale. Procedure di cassa integrazione e messa in mobilità devono essere concordate con le rappresentanze sindacali; non si può accettare che siano avviate  in maniera unilaterale dalle aziende.

Questo vale,  in particolare, per Multimedica che dapprima ha lasciato credere che ci  si potesse trovare un accordo e arrivare alla cassa integrazione  dal prossimo anno e ora ha avviato procedure di licenziamento, al di fuori di ogni accordo con le parti sociali. Una posizione del tutto inaccettabile.

Pubblicato in Blog Dem, Economia e lavoro | Lascia un commento

La legge contro la violenza sulle donne deve essere finanziata

Fare pressione per finanziare la legge di contrasto alla violenza sulle donne. Questo l’impegno che  ho  assunto  oggi al convegno dal titolo “Le parole non bastano”, organizzato a Milano dalla Casa delle donne maltrattate e da Maschile plurale. La Lombardia  dal  26 giugno scorso ha finalmente una legge contro la violenza sulle donne e questo grazie all’intenso lavoro dei gruppi di opposizione e alle forti pressioni esercitate dalla rete di chi da anni si adopera in difesa delle donne maltrattate.  Per ora però è una legge senza gambe, perchè priva di finanziamenti. La necessità è quella di continuare a esercitare pressioni   affinchè siano stanziate le risorse necessarie a sostenere i progetti di accoglienza, sostegno e prevenzione della violenza, in particolare quelli   diretti a costruire  già nelle giovani generazioni una cultura  altra da quella della violenza.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Se governeremo la Lombardia nomineremo il garante dei diritti dell’infanzia

Se governeremo la Lombardia nomineremo il garante dei diritti dei bambini. Lo voglio sottolineare proprio nella Giornata  nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nella convinzione che in Lombardia sia necessario colmare un vuoto profondo. Nella nostra regione il garante per i diritti dell’infanzia infatti non è mai stato nominato. La sua figura è stata istituita, ma è rimasta solo un’indicazione sulla carta. Il  nostro impegno, se a governare la regione sarà una giunta di centro sinistra, è quello di  nominarlo da subito. La sua utilità è evidente, come dimostra anche l’efficacia dell’azione del garante nazionale.

Il garante  dovrà farsi carico anche del primo diritto dei più piccoli, quello a crescere nella relazione con gli altri e  nel gioco, in un ambiente sano e sicuro adatto all’ età, diritto che in Lombardia non è del tutto garantito. Il tasso di accoglienza degli asili nido è  solo del 18,8%, a fronte del 31,8 % dell’Umbria e del 30% dell’Emilia Romagna. Il nostro impegno primario sarà quello di aumentarne il numero fino a raggiungere l’obiettivo di Lisbona,  che prevede  che il tasso di accoglienza nelle strutture dei bimbi da zero a tre anni sia del 33 %.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

La rete delle cure palliative deve essere estesa, l’assistenza domiciliare rafforzata

Far crescere la rete delle cure palliative e del dolore e rafforzare l’assistenza domiciliare .  Questo l’impegno  che ho assunto oggi al Decimo congresso regionale della Società italiana di cure palliative. E’ stato grazie alle forte azione condotta da tutto il Consiglio e in particolare dal gruppo del Pd  che il sostegno alla rete di cure palliative  e del dolore è stato inserito nel Piano socio sanitario 2010-2014. La prima proposta  della giunta infatti non aveva dato indicazioni precise in merito. E di questo sono orgogliosa. Sappiamo che gli operatori, i medici, le associazioni di volontariato della Lombardia sono stati i primi in Italia a  vedere la sofferenza dei malati come una parte della malattia di cui farsi carico e non come un male ineluttabile. Hanno scritto la storia della terapia del dolore in Italia , la loro esperienza ha fatto scuola e ha inciso anche sull’approvazione della legge nazionale.

Ora  diventa indispensabile che le reti  diventino parte integrante dell’attività  delle aziende ospedaliere in tutti i territori. Proprio per questo già nel settembre scorso avevamo presentato un’interrogazione in merito. Essenziale è anche che le due reti siano implementate  in maniera coordinata fra loro, ma non mischiate alle altre reti di patologia. Devono  essere indipendenti e  mantenere l’approccio interdisciplinare che  è loro necessario.  Alla terapia del dolore   sono necessari medici, psicologi, infermieri e operatori socio assistenziali.

E’ essenziale, inoltre,  un alto grado di integrazione socio sanitaria. Gli hospice territoriali e quelli ospedalieri devono essere coordinati da un unico soggetto.  Infine, ed è il fatto centrale, deve essere sostenuta e rafforzata l’assistenza domiciliare. Chi arriva alla fine della propria vita deve poter scegliere di restare con la propria famiglia.

Pubblicato in Blog Dem, Sanità e welfare | Lascia un commento

Elezioni:il governo ha deciso correttamente. Il coro del centrodestra per election day non ha senso

Il governo ha deciso correttamente di indire le elezioni regionali entro tempi ragionevoli, il 10  e l’11 febbraio prossimi, il coro del centrodestra in favore dell’election day non ha senso. Se si votasse anche per le regionali in aprile avremmo in Lombardia un interregno di ordinaria amministrazione di sei mesi, durante i quali non sarebbe possibile fare scelte importanti per i cittadini e in cui continuerebbe a governare una giunta transitoria, politicamente delegittimata. Non è un caso se la legge indica in tre mesi il tempo previsto tra lo scioglimento del Consiglio e le elezioni.

Tra Formigoni che chiedeva di votare a metà dicembre e chi nel centrodestra chiede di votare ad aprile la decisione più corretta l’ha assunta il governo; ed è un risultato ottenuto anche grazie al Pd e ai parlamentari lombardi, che hanno chiesto con forza che così avvenisse.

 

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica | Lascia un commento

Per uno spot elettorale Formigoni beffa i disabili

Formigoni fa campagna elettorale e per i disabili è una beffa. Come è presto spiegato. Il 22 ottobre scorso Formigoni ha inviato una lettera a sua firma alle famiglie dei disabili lombardi in cui annunciava “un’iniziativa volta a sostenere la famiglia e la persona attraverso un aiuto concreto per fronte alla spesa sostenuta per il servizio sociale”. Nella missiva Formigoni spiegava anche che per conoscere l’entità del contributo è necessario contattare i Comuni. Peccato però che i municipi non sono stati in alcun modo informati e non sanno neppure cosa rispondere agli utenti. L’iniziativa è finanziata con i 30 milioni di euro stanziati dalla giunta il 25 luglio scorso dopo le proteste dei disabili, cifra che per altro non si sa ancora se sarà mantenuta nel 2013. Le risorse sono state recuperate dalla giunta tagliando ai Comuni i fondi già a loro destinati da una precedente circolare per pagare ai gestori dei servizi le rette sostenute dai disabili. In sostanza si tolgono risorse ai servizi per annunciare che saranno erogate direttamente agli utenti. E’ qui al danno si somma la beffa. I gestori dei servizi infatti, non avendo alcuna certezza sulle risorse, che non arrivano più dai Comuni, hanno già annunciato un aumento delle rette dal 1 gennaio prossimo. La gestione centralista della Regione Lombardia può essere funzionale alla campagna elettorale ma non ai bisogni dei cittadini. Come hanno sottolineato anche Anci Lombardia, Forum del terzo settore, Spi Cgil, e sindacati della Lombardia, in una lettera all’assessore regionale alla famiglia, Pellegrini, la necessità è quella di una programmazione partecipata a livello territoriale per dare risposte efficaci alle fragilità sociali ed evitare che, come sta accadendo, le persone restino sole con il loro bisogno.

Pubblicato in Blog Dem, Idee e politica, Sanità e welfare | 1 commento