Archivi del mese: ottobre 2011

Sul San Raffaele la giunta è omissiva, ora mantenga gli impegni presi solo ieri da tutto il Consiglio

Sul San Raffaele Bresciani è omissivo. Con un’interrogazione presentata alla fine del luglio scorso, alla quale Bresciani fino ad oggi non aveva mai risposto, avevamo chiesto quali iniziative la Regione intendesse prendere per favorire una soluzione positiva della vicenda. Ieri in Consiglio abbiamo presentato una mozione, peraltro votata all’unanimità, quindi anche dalla maggioranza, in cui si impegnava la giunta a operare per garantire la continuità dell’attività ospedaliera, la salvaguardia dei posti di lavoro e incoraggiare azioni dirette alla dismissione delle attività non strettamente legate ai servizi di carattere sanitario. Di fronte a tutto questo l’assessore Bresciani non ha ritenuto opportuno assumersi alcun impegno. La sua risposta è stata sbrigativa e omissiva. Bresciani non ha voluto fare suoi gli impegni che solo ieri, votando la mozione, tutto il Consiglio aveva assunto.

Nella stessa mozione, abbiamo chiesto alla giunta di prevedere meccanismi che garantiscano maggiore controllo, appropriatezza e trasparenza nell’assegnazione dei finanziamenti aggiuntivi nella sanità; questo proprio per evitare che si ripetano in futuro vicende come quella del San Raffaele. Di questo chiederemo conto nella prossima commissione sanità nella quale saranno di nuovo all’ordine del giorno proprio i nuovi bandi riferiti a questo genere di finanziamenti, ossia i progetti presentati dai privati per ottenere contributi extrabudget.

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Presidio a Ville Turro: il San Raffaele va salvato

Questa mattina, assieme ai consiglieri regionali del Partito Democratico Fabio Pizzul e Carlo Borghetti, ho partecipato a un presidio a Ville Turro a Milano, la sede staccata dell’ospedale che ospita i reparti di malattie infettive e neuropsichiatria, per chiedere nuovamente e a gran voce il salvataggio del presidio sanitario e dei posti di lavoro del San Raffaele.

In attesa della pronuncia del tribunale sul concordato che deciderà del salvataggio del San Raffaele abbiamo ribadito la necessità che la Regione, che in questi mesi ha osservato un singolare silenzio, si faccia parte attiva nella vicenda, intervenendo per garantire il mantenimento delle strutture ospedaliere e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Chiediamo, inoltre che il Pirellone, anche tramite la Asl Città di Milano, in accordo con il Comune, prenda in considerazione tutte le ipotesi che permettano di mantenere un servizio sanitario e sociale a Ville Turro. Smantellarlo significherebbe privare migliaia di utenti di un bene comune prioritario e irrinunciabile. Per questo martedì presenteremo una mozione in Consiglio regionale.

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L’attacco a Lucia Codurelli, una vergogna da condannare e respingere con forza

Voglio esprimere la mia solidarietà a Lucia Codurelli, deputata del Partito democratico eletta nel collegio di Lecco, e la più ferma condanna per la grave e violenta aggressione verbale di cui è stata vittima ieri alla Camera. So che Lucia è una donna forte e che le ingiurie non potranno scalfire la sua persona. Ma l’episodio di cui è stata vittima è una vergogna per il Paese e un’offesa per tutte le donne. La volgarità delle parole che le sono state rivolte è la grave ed ennesima testimonianza del degrado culturale in cui le destre hanno portato le istituzioni del Paese. Un degrado che vede sempre più spesso le donne vittime di una violenza verbale senza precedenti, che non può che fare orrore. Nell’esprimere la mia più affettuosa solidarietà a Lucia, riaffermo con forza il mio sdegno e la ferma volontà di oppormi al dilagare di una sottocultura che nega la dignità delle donne.

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San Raffaele, è tempo di avere risposte

Chiarezza. È quello che hanno chiesto oggi tutte le opposizioni di centro e di centrosinistra sulla vicenda San Raffaele, oggi a rischio fallimento. La sanità lombarda, così come quella italiana, rischiano di perdere un patrimonio di competenze di altissimo livello, senza contare che è a rischio anche il futuro dei circa 4mila dipendenti della struttura ospedaliera. Per questo, come opposizione, abbiamo chiesto quanto prima un’audizione urgente in commissione Sanità con gli attuali amministratori del San Raffaele e con le parti sociali.

Tuttavia non si può non notare come in questa vicenda il presidente della Regione Roberto Formigoni poco o nulla abbia detto o fatto. Sappiamo benissimo che, essendo una Fondazione privata, il San Raffaele non ha l’obbligo di depositare i suoi bilanci, ma c’è ormai necessità di un controllo più efficace da parte della Regione. Sul tema la Giunta non ha ancora risposto a una interrogazione depositata a luglio. Anche da qui la richiesta di trasparenza, ipotizzando una revisione del sistema di accreditamento e di erogazione dei contributi in campo sanitario.

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