Archivi del mese: luglio 2011

Criteri nomine sanità, le proposte del Pd

Oggi abbiamo presentato i contenuti della proposta di legge del PD in materia di nomine in ambito sanitario. Abbiamo ribadito la necessità di istituire un elenco degli idonei a dirigere le aziende sanitarie e di utilizzare criteri e modalità di scelta che premino il merito, a vantaggio dei cittadini. Questo ad un anno di distanza dall’ultima modifica sul tema, introdotta dalla Giunta con la delibera del 21 luglio 2010.
La delibera della Giunta aveva introdotto una stretta sui requisiti relativi al tipo di incarico svolto in precedenza per chi entra a far parte dell’elenco idonei e aveva escluso, per la prima volta, chi aveva avuto una condanna, anche in via non definitiva per reati di concussione, corruzione e peculato. Si limitava, cioè, ad aggiungere qualche fattispecie nei criteri per la rimozione. Troppo poco. Per questo il nostro progetto introduce invece nuovi paletti.
Tra questi, una comprovata esperienza di dirigente di struttura complessa acquisita nei 10 anni antecedenti alla nomina acquisita in strutture con grado di complessità e budget analoga a quella dell’incarico da conseguire. Limite dei 65 anni e dei 2 anni di mandato. Evidenza di un percorso formativo e di aggiornamento continuo anche per gli idonei già inseriti nell’albo. E nomina della lista di nomi idonei stilata da una Commissione terza composta da soli esperti (i cui membri sono indicati dall’ Università, da Agenas e dall’Istituto Superiore della Sanità).

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Ticket, la Lombardia sospenda questo ennesimo balzello

(foto: Olga e Zanni)

Togliere il nuovo ticket da 10 euro su visite ed esami. Lo stiamo chiedendo alla Giunta regionale già dai giorni precedenti l’entrata in vigore dell’ulteriore quota di compartecipazione in virtù della manovra nazionale approvata venerdì in Parlamento. E oggi la nostra richiesta viene fatta con più vigore. La Lombardia non è la Regione più virtuosa d’Italia, è una delle dieci che hanno i conti in ordine, ma tra queste è anche la sola che fa pagare ai propri cittadini sia il ticket sui farmaci, già dal 2003, che l’addizionale regionale Irpef, così come sono chiamate a fare le Regioni con piani di rientro della spesa sanitaria, cioè con i conti pesantemente in disordine. Tra le Regioni in equilibrio solo due, Lombardia e Basilicata, hanno iniziato a far pagare il ticket di dieci euro da ieri, mentre tutte le altre lo hanno almeno sospeso. Continua a leggere

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Farmaci generici, approvata mozione Pd: finiscono (per ora) i balzelli

(foto: Pranjal Mahna)

È stata approvata la mozione del Pd sulla compartecipazione dei cittadini alla spesa farmaceutica sui farmaci generici, un provvedimento che metterà fine, almeno temporaneamente, ad un ingiusto balzello sulle tasche dei cittadini.

L’Aifa da aprile ha infatti abbassato la soglia del rimborso dei medicinali equivalenti, ma la maggior parte delle aziende farmaceutiche non ha allineato i prezzi di tali farmaci ai rimborsi previsti. La Lombardia, anche se con un certo ritardo, ha rimborsato la differenza prezzo/rimborso per 1 mese. Un provvedimento scaduto però dal 1 giugno, mettendo così cittadini si trovano nella stessa situazione di difficoltà di questa primavera. Nel frattempo alcune aziende hanno equiparato il costo di vendita al rimborso, ma non tutte. Continua a leggere

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Lavoratrici MaVib, le istituzioni devono intervenire

È tra l’incredibile e il vergognoso la notizia che a Inzago la MaVib ha deciso di licenziare 13 lavoratrici, a cui va tutta la nostra solidarietà, con un provvedimento dal chiaro significato discriminatorio. Una situazione che le istituzioni non devono in nessun modo avallare. È inaccettabile che sulle donne si scarichino pesantemente le conseguenze delle crisi industriali. Non si può permettere che ritornino pregiudizi e comportamenti concreti che ledono la dignità delle donne, che le discriminano e ne svalorizzano le competenze e le capacità professionali. Per questo il centrosinistra ha immediatamente presentato un’interrogazione regionale per chiedere alla Giunta regionale e alla delegata del Presidente per le Pari Opportunità di avviare un immediato intervento a fronte della crisi aziendale della MaVib e di assumere ogni provvedimento a tutela della dignità delle donne licenziate, assicurando loro il sostegno, anche eventualmente in via giudiziaria, per le azioni contro la discriminazione subita.

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