Archivi del mese: aprile 2011

I farmaci costano di più e la Regione fa lo scaricabarile

(foto: sick_rdm)

L’Agenzia italiana per il Farmaco ha abbassato i rimborsi per i farmaci equivalenti così da far risparmiare al sistema complessivo 600 milioni di euro l’anno. ma a questo provvedimento non sono seguite le previste riduzioni di prezzo da parte delle industrie farmaceutiche e a pagarne le spese sono gli utenti. Così i cittadini si trovano a dover pagare ancora di più per i farmaci generici anche se acquistati con la ricetta. È una delle conseguenze della Finanziaria di Tremonti.

Apprendiamo dalle agenzie che l’assessore al Bilancio Romano Colozzi ha dato la colpa a una legge (del Governo di cui è rappresentante sul territorio) scritta male, ma in una regione come la Lombardia in cui i cittadini pagano già 200 milioni di euro l’anno di ticket sui farmaci non è pensabile scaricare su di loro altri costi per la spesa farmaceutica. Regioni virtuose come la Toscana che, ricordiamo, hanno i conti sanitari in pareggio senza aver introdotto alcun ticket, hanno scelto di compensare con risorse proprie la differenza. Ci aspettiamo dunque che Regione Lombardia segua rapidamente questa strada in attesa che il Governo colmi questo vuoto normativo.

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Pari opportunità, finalmente un passo in avanti

Un piccolo passo verso la democrazia paritaria. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi, martedì 19 aprile 2011, l’istituzione del Consiglio per le pari opportunità. In una regione dove l’unica donna presidente è stata Fiorella Ghilardotti e tutt’oggi, sia nella Giunta che in Aula, le donne sono davvero una minoranza, questa commissione é ancora più importante. Dagli anni Novanta sono cambiate le norme nazionali e costituzionali e persino il nostro nuovo Statuto regionale prevede l’articolo 11, che va oltre la semplice tutela delle quote e ha come caratteristica fondante la democrazia paritaria, non solo la giusta presenza delle donne in tutte le istituzioni. È un tema, dunque, di tutela della democrazia e della pari rappresentanza.

C’è un lavoro di diffusione della cultura delle pari opportunità da fare in questa regione e anche all’interno di quest’Aula. In tal senso, vorrei richiamare il principio fondamentale contenuto nella legge: le sette persone che faranno parte del consiglio dovranno essere altamente specializzate al fine di svolgere efficacemente la prioritaria funzione di controllo. E questo organismo dovrà avere tre caratteristiche: competenza, autorevolezza e autonomia. Soprattutto dovrà essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio, attraverso risorse e strumenti adeguati. Da oggi la Lombardia è più attenta ai bisogni e alle necessità delle donne.

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Tagli al personale scolastico: la Regione non stia a guardare

Ancora tagli all’organico delle nostre scuole. Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha comunicato poche settimane fa la dotazione degli organici del personale docente per il 2011/12. Le notizie non sono buone, poiché si prevede una riduzione rispetto all’attuale organico pari a 2.500 posti suddivisi tra scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Riduzioni che si vanno ad aggiungere a quelle già indicate per il triennio 2009/2012 dal piano programmatico del 2008 dello stesso Ministero, d’intesa con il Ministero dell’Economia e Finanze. Nel piano per il prossimo anno scolastico si prevede una ulteriore riduzione di 1.900 posti per personale amministrativo, tecnico, ausiliario. Continua a leggere

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Fondo sociale, l’insostenibile pesantezza dei tagli

Una sforbiciata da quasi 46 milioni di euro. A tanto ammonta il taglio al Fondo sociale regionale previsto dalla Lombardia. Nel bilancio di previsione 2011 al capitolo relativo al“Fondo Sociale Regionale” sono previsti solo 40.000.000 euro a fronte dei 85.900.000 dell’anno scorso. Troppo pochi, considerando che queste specifiche risorse destinate ai minori, ai disabili, agli anziani e all’integrazione lavorativa sono finalizzate al sostegno alle Unità d’offerta oltre che a contribuire alla riduzione delle rette a carico degli utenti.

Tutto questo complica ulteriormente una situazione difficile. A fronte della riduzione generale dei trasferimenti destinati al sociale – 68 milioni di euro in meno di cui 46 milioni tagliati da Regione Lombardia e 22 milioni dallo Stato – aumentano le competenze degli Enti Locali e, soprattutto, aumentano i bisogni dei cittadini e delle famiglie rese sempre più fragili dalla crisi economica e dal progressivo invecchiamento della popolazione. La preoccupazione è dunque generalizzata tra gli amministratori locali, il terzo settore e gli utenti, che questi tagli li vivranno sulla loro pelle. Continua a leggere

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Democrazia e scuola, così riparte Milano

Anche io aderisco alla “Notte bianca della democrazia e della scuola”, l’iniziativa che avrà luogo questa sera al Palazzetto delle Stelline a Milano. Ci vado perché credo in una scuola diversa, in una Milano diversa, da rilanciare insieme con il candidato di sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia, anche lui presente domani. Ci saranno inoltre Dario Franceschini, Stefano Boeri, Antonio Cornacchione, Flavio Oreglio, Marilena Adamo, Emilia De Biase. L’appuntamento è alle 20.45 in corso Magenta 61.


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Formigoni dice di non credere nelle quote rosa… Ce ne siamo accorte!

Con una battuta il presidente della Regione Roberto Formigoni ieri, in occasione del Premio Rosa Camuna, ha detto di non aver mai creduto nelle quote rosa. Purtroppo io e Arianna Cavicchioli, che da tempo contestiamo a Formigoni la sua chiusura alla presenza femminile al governo della Regione, ce n’eravamo accorte. Infatti non ha voluto mettere più di una donna nella sua Giunta. Si impegni ora almeno a sostenere il progetto di legge per l’istituzione del Consiglio per le pari opportunità, in attuazione dello Statuto, che a oggi è stato bloccato in Commissione bilancio per motivazioni di carattere finanziario.

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Vogliamo una città nuova, a cominciare dalla salute

Una Milano nuova e in salute. In occasione della Giornata Mondiale della Salute, domani 7 aprile, dalle 7.30 alle 11.00, i consiglieri del Pd, in un’iniziativa organizzata insieme al Pd Milano, saranno davanti all’Ospedale Niguarda per difendere il diritto alla salute, sostenere le strutture sanitarie pubbliche e diffondere le proprie proposte per migliorare la qualità della vita di tutti. Come ridurre le liste d’attesa, investire nella prevenzione promuovendo stili di vita sani, screening e controlli precoci e continuativi; potenziare le strutture ambulatoriali, i consultori e tutti i presidi per la medicina del territorio che possono avvicinare le cure ai cittadini ed evitare che il pronto soccorso resti l’unico rimedio. E ancora: valorizzare i medici di famiglia e i pediatri; investire nell’assistenza domiciliare per la riabilitazione e la presa a carico dopo le dimissioni ospedaliere; garantire un percorso di cura appropriato e sicuro con un efficace sistema di controlli per evitare casi di malasanità come quelli che si sono già verificati. Per fare tutto questo è necessario che Milano abbia un sindaco e un’amministrazione autorevoli e competenti in grado di prendersi cura dei cittadini e capaci di far sentire la loro voce nei confronti del Governo regionale e nazionale. Perciò è importante assumere il tema della difesa del diritto alla salute nella campagna elettorale a sostegno di Giuliano Pisapia.

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L’ambulatorio al posto del day hospital: i rischi ci sono

Invece del day hospital la macroattività ambulatoriale ad alta integrazione e complessità: lo stabilisce una recente delibera di Giunta che integra le Regole di sistema. In premessa si fa riferimento al Patto nazionale per la Salute che prevede la necessità di una riduzione dello standard dei posti letto. Le regole e le attività che hanno sinora caratterizzato il day hospital saranno dunque rivoluzionate al fine di ottenere sia un processo di sburocratizzazione che un risparmio economico. Va bene la sburocratizzazione, ma la preoccupazione nasce dal fatto che la trasformazione del day hospital in realtà ambulatoriale, se guidata solo dall’obiettivo del risparmio, può portare ad una riduzione delle professionalità messe in campo così come ad una riduzione del minutaggio erogato per paziente. Va ricordato che si tratta di interventi erogati a particolari categorie di pazienti come per esempio gli oncologici. Depositeremo un’interrogazione per conoscere i dettagli di questa trasformazione. Speriamo inoltre che siano effettivamente coinvolte le società scientifiche e professionali e anche le associazioni di volontariato prima che siano dettagliati i requisiti autorizzativi la cui definizione è prevista per maggio.

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