Archivi del mese: luglio 2015

Un impegno per le stazioni abbandonate

Sull’assestamento del bilancio regionale 2015, abbiamo presentato, con i colleghi della Commissione V (Territorio-Infrastrutture), una serie di ordini del giorno ed emendamenti finalizzati a porre la massima attenzione sul servizio di trasporto ferroviario, che continua a mantenere un livello assolutamente inadeguato e che nelle ultime settimane, in occasione del “picco” di caldo, ha manifestato visibilmente le sue enormi lacune.

In particolare abbiamo chiesto:
- una manutenzione puntuale dei treni che consenta ai pendolari di viaggiare d’estate e d’inverno senza l’incubo di temperature insopportabili;
- un’indagine straordinaria sullo stato del sistema ferroviario lombardo;
- il riconoscimento pieno a tutti gli abbonati lombardi dei “bonus” previsti x i ritardi dei treni,
- uno stanziamento per incentivare le convenzioni di Comuni ed associazioni con R.F.I. al fine di sistemare ed utilizzare le stazioni abbandonate ed in stato di degrado.

Su quest’ultima richiesta, in particolare, ricordo che nel corso dell’anno 2010, il gruppo consiliare del Partito democratico ha condotto un’indagine su oltre 300 stazioni ferroviarie della Regione Lombardia e che da questa verifica è emerso come il 70% delle stazioni stesse non sono presidiate da personale, nel 70% dei casi manca la biglietteria, nel 40% non esistono o sono fuori uso le obliteratrici. E’ stato altresì evidenziato come la sala d’aspetto, presente in nove casi su dieci, è però senza riscaldamento nel 70% delle stazioni e si trova spessissimo in pessime condizioni, e come nel 45% delle stazioni visitate i bagni sono assenti o inagibili.
Da recenti verifiche condotte a campione, si è appurato che la situazione di degrado delle stazioni non è sostanzialmente modificata.

Una possibile soluzione rispetto a questo fenomeno di abbandono può essere rinvenuta appunto nella opportunità di stipulare da parte degli Enti locali o di associazioni interessate convenzioni con R.F.I., in quanto da parte di R.F.I. c’è la disponibilità alla cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi “non strumentali” da destinare ad organizzazioni no profit attive nei diversi settori, ritenendo che tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, possono garantire il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro.

In questo senso i contratti di comodato gratuito attivi posti in essere da R.F.I. al 2014 sono circa 510 in 345 stazioni sul territorio nazionale.

E’ importante però che sia posta in essere un’incentivazione da parte di Regione Lombardia ed è per questo che abbiamo chiesto un impegno da parte della Giunta Regionale a sostenere con adeguati fondi la stipula di nuove convenzioni con R.F.I. per la sistemazione e l’utilizzo di stazioni abbandonate o in stato di degrado e i relativi progetti di manutenzione straordinaria messi in atto dagli Enti comodatari (Comuni o associazioni senza fini di lucro).

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Ex Area Falk Novate Mezzola

La bonifica dell’area ex Falck di Novate Mezzola non è tra le priorità di Regione Lombardia. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Terzi rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata presentata da Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd.

“Nel documento chiedevo all’assessore se non ritenesse opportuno riconsiderare la richiesta avanzata ancora a dicembre scorso dal sindaco di Novate Mezzola di riaprire il procedimento di bonifica, tramite asportazione del materiale inquinato sottoposto a messa in sicurezza o tramite un’altra tecnologia – racconta Straniero –. E volevo sapere anche se la Regione non pensasse fosse il caso di mettere in campo, nelle attività istruttorie in corso, ogni intervento e azione di controllo utile a garantire la massima sicurezza del sito e il potenziamento delle attività di monitoraggio delle acque del lago di Mezzola, con l’aumento della frequenza dei campionamenti e l’estensione dell’attività anche nelle aree della piana della Valchiavenna, per assicurare un controllo più frequente dei parametri e un tempestivo intervento laddove si rendesse necessario”.
La risposta non ha “completamente soddisfatto” il consigliere del Pd: “L’assessore ha riconosciuto fondate le preoccupazioni espresse nell’interrogazione, e riferite anche da cittadini e associazioni, ma, sulla base della certificazione della Provincia di Sondrio, secondo la quale ‘dal sito non derivano danni per la salute’, ha escluso che un intervento del genere possa essere inserito all’interno del Piano regionale per le bonifiche, nel quale sono confluite altre operazioni ritenute prioritarie dalla Giunta regionale”.
Nella sua replica Straniero ha sottolineato come, “al di là degli aspetti formali e di quelli finanziari, seppure molto importanti, la situazione rimanga meritevole di un approfondimento e in questo senso ho espresso un auspicio affinché l’assessorato possa prestare attenzione alla situazione di questo sito”.

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