Archivi del mese: maggio 2015

Come va in Regione?

Da Annone Brianza, giovedì 21 maggio, è partito il “tour” che ho programmato, per il secondo anno, nei diversi Circondari del territorio della provincia di Lecco per illustrare l’attività del Consiglio Regionale e confrontarmi con i cittadini sui temi più sentiti nel territorio dell’agenda politica regionale.
L’iniziativa è partita l’anno scorso da un’idea del collega Jacopo Scandella che mi è subito piaciuta e soprattutto mi è sembrata appropriata per attuare una doverosa restituzione alla provincia nella quale sono stato eletto.
Del resto “Come va in Regione?” è la domanda che pressoché tutti mi pongono abitualmente, ma credo venga posta a tutti i consiglieri, e che, al di là della singola battuta, mi pare esiga anche una risposta puntuale.
Ad Annone ho avuto così modo di relazionare sinteticamente circa i provvedimenti principali adottati in Consiglio Regionale dal 2014 ad oggi e di soffermarmi soprattutto su tre temi:
- la legge sul consumo di suolo, approvata nello scorso mese di novembre, che il nostro gruppo consiliare ha giudicato una “legge mangia suolo”, in quanto non ha saputo essere coerente rispetto alle finalità che si proponeva e rischia di ottenere un “effetto boomerang”, accelerando di fatto un nuovo consumo di suolo,
- la riforma della sanità lombarda, ancora in itinere, con un aggiornamento sia rispetto alla proposta di legge depositata dal nostro gruppo sia circa il maxi-emendamento presentato dalla maggioranza,
- il tema dei rifiuti, particolarmente sentito nel lecchese dopo il rinnovo dell’autorizzazione ottenuto da Silea Spa nel 2014, che ho trattato con riferimento agli obiettivi del piano regionale dei rifiuti, in primis la riduzione del rifiuto urbano residuo e la massimizzazione della raccolta differenziata, sottolineando come la strada da fare sia ancora molta e come comunque in Provincia di Lecco la stessa abbia conseguito un buon risultato, superando il 60% del totale dei rifiuti.
Il confronto con i cittadini che hanno partecipato all’incontro si è rivelato, al solito, molto utile e ricco di sollecitazioni e di suggerimenti. In particolare forte è stato il richiamo alla necessità di un sistema efficace di controlli a livello regionale anche sulle società partecipate e sulle aziende sanitarie ed ospedaliere, come pure l’appello a produrre meno leggi ma di contenuto chiaro e facilmente attuabili.

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