Archivi del mese: novembre 2013

La legge di riforma delle Aler non ci soddisfa ma è un primo propositivo passo

Il testo licenziato in Aula è una soluzione che non ci soddisfa completamente, soprattutto dal punto di vista della rappresentatività territoriale, ma è comunque un primo propositivo passo nella discussione generale di revisione del riassetto delle politiche abitative in Lombardia. Con i nostri emendamenti, approvati in Aula, abbiamo migliorato qualitativamente una legge di riforma che, così come licenziato dalla Commissione, rischiava di lasciare irrisolte questioni per noi fondamentali quali ad esempio la tutela dei lavoratori e la trasparenza all’interno dlele Aler su cui vigilerà adesso un Osservatorio ad hoc aperto anche alle parti sociali e al comitato degli inquilini.
Grazie anche al nostro contributo è stato inserito nel testo il Consiglio territoriale, organo che rappresenterà i sindaci di ogni ambito delle Aler. Il limite di questo organismo però è che i membri verranno scelti dal Consiglio regionale e non, come chiedevamo noi, di demandare la scelta dei suoi componenti alla conferenza dei sindaci, tenendo conto del patrimonio abitativo.
Non credo che il territorio lecchese possa essere soddisfatto di essere accorpato con Bergamo e Sondrio. Auspicavo un raggruppamento più omogeneo. Saluto comunque con favore il fatto che si sia passati dall’unica Azienda regionale proposta da Maroni a cinque Aziende che tengono maggiormente conto dei vari ambiti provinciali con le rispettive problematiche anche se, ripeto, per quanto riguarda il nostro territorio era preferibile un’altra soluzione. Con il nuovo assetto a 5 Aler si registrerà una significativa cura dimagrante nei bilanci delle Aler, ma le risorse che verranno risparmiate non saranno sufficienti per affrontare la situazione economica attuale e la pressante richiesta di alloggi popolari. Il nostro ordine del giorno accolto dalla Giunta impegna la Regione ad individuare strumenti nuovi e coraggiosi per dare stabilità alle Erp regionali. Noi ci rendiamo disponibili sin da ora a collaborare in questa direzione soprattutto in vista della riforma della legge 27 che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.

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Commento al risultato di domenica

Il risultato delle votazioni di questa domenica 17 novembre per la Convenzione provinciale, sulla base delle mozioni dei candidati alla Segreteria Nazionale, è stato chiaro: anche fra gli iscritti al PD della Provincia di Lecco, infatti, la mozione Renzi è quella che ha ottenuto il maggior numero di consensi (circa il 44%), pur se seguita a breve distanza dalla mozione Cuperlo (38%) e con un buon risultato conseguito anche da Civati (18%).

Mi pare che questo risultato testimoni bene il desiderio di cambiamento espresso dai tesserati del P.D., i quali chiedono un partito che sappia parlare a tutti gli elettori e si proponga autorevolmente per dare un contributo a far uscire il nostro Paese dall’attuale situazione di crisi. Lo slogan di Matteo Renzi, “cambiare verso al PD” per “cambiare verso all’Italia”, ed il suo entusiasmo possono ridare nuovo slancio all’azione del Partito Democratico, spesso appannata nel recente passato da incertezze e paure.

Il mio augurio è che, terminata questa fase delle Convenzioni, il consenso verso il progetto di Renzi possa crescere nell’elettorato più ampio delle primarie aperte dell’8 dicembre e tradursi in un risultato ancora più netto, che permetta al PD dal 9 dicembre di avere un leader forte ed autorevole, intorno al quale tutto il partito, che pure giustamente esprime al suo interno sensibilità diverse, come quelle rappresentate da Cuperlo e da Civati, possa ricompattarsi e lavorare in modo unitario

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A Lecco un utile confronto sulla riforma delle ALER

Su iniziativa del gruppo consiliare del PD Lombardia, si è svolto ieri, lunedì 11 novembre, a Lecco un incontro sul tema “La riforma delle ALER e le esigenze del territorio lecchese”. Si è trattato di un “tavolo istituzionale”, da me promosso, nel quale il consigliere Onorio Rosati, membro del gruppo di lavoro della V Commissione, ha fatto il punto della situazione sull’iter di riforma della legge che approderà in aula il prossimo 26 novembre. All’incontro hanno preso parte l’on. Veronica Tentori, il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, insieme ad altri sindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali del territorio, il commissario straordinario dell’ALER di Lecco, Giuseppe Canali, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGIL CISL e UIL e del Consorzio ACLI Casa.
In questa prima fase di riforma l’attenzione è indirizzata sulla “governance” delle Aler che ancora oggi non trova una soluzione definitiva. Al momento l’ipotesi più accreditata vede l’ Aler di Lecco accorpata con le aziende di Bergamo e Sondrio. Dopo la prima proposta della Giunta Regionale di creazione di un’unica Azienda in tutta la Lombardia, è emersa la consapevolezza che le disfunzioni del sistema Aler non sono legate ai singoli territori ma piuttosto sarebbe importante “focalizzare” la situazione dell’ALER di Milano che da sola conta 63 mila alloggi. Così come previsto nel nostro progetto di legge di fronte all’ipotesi di accorpamento delle attuali Aziende, riteniamo necessario creare un Comitato territoriale per potenziare il ruolo dei Comuni, una consulta permanente degli inquilini per dar voce a coloro che in prima linea vivono gioie e dolori della buona o cattiva gestione degli alloggi pubblici e delle Unità operative gestionali per ogni territorio, quale espressione delle forze sindacali.
Nel dibattito che è seguito, oltre alla forte perplessità emersa circa la necessità di accorpare realtà che funzionano bene, sono stati sottolineati anche altri aspetti che dovranno essere considerati in particolare nella successiva fase di riforma più complessiva delle ALER: l’importanza di finanziare nuove costruzioni, valutando in alternativa anche la possibilità di acquisizione di fabbricati invenduti dal settore delle cooperative edilizie, come di politiche di manutenzione ed efficientamento energetico, il tema della fiscalità che grava in modo eccessivo su queste aziende, il costo della socialità. L’incontro si è concluso con l’impegno di tornare a confrontarsi con gli attori delle politiche della casa sul territorio lecchese in occasione della successiva riforma più ampia delle ALER.

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