FINALMENTE SI VALORIZZANO I SENTIERI LOMBARDI. MA LE RISORSE?

La rete escursionistica, o dei sentieri, rappresenta un patrimonio molto importante per la Lombardia, da tanti punti di vista: turistico, ambientale, paesaggistico, culturale e storico. Un patrimonio che sicuramente andava normato e che ora va valorizzato e fatto conoscere. L’unico neo è che arriviamo un po’ in ritardo rispetto ad altre regioni che hanno già legiferato. E sicuramente la norma finanziaria non è adeguata: le risorse allocate non sono sufficienti e il rischio è che occorrano 30 anni per riuscire a fare tutto quello che ci si è proposti.
Tuttavia, gli aspetti positivi non sono mancati. Apprezzo il metodo di condivisione con cui sia nelle Commissioni che in Aula sono stati recepiti diversi emendamenti e ordini del giorno presentati dal Pd e in generale dalle opposizioni. In particolare, sottolineo positivamente il fatto di avere esteso all’Associazione nazionale alpini e alle associazioni territoriali la possibilità di essere chiamati a collaborare con i Comuni e gli enti competenti per la manutenzione dei sentieri e per la posa e la gestione della segnaletica.
Il problema dei sentieri privati ad uso pubblico che non sono soggetti né a servitù, né ad accordi fra Comuni e proprietari e che rischiano di essere esclusi dalla Rete escursionistica lombarda. Non è stato possibile trovare una soluzione compatibile con il Codice Civile, però, grazie a un nostro emendamento, è stato introdotto il principio che la Regione può promuovere gli accordi fra Enti e privati per percorsi di particolare interesse. Non è molto, ma

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Ok alla risoluzione sull’inceneritore di Valmadrera

Via libera stamattina, in VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, alla risoluzione sull’inceneritore di Valmadrera. Il documento chiede alla Giunta e al presidente Maroni di attivare un tavolo tecnico di lavoro con la Direzione generale competente e la ditta Silea spa per tenere monitorato l’iter della prescrizione della realizzazione della rete di teleriscaldamento, con particolare riferimento all’esito delle indagini e delle ricognizioni che si stanno facendo, ma anche dell’analisi sulle ricadute degli inquinanti.
La risoluzione votata oggi, anche da noi del Pd, esce da una serie di modifiche che sono state apportate rispetto all’ultima versione e che si erano rese necessarie perché alcuni dati in premessa non erano corretti. Ora il testo è condiviso perché tiene conto della situazione di fatto costituita dalla prescrizione regionale di realizzare un impianto di teleriscaldamento, ma anche delle opportunità che questo potrebbe offrire sul fronte di una diminuzione dell’inquinamento prodotto dai sistemi tradizionali e del risparmio energetico. Ma d’altra parte, prende in considerazione le perplessità di Comuni e cittadini che temono un altro tipo di ricadute ambientali. Dunque, da un lato è giusto dar conto di quanto prevede l’Aia, dall’altro dei timori rispetto all’impatto ambientale.
Positivo è senza dubbio anche la costituzione di un tavolo di approfondimento tecnico che affianca l’iter: mi pare una formulazione corretta, in quanto presta attenzione all’indagine epidemiologica in corso, ma anche ad altri tipi di analisi. È un buon risultato ottenuto per tutti e che mette a disposizione uno strumento così importante per monitorare la situazione.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Il video della mia diretta web: parliamo di Lecco, di trasporti e di bilancio regionale

Pubblicato in Blog Dem | Taggato | Lascia un commento

APPROVATE TRE PROPOSTE DI POTENZIAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE FERROVIARIE DELLA PROVINCIA DI LECCO

È stato licenziato oggi dalla commissione territorio del consiglio regionale il piano regionale della della mobilità e dei trasporti dei prossimi anni. Il piano contiene tutta la programmazione delle infrastrutture di mobilità della Lombardia, quelle presenti, da realizzare e da riqualificare. Abbiamo ottenuto l’approvazione di tre emendamenti di cui ero primo firmatario: per la Milano Lecco Tirano la realizzazione nella stazione di Olgiate Molgora di un punto di comunicazione fra i binari, per evitare situazioni di paralisi della linea in caso di arresto di un convoglio ferroviario fra le stazioni di Calolziocorte e Carnate; riguardo alla linea ferroviaria S7 (Milano Monza Molteno Lecco), la velocizzazione dei servizi e l’allungamento delle banchine nelle stazioni in cui sono inadeguate; infine, gli interventi sulla linea Lecco Como “dovranno” e non “potranno”, come nella versione originaria del testo, essere funzionali a completare il servizio e prolungarlo a Lecco a cadenza oraria.
Sono tre interventi che riguardano il potenziamento delle tre linee ferroviarie principali che collegano la provincia di Lecco, e questo è certamente un fatto positivo. Abbiamo ottenuto la condivisione su queste modifiche ma in Aula il 12 luglio tenteremo di far passare anche la realizzazione di un doppio binario per favorire l’interscambio nelle stazioni di Sala al Barro e Biassono, per specificare meglio quali sono gli interventi che possono velocizzare la S7. È comunque già un buon risultato e resta da vigilare che quanto programmato venga effettivamente realizzato.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Ora criteri di omogeneità e coerenza nella definizione delle aree vaste

Ho apprezzato il metodo di ascolto e di confronto con cui è stato istituito a livello regionale il tavolo istituzionale in merito al riordino delle autonomie locali.
Credo infatti che, pur nella consapevolezza della necessità di una sintesi finale, sia importante partire innanzitutto dall’ascolto dei territori per comprenderne le esigenze ed i bisogni.

Circa l’articolazione territoriale degli enti di area vasta, il modello “ATS” (Agenzie di tutela della salute, individuate in otto in tutta la Lombardia) può rappresentare un punto di riferimento utile. Ritengo però che i criteri per la delimitazione delle circoscrizioni debbano tenere conto dell’omogeneità dal punto di vista sociale ed economico delle province “accorpate” nonché della storia e della geografia delle stesse.
Inoltre è fondamentale definirli tenendo conto di una strategia per il futuro.
Per quanto riguarda in particolare la provincia di Lecco, alla luce della sua storia (ricordiamoci che è nata per un movimento “dal basso”, a partire dall’esperienza del Comprensorio lecchese, ecc.), sono convinto che sia importante preservarne l’unitarietà all’interno di quella che sarà l’area vasta di riferimento.

La definizione degli enti di area vasta deve essere, inoltre, quanto più coerente possibile con la riorganizzazione degli Uffici di governo. Un disegno diverso, come purtroppo è già successo sia per servizi di carattere regionale che per il livello nazionale, creerebbe un evidente disorientamento per la popolazione oltre che una sorta di “schizofrenia istituzionale”, a danno della necessaria strategia per il futuro dei territori stessi!

Per quanto riguarda la definizione concreta dei confini dei nuovi enti di area vasta, è opportuno attendere il giro di consultazioni previste dal tavolo.
Per Lecco è emersa un’idea interessante, ossia che la stessa debba procedere di pari passo con il sistema camerale (Lecco, Como, Monza Brianza).
Rispondendo peraltro a quanto affermato dal sottosegretario Nava, ossia che l’unità del lago di Como non può essere considerata un “dogma”, dal momento che negli ultimi venti anni lo stesso è stato diviso amministrativamente in due province (Como e Lecco), ritengo che più che un dogma sia corretto parlare di un auspicio, proprio alla luce dell’esperienza maturata e della necessità al riguardo di definire una strategia e politiche comuni.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Luci ed ombre nel piano cave della provincia di Lecco

Il Piano Cave della Provincia di Lecco, approvato martedì 24 novembre dal Consiglio Regionale, presenta a mio giudizio luci ed ombre.
Parto da queste ultime.
Innanzitutto il metodo utilizzato, che è stato quello, da parte della precedente Amministrazione Provinciale di Lecco guidata da Daniele Nava, di anticipare di sei anni il nuovo Piano Cave senza che quello vecchio fosse arrivato a scadenza. Pur lasciando perdere retro pensieri e sospetti, comunque rimane un metodo sbagliato!
In secondo luogo l’escavazione nella città di Lecco, che prosegue su tre ambiti, a pochi passi dall’Ospedale e nei pressi di una zona fortemente urbanizzata. Obiezione che è in fondo strettamente connessa alla prima: sarebbe stato preferibile portare a termine l’escavazione prevista dal vecchio piano e non rinnovarla in questi ambiti cittadini.
Però, come accennavo prima, è anche un Piano che contiene due luci importanti.
La prima riguarda la cessazione dell’escavazione sul monte Cornizzolo. Si tratta di un evento importante ed atteso, per il quale occorre riconoscere pubblicamente e ringraziare anche le associazioni che per anni si sono battute per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni in questo senso, e che sono ben rappresentate dal Coordinamento Cornizzolo. L’impatto ambientale dell’escavazione sul Cornizzolo è a tutti evidente, come lo è la vicinanza di un sito di interesse culturale ed artistico come san Pietro al Monte di Civate. Quindi saluto con grande favore questa decisione assunta prima dalla Provincia di Lecco ed ora portata all’approvazione di questo Consiglio regionale.
La seconda è rappresentata dalla mancata apertura di nuovi fronti di escavazione in altri Comuni della Provincia di Lecco: un’altra buona notizia ed una decisione saggia, soprattutto in un momento in cui il fabbisogno della materia prima risultante dalle cave è ridotto ai minimi termini per la crisi del settore.
A fronte di questa alternanza di “luci” ed “ombre”, il gruppo consiliare del Partito democratico ha espresso un voto di astensione circa l’approvazione del Piano.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Un impegno per le stazioni abbandonate

Sull’assestamento del bilancio regionale 2015, abbiamo presentato, con i colleghi della Commissione V (Territorio-Infrastrutture), una serie di ordini del giorno ed emendamenti finalizzati a porre la massima attenzione sul servizio di trasporto ferroviario, che continua a mantenere un livello assolutamente inadeguato e che nelle ultime settimane, in occasione del “picco” di caldo, ha manifestato visibilmente le sue enormi lacune.

In particolare abbiamo chiesto:
- una manutenzione puntuale dei treni che consenta ai pendolari di viaggiare d’estate e d’inverno senza l’incubo di temperature insopportabili;
- un’indagine straordinaria sullo stato del sistema ferroviario lombardo;
- il riconoscimento pieno a tutti gli abbonati lombardi dei “bonus” previsti x i ritardi dei treni,
- uno stanziamento per incentivare le convenzioni di Comuni ed associazioni con R.F.I. al fine di sistemare ed utilizzare le stazioni abbandonate ed in stato di degrado.

Su quest’ultima richiesta, in particolare, ricordo che nel corso dell’anno 2010, il gruppo consiliare del Partito democratico ha condotto un’indagine su oltre 300 stazioni ferroviarie della Regione Lombardia e che da questa verifica è emerso come il 70% delle stazioni stesse non sono presidiate da personale, nel 70% dei casi manca la biglietteria, nel 40% non esistono o sono fuori uso le obliteratrici. E’ stato altresì evidenziato come la sala d’aspetto, presente in nove casi su dieci, è però senza riscaldamento nel 70% delle stazioni e si trova spessissimo in pessime condizioni, e come nel 45% delle stazioni visitate i bagni sono assenti o inagibili.
Da recenti verifiche condotte a campione, si è appurato che la situazione di degrado delle stazioni non è sostanzialmente modificata.

Una possibile soluzione rispetto a questo fenomeno di abbandono può essere rinvenuta appunto nella opportunità di stipulare da parte degli Enti locali o di associazioni interessate convenzioni con R.F.I., in quanto da parte di R.F.I. c’è la disponibilità alla cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi “non strumentali” da destinare ad organizzazioni no profit attive nei diversi settori, ritenendo che tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, possono garantire il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro.

In questo senso i contratti di comodato gratuito attivi posti in essere da R.F.I. al 2014 sono circa 510 in 345 stazioni sul territorio nazionale.

E’ importante però che sia posta in essere un’incentivazione da parte di Regione Lombardia ed è per questo che abbiamo chiesto un impegno da parte della Giunta Regionale a sostenere con adeguati fondi la stipula di nuove convenzioni con R.F.I. per la sistemazione e l’utilizzo di stazioni abbandonate o in stato di degrado e i relativi progetti di manutenzione straordinaria messi in atto dagli Enti comodatari (Comuni o associazioni senza fini di lucro).

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Ex Area Falk Novate Mezzola

La bonifica dell’area ex Falck di Novate Mezzola non è tra le priorità di Regione Lombardia. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Terzi rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata presentata da Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd.

“Nel documento chiedevo all’assessore se non ritenesse opportuno riconsiderare la richiesta avanzata ancora a dicembre scorso dal sindaco di Novate Mezzola di riaprire il procedimento di bonifica, tramite asportazione del materiale inquinato sottoposto a messa in sicurezza o tramite un’altra tecnologia – racconta Straniero –. E volevo sapere anche se la Regione non pensasse fosse il caso di mettere in campo, nelle attività istruttorie in corso, ogni intervento e azione di controllo utile a garantire la massima sicurezza del sito e il potenziamento delle attività di monitoraggio delle acque del lago di Mezzola, con l’aumento della frequenza dei campionamenti e l’estensione dell’attività anche nelle aree della piana della Valchiavenna, per assicurare un controllo più frequente dei parametri e un tempestivo intervento laddove si rendesse necessario”.
La risposta non ha “completamente soddisfatto” il consigliere del Pd: “L’assessore ha riconosciuto fondate le preoccupazioni espresse nell’interrogazione, e riferite anche da cittadini e associazioni, ma, sulla base della certificazione della Provincia di Sondrio, secondo la quale ‘dal sito non derivano danni per la salute’, ha escluso che un intervento del genere possa essere inserito all’interno del Piano regionale per le bonifiche, nel quale sono confluite altre operazioni ritenute prioritarie dalla Giunta regionale”.
Nella sua replica Straniero ha sottolineato come, “al di là degli aspetti formali e di quelli finanziari, seppure molto importanti, la situazione rimanga meritevole di un approfondimento e in questo senso ho espresso un auspicio affinché l’assessorato possa prestare attenzione alla situazione di questo sito”.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Come va in Regione?

Da Annone Brianza, giovedì 21 maggio, è partito il “tour” che ho programmato, per il secondo anno, nei diversi Circondari del territorio della provincia di Lecco per illustrare l’attività del Consiglio Regionale e confrontarmi con i cittadini sui temi più sentiti nel territorio dell’agenda politica regionale.
L’iniziativa è partita l’anno scorso da un’idea del collega Jacopo Scandella che mi è subito piaciuta e soprattutto mi è sembrata appropriata per attuare una doverosa restituzione alla provincia nella quale sono stato eletto.
Del resto “Come va in Regione?” è la domanda che pressoché tutti mi pongono abitualmente, ma credo venga posta a tutti i consiglieri, e che, al di là della singola battuta, mi pare esiga anche una risposta puntuale.
Ad Annone ho avuto così modo di relazionare sinteticamente circa i provvedimenti principali adottati in Consiglio Regionale dal 2014 ad oggi e di soffermarmi soprattutto su tre temi:
- la legge sul consumo di suolo, approvata nello scorso mese di novembre, che il nostro gruppo consiliare ha giudicato una “legge mangia suolo”, in quanto non ha saputo essere coerente rispetto alle finalità che si proponeva e rischia di ottenere un “effetto boomerang”, accelerando di fatto un nuovo consumo di suolo,
- la riforma della sanità lombarda, ancora in itinere, con un aggiornamento sia rispetto alla proposta di legge depositata dal nostro gruppo sia circa il maxi-emendamento presentato dalla maggioranza,
- il tema dei rifiuti, particolarmente sentito nel lecchese dopo il rinnovo dell’autorizzazione ottenuto da Silea Spa nel 2014, che ho trattato con riferimento agli obiettivi del piano regionale dei rifiuti, in primis la riduzione del rifiuto urbano residuo e la massimizzazione della raccolta differenziata, sottolineando come la strada da fare sia ancora molta e come comunque in Provincia di Lecco la stessa abbia conseguito un buon risultato, superando il 60% del totale dei rifiuti.
Il confronto con i cittadini che hanno partecipato all’incontro si è rivelato, al solito, molto utile e ricco di sollecitazioni e di suggerimenti. In particolare forte è stato il richiamo alla necessità di un sistema efficace di controlli a livello regionale anche sulle società partecipate e sulle aziende sanitarie ed ospedaliere, come pure l’appello a produrre meno leggi ma di contenuto chiaro e facilmente attuabili.

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento

Perchè un super ticket solo per la montagna?

E’ stato approvato martedì scorso dal Consiglio Regionale, con il voto favorevole della maggioranza di centro-destra e quello contrario del PD, del Patto Civico per Ambrosoli e del Movimento 5 Stelle, il provvedimento che introduce il “ticket” per l’elisoccorso.
In realtà il testo di questa normativa è stato ampiamente modificato, in aula, rispetto a quello uscito dalla Commissione Sanità, ed in questa “riscrittura” abbiamo ottenuto un risultato importante: la salvaguardia della gratuità per gli interventi di soccorso alpino di carattere sanitario. Resta comunque il fatto che il costo del ticket, stabilito dalla maggioranza per gli interventi non sanitari, è in ogni caso inaccettabile perché punitivo nei confronti di chi frequenta la montagna. Teniamo presente difatti che il costo medio di un’uscita dell’elisoccorso è di circa 9000 euro, per cui il cittadino arriverebbe a pagare sino a 4500 euro.

Il concetto di formare e informare le persone perché si rechino in montagna adeguatamente attrezzate ed equipaggiate mi trova pienamente d’accordo. Non altrettanto il principio di far pagare fino al 50% del costo dell’intervento nel caso di imprudenza e negligenza dell’escursionista.
Mi pongo infatti tre domande:
1) Come è possibile stabilire quando si tratta di negligenza o di imprudenza? E chi lo stabilisce? CAI e Soccorso Alpino hanno messo in evidenza, con il loro autorevole contributo, come al riguardo il rischio di un forte contenzioso sia altissimo!
2) Perché “sanzionare” solo chi frequenta la montagna e non gli altri ambiti del vivere civile (es. imprudenze fra i bagnanti, nei lavori domestici, nelle abitudini e negli stili di vita, ecc.)? Con questo provvedimento di legge si è aperto al riguardo un fronte molto pericoloso per futuri sviluppi…
3) Non c’è il rischio che chi ritenga di trovarsi in pericolo in montagna, di fronte alla prospettiva di questo “super ticket”, minimizzi il rischio, con conseguenze che possono essere nefaste?

Pubblicato in Blog Dem | Lascia un commento