Terrorismo, fra paure e la ricerca di soluzioni: cosa ne pensi?

Nel corso degli ultimi mesi ISIS ha intensificato gli attentati terroristici in Europa e non solo, causando numerose vittime tra civili di diverse nazionalità e religioni. Quale opinione ti sei fatto di questo fenomeno, quali le cause che lo determinano e quali invece le possibili soluzioni?

Informati e partecipa al sondaggio su “Pd la tua” (è necessario fare login per poter votare).

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Mario, 97 anni, e Francesco, 17 anni: voi siete il PD

imageVoi siete la vera forza del PD: gli iscritti, i militanti, i volontari che non fanno mai mancare la loro passione.

Vi ringraziamo tutti con questa storia che arriva dal circolo di Colturano-Dresano nel milanese, ma che racconta la realtà delle centinaia di circoli attivi nella nostra regione.
Mario De Rosa, classe 1919, rinnova la tessera accanto a Francesco Principe, che compirà 18 anni ad agosto.

L’impegno di una vita per la politica (nato prima ancora della Seconda guerra mondiale che ha visto Mario impegnato in Yugoslavia e poi catturato dai tedeschi) accanto all’impegno del futuro per le nostre comunità. Grazie!

Chi è Mario De Rosa
Mario De Rosa nasce a Napoli il 31-12-1919. Orfano, frequenta il Collegio Serristori; nel 1939 consegue il Diploma Magistrale e torna a Napoli dove Gennaro Minoprio, condannato per antifascismo. Chiede l’iscrizione al PCI.
Nel 1940 si iscrive all’Università e poi parte per il corso allievi ufficiali a Salerno.
Fra il 1942/43 fa parte del 106° Battaglione Guardia Frontiera: fronte greco e fronte Yugoslavo. Catturato dai Tedeschi, rifiuta la collaborazione e finisce nei Lager di Germania. Fra il 1943/45 passa dal Lager di Cwestocovo a Koln, da Oberlangen a Vizendorf e Amburgo sull’Elba.
1945 rientra a Napoli, si iscrive al PCI e lavora presso la Federazione napoletana con vari incarichi. Nel 1950 parte per Milano dove la sua compagna ha trovato lavoro e assume la responsabilità del “coordinamento del partito” nell’azienda tranviaria milanese
Nel 1953 vince il concorso magistrale e insegna.
Nel 1955 ritorna a Napoli, dove continua l’impegno di partito all’interno della scuola e nel 1962 vince il concorso per Direttore Didattico ed è trasferito a Como.
Nel 1965 si iscrive alla specializzazione in Psicologia all’Università di Torino.
Vince un concorso presso il Ministero degli Esteri e per due anni lavora a Caracas in Venezuela come direttore di oltre 30 scuole italo/venezuelane. Vince il concorso Ispettivo e rientra in Italia dove lavora fra Sardegna, Varese e Como.
Per tre anni è consigliere comunale di Como
Ora abita a Dresano e continua con passione la sua militanza.

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Quale Europa vogliamo?

Tanti dicono: “Sì all’Europa, ma non a questa Europa”. Bene, ma quale allora?
Noi un’idea ce l’abbiamo. Anzi, sono quattro! Per un’Europa più sicura, più unita, più sociale, più democratica.

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Feste de l’Unità in Lombardia: ecco tutti gli appuntamenti dell’estate

Molte sono già iniziate, altre devono ancora partire. Ecco qui, come ogni anno, l’elenco delle Feste de l’Unità in Lombardia #FestePdLombardia.

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(Foto https://www.flickr.com/photos/festademocratica/)

Per altre segnalazioni e per mandarci le vostre foto: pdlombardia@gmail.com.

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Il PD aderisce al Milano Pride

milano_prideIl Partito Democratico lombardo aderisce al Gay Pride di sabato a Milano. (Foto tratta dal sito www.milanopride.it)

Diventa  ancora più importante affermare i diritti e la piena cittadinanza di tutte le persone indipendentemente dal loro orientamento sessuale soprattutto davanti a una Regione Lombardia che promuove il family day, spende soldi di tutti noi per un centralino anti-gender che serve solo a creare allarmismo e a impedire importanti e necessari progetti di rispetto dell’altro/a.

Una Regione Lombardia che non perde occasione – soprattutto nella comunicazione strumentale che adotta – di stigmatizzare qualunque forma di scelta individuale che porti alla costruzione di nuclei affettivi che mettano in evidenza, ogni volta di più, come non esista alcun sistema di famiglia preordinato.

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Elezioni amministrative 2016: i risultati dei ballottaggi

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Con il voto ai ballottaggi del 19 giugno si chiude questa tornata elettorale amministrativa. In Lombardia erano 16 i comuni al voto al secondo turno, fra cui Varese dove per la prima volta dopo 23 anni il centrosinistra con Davide Galimberti ha battuto il centrodestra e la Lega e Milano, dove Beppe Sala continuerà il lavoro iniziato da Giuliano Pisapia.

CLICCA QUI PER I RISULTATI DEFINITIVI DEI BALLOTTAGGI IN LOMBARDIA

A tutti gli elettori, ai candidati, ai militanti, ai volontari va il nostro GRAZIE. Adesso tutti al lavoro per le nostre comunità.

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Ballottaggi: si vota domenica 19 giugno

Domenica 19 giugno si vota per i ballottaggi in sedici comuni della Lombardia. Urne aperte dalle ore 7 alle 23.

I COMUNI – In Lombardia si decidono i futuri sindaci di sedici comuni: i capoluoghi Milano (con Beppe SALA) e Varese (con Davide GALIMBERTI) e poi Caravaggio e Treviglio (Bergamo); Corbetta, Nerviano, Peschiera Borromeo, Pioltello, Rho e San Giuliano Milanese (Milano); Arcore, Desio e Vimercate (Monza Brianza); Ardenno (Sondrio); Gallarate e Caronno Pertusella (Varese). [L'elenco completo]

COME SI VOTA – Sull’unica scheda, di colore azzurro, compaiono i nomi dei due candidati al ballottaggio, accompagnati dai simboli delle liste che appoggiano la candidatura. Si vota facendo un segno sul nome di uno dei candidati.
Il candidato che ottiene più voti viene eletto sindaco.

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Ballottaggi: ognuno di noi può fare la differenza

Domenica 19 giugno si vota in 16 comuni della Lombardia, compresi Milano (il Pd con Beppe SALA) e Varese (il Pd con Davide GALIMBERTI). Si vota dalle 7 alle 23.

Siamo tutti fondamentali per lo sprint finale: convinciamo a votare chi si è astenuto al primo turno, parliamo con chi è indeciso. Facciamo la differenza!

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Elezioni amministrative 2016: tutti i risultati in Lombardia (primo turno)

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A questi link trovare i risultati delle elezioni amministrative che si sono svolte domenica 5 giugno in Lombardia:

Il turno di ballottaggio è in programma domenica 19 giugno, si vota dalle 7 alle 23.

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Elezioni amministrative 2016: chi, dove, come

amministrative-schedeSono 235 i comuni della Lombardia che andranno alle urne domenica 5 giugno (si voterà in un solo giorno, dalle ore 7 alle 23. Il turno di ballottaggio è previsto per domenica 19 giugno). Due le città capoluogo, Milano e Varese, oltre ad altri grandi centri urbani come Rho, San Giuliano Milanese, Peschiera Borromeo, Pioltello, Nerviano, Corbetta e Cassano D’Adda (MI), Busto Arsizio, Gallarate, Caronno Pertusella e Malnate (Va), Vimercate, Arcore, Desio, e Limbiate (MB), Treviglio e Caravaggio (BG), Codogno (CO).
In tutto sono 2.787.457 i cittadini che dovranno eleggere sindaci e consigli comunali.

La provincia che rinnoverà il maggior numero di Amministrazioni comunali è quella di Bergamo (37), seguita da Varese (34), Brescia (27), Pavia (28), Como (25), Milano (22) e Lecco (21). 14 i Comuni al voto in provincia di Cremona, 9 nel Mantovano, 8 a Monza e Brianza, 7 a Sondrio, solo 3 in provincia di Lodi.

A questo link l’elenco dei comuni al voto per provincia (in neretto i Comuni con oltre 15.000 abitanti in cui è previsto l’eventuale turno di ballottaggio).

Il PD nelle due città capoluogo:
A Milano il Partito Democratico sostiene Giuseppe Sala: qui tutte le informazioni sul suo programma e sulla campagna elettorale.
A Varese il Partito Democratico sostiene Davide Galimberti: qui tutte le informazioni sul suo programma e sulla campagna elettorale.

QUI L’ELENCO DEI CANDIDATI SOSTENUTI DAL PD

COME SI VOTAGuarda il video
IL SINDACO – Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni.
Nei comuni fino a 15.000 abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. E’ eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può:
- tracciare un segno solo sul candidato sindaco: in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco;
- ha il medesimo valore tracciare un segno sul candidato sindaco e una lista a lui collegata o tracciare un segno solo su una lista (il voto va automaticamente anche al candidato sindaco ad essa collegato);
- esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco ed un altro segno su una lista non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.
E’ eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno); qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 19 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

LA PREFERENZA PER IL/LA CONSIGLIERE/A COMUNALE – La preferenza si esprime scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.
- Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola  preferenza.
- Nei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare una candidata di genere femminile ed un candidato di genere maschile (o viceversa), pena l’annullamento della seconda preferenza.

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