Ponti: Province utili, sbagliato abolirle. Monza è però incompiuta

Le Province sono previste dalla Costituzione e sono un argine a un nuovo centralismo regionale. Non è possibile cancellarle a cuor leggero, per altro solo parzialmente perché l’intenzione del governo è di eliminare solo gli organismi elettivi, lasciando probabilmente inalterato tutto l’impianto burocratico. Un provvedimento che eliminerebbe solo lo 0,9% dei costi totali delle province italiane.
Lo sostiene Gigi Ponti, che ieri sera è intervenuto in aula, insieme ai consiglieri del partito democratico Paolo Pilotto e Adriano Poletti, durante la seduta straordinaria contro la chiusura delle province, al termine della quale è stato votato, con la sola astensione dell’Idv, un ordine del giorno che dice no all’abolizione degli enti intermedi e chiede a cittadini, organizzazioni sindacali, parlamentari del territorio di mobilitarsi a loro difesa.

Con l’abolizione delle province - ha detto ancora Ponti – si aumenterebbe la burocrazia regionale, che risulterebbe ancora più distante dai cittadini e si lascerebbero al loro destino tanti piccoli comuni che in Brianza, come in quasi tutto il Paese, non sono assolutamente in grado di gestire servizi fondamentali come le strade, le scuole e la formazione professionale, i rifiuti, l’energia, la pianificazione del territorio su scala vasta”.

“La Provincia di Monza e Brianza – conclude Ponti –, che è ancora incompiuta, dove intraprendere alcuni percorsi fondamentali: rafforzare l’assemblea dei sindaci, che rappresenta il presente e il futuro del nostro territorio, sostenere in ogni sede, anche se non le compete direttamente, la nascita dell’area metropolitana milanese e attivare relazioni importanti con le province di Lecco e Como. Solo così, con un progetto politico e territoriale forti e con una maggiore capacità nel recuperare le risorse che ancora le spettano, la nostra provincia può continuare ad avere un senso”

Articolo scritto in Blog Dem, Idee e politica e con i tag , , , .

Una risposta a Ponti: Province utili, sbagliato abolirle. Monza è però incompiuta

  1. MassimoC scrive:

    L’unico problema che abbiamo nella nostra provincia è che mancano i fondi. E non è che mancano perchè siamo più brutti degli altri, ma semplicemente perchè milano non scuce i soldi che a norma di legge avrebbe dovuto darci in sede di scissione. E si parla di capitali importanti, mica dell’asfaltatura di un marciapiede.
    Purtroppo noi ci mettiamo del nostro: Allevi non ha carattere e non sa imporsi nei confronti di Podestà, peraltro suo compagno di partito.
    Quindi ci diano i danèè, cambiamo questa giunta e vedrete che la provincia di Monza diventerà come tutte le altre.
    Ah dimenticavo: ma si può sapere perchè Monza deve essere l’unica provincia italiana con un nome tanto idiota? “Provincia di Monza e della Brianza” non significa niente: Monza E’ Brianza. Quindi o provincia di Brianza, o, come in tutte le altre province italiane, provincia di Monza.
    Il fatto che una dizione tanto stupida debba ricondursi al ricatto di Enrico Brambilla, già sindaco di Vimercate che una settimana prima della votazione alla Camera minacciò di boicottare tutto se nella denominazione del nuovo ente non fosse stata richiamata anche la Brianza, non vuol dire che bisogni perseverare nell’assurdità.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>