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Con Bersani, da Milano la proposta riformista per l’Italia

Domani, venerdì 5 ottobre a Milano, parte la sfida per le primarie del centrosinistra e, a partire dalle ore 19:00 alla Mondadori Multicenter di Via Marghera, si svolge la prima iniziativa pubblica a sostegno della candidatura di Pier Luigi Bersani, organizzata dall’Associazione Democratici per Milano e da Primavera Democratica. All’iniziativa – che sarà introdotta da Franco Mirabelli (Direzione Nazionale Pd) e Matteo Mauri (Segreteria Nazionale Pd) – porteranno il loro contributo, per definire una “proposta riformista per l’Italia”, sindaci, amministratori, esponenti della cultura, dell’economia e dell’informazione coordinati dai giornalisti Fabio Massa (AffarItaliani) e Letizia Mosca (Radio Popolare). Per il Partito Democratico, hanno già assicurato la presenza Maurizio Martina (Segretario regionale del Pd lombardo) e Roberto Cornelli (Segretario Pd metropolitano); i parlamentari Fiorenza Bassoli, Emilia De Biasi, Emanuele Fiano, Erminio Quartiani, Patrizia Toia e Luigi Vimercati; i consiglieri regionali – oltre a Franco Mirabelli – Carlo Borghetti, Arianna Cavicchioli e Sara Valmaggi; i consiglieri provinciali – oltre a Matteo Mauri – Ezio Casati, Bruno Ceccarelli e Roberto Modugno; i consiglieri comunali di Milano Natale Comotti, Marilisa D’Amico, Francesco De Lisi, Ruggero Gabbai. Tra i sindaci spiccano le adesioni di Monica Chittò (Sesto San Giovanni), Antonello Concas (Pioltello), Massimo D’Avolio (Rozzano), Paolo Festa (Pieve Emanuele), Pietro Romano (Rho), Massimo Sacchi (Settimo Milanese) e molti altri.

CON BERSANI. Da Milano, la proposta riformista per l’Italia

Le primarie del centrosinistra per il governo del paese attraverso i contributi di politici, amministratori, esponenti della cultura, dell’economia, dell’informazione

Venerdì 5 ottobre
ore 19.00-22.30

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Respingimenti, finalmente giustizia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo ha sancito che l’Italia, con i respingimenti verso la Libia, ha violato i diritti umani e l’ha condannata al pagamento di un risarcimento di 15mila euro a ciascuno dei 22 ricorrenti, riconoscendo l’illegittimità dei respingimenti verso un paese dove rischiavano maltrattamenti e torture. “E’ dal 2009 che ripetiamo – dichiara Daniela Pistillo del Forum Immigrazione PD Milano – anche attraverso le parole della responsabile nazionale per l’immigrazione Livia Turco, che respingere in mare una barca piena di donne, uomini e spesso anche bambini, senza aver fatto nessun accertamento sulla loro identità e senza  aver valutato il loro potenziale diritto all’asilo, restituendoli ad un destino di violenza, tortura, stupro ed in alcuni casi anche di morte, oltre ad essere un atto profondamente inumano, sia anche del tutto illegale. Adesso c’è una sentenza della Corte Europea che dimostra come avessimo ragione. Niente ripagherà quei profughi per le violenze subite, ma perlomeno è stato creato un solido precedente giuridico affinché questo scempio del diritto non possa compiersi di nuovo”.

Patrizia Toia, eurodeputato del PD

“Finalmente giustizia – ha dichiarato Patrizia Toia deputata europea del PD  – mi ricordo quanto abbiamo detto a gran voce nel momento in cui i feroci respingimenti sono avvenuti. Nessuna sentenza ripagherà mai queste vittime, (tranne che uno scarno risarcimento pecuniario a pochi) ma almeno la giustizia si è espressa affermando un principio e speriamo che ciò sia da deterrente per il futuro. Rimangono un interrogativo e una proposta. L’interrogativo è chi pagherà, almeno politicamente, per il reato commesso? La proposta è che l’attuale governo, tramite il Ministro Cancellieri e il Ministro Terzi porgano un argine ai rifugiati e ai profughi che ancora si ammassano nei campi di raccolta in Libia, senza che vi sia una presenza internazionale per monitorare e garantire che la violenza e la prevaricazione non siano ancora gli unici padroni di migliaia di vite umane”.Resta il fatto che l’Italia continua a pagare, in termini economici e di immagine, per le scellerate politiche del governo Berlusconi e del ministro Maroni.

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Una strategia sulle società partecipate

 

Roberto Cornelli, segretario PD milano

Roberto Cornelli: “Capire nel complesso quali servono”

Multiutility ovvero società di pubblica utilità. Nel futuro milanese e lombardo possono e devono essere un’occasione di sviluppo. Ne hanno discusso diversi esponenti del PD milanese ed europeo, dal consigliere regionale Franco Mirabelli all’eurodeputato PD Patrizia Toia, in un convegno dal titolo “Società di pubblica utilità. A2A e le multiutility” tenutosi sabato 11 febbraio alla Casa della Cultura di Milano.

Un’efficace sintesi del convegno, a livello di strategia politica dei democratici, la rende il segretario metropolitano del PD Roberto Cornelli. “Non bisogna ragionare sulle singole partecipate in un’ottica esclusivamente finanziaria -ha dichiarato Cornelli a margine del convegno - bisogna capire nel complesso quali servono e quali no”. “I primi sei mesi di gestione del governo cittadino sono stati complicati per problemi di buchi di bilancio e per il patto di stabilita’ – ha spiegato il segretario democratico - adesso sono contento che con la discussione su A2A si possa parlare di questi temi in termini strategici”.
“Dobbiamo capire quali societa’ partecipate sono utili, quali vanno migliorate, quali possono essere il motore di sviluppo economico e industriale per tutto il nord Italia – ha aggiunto – A2A puo’ essere questo, per l’energia, e puo’ rilanciare anche un pezzo di economia del paese”.  Lo stesso vale per gli aeroporti, su Sea, secondo Cornelli, “bisogna capire la situazione prima di decidere di vendere: va compreso se esiste una strategia e degli obiettivi. Non penso che vada per forza tenuto tutto pubblico ma bisogna capire come indirizzare l’economia del paese: senza un governo pubblico si puo’ difficilmente lasciare queste scelte economiche al libero mercato”.

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