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Afol, Mauri e Casati: “Fermare la trasformazione in srl”

Il centrodestra alla guida della Provincia di Milano propone di trasformare Afol, l’agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro, in una società a responsabilità limitata. Il gruppo provinciale del Partito Democratico lancia l’allarme e chiede un tavolo di discussione con il Comune di Milano. “È necessario bloccare ogni decisione sulla trasformazione di Afol in srl in attesa di un chiarimento con il Comune di Milano. La richiesta fatta dall’assessore Cristina Tajani non è solo legittima, ma anche lungimirante”. Lo dicono Matteo Mauri, capogruppo del Pd in Provincia di Milano e Ezio Casati, vicepresidente in consiglio provinciale.
“Non riesco proprio a comprendere – dice Mauri – tutta la fretta della Provincia a voler trasformare Afol in una srl. In un momento di grandi cambiamenti istituzionali, che prevedono tra l’altro la prossima nascita della città metropolitana, risulta miope escludere dal dibattito il Comune”.  ”Ora chiediamo all’amministrazione – aggiunge Ezio Casati – di fermare il percorso di approvazione della delibera fino a quando un tavolo interistituzionale, tra Comune e Provincia, non possa esaminare la situazione e trovare una soluzione giusta ed equilibrata che possa garantire alle Afol il proseguo del lavoro dell’interesse dei cittadini”.
“Oltretutto le spiegazioni e i chiarimenti che avevamo chiesto all’amministrazione provinciale sulla trasformazione di Afol in srl – concludono i consiglieri del Pd – sono state lacunose e non hanno fugato i nostri dubbi. Una ragione in più per prendersi tutto il tempo necessario per evitare di fare la scelta sbagliata”

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Tranvia, Casati: “Perché la Provincia non ha agito prima?”

Ezio Casati (Pd), vicepresidente del Consiglio provinciale

Un’interrogazione urgente per chiedere spiegazioni sulla causa del blocco, imposto dal ministero delle Infrastrutture a causa della pericolosità della linea, della tranvia Milano – Limbiate è stata presentata ieri in Provincia di Milano da Ezio Casati, vice presidente della Consiglio provinciale.
“Nonostante l’impegno di spesa – attacca Casati – assunto dal Comune di Milano per avviare i lavori, manca ancora l’autorizzazione da parte della Provincia di Milano. L’amministrazione guidata da Podestà ha risposto alle sollecitazioni del ministero comunicando che “l’inizio delle attività sulla tranvia Milano – Limbiate è condizionata da aspetti tecnici procedurali legati alla metro tranvia Milano Parco Nord – Seregno”, come è riportato nella stessa lettera inviata dal ministero che ha di fatto bloccato il servizio. Questa dichiarazione mi è sembrata solo un modo per cercare delle scuse”.
“La Provincia faccia luce – conclude Casati – su ciò non ha funzionato negli ingranaggi dell’amministrazione. L’improvviso blocco della linea ha creato moltissimi problemi tra i cittadini che ora continuano a subire questo disservizio. Nell’interrogazione ho chiesto di sapere quando inizieranno i lavori di ripristino della tratta di binario a sud del Comune di Varedo e per quale motivo, nonostante si fosse concordato l’intervento di messa in sicurezza, la Provincia di Milano non abbia rispettato gli accordi. Ma soprattutto e quali tempistiche si prevedono per il ritorno al funzionamento del servizio di tranvia. Visto tutto il ritardo accumulato, almeno si dica ai cittadini quando sarà possibile per loro poter riutilizzare la linea”.

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Rho-Monza, Casati: “Giunta provinciale disattende il Consiglio”

Ezio Casati (Pd), vicepresidente del Consiglio provinciale

“Ho il sospetto che Serravalle dovesse assolvere un compito, quello di bocciare il progetto alternativo della Rho-Monza preparato dai comuni e dalle associazioni. Se ciò era l’obiettivo penso che l’abbia fatto con incredibile solerzia”. Lo afferma Ezio Casati, vice presidente del Consiglio provinciale di Milano in merito all’ipotesi di riqualificazione della strada Rho-Monza.
“Con la relazione dei tecnici – spiega Casati – che definisce irrealizzabili praticamente tutte le alternative alle 14 corsie previste dall’ampliamento del tratto che passa da Paderno Dugnano, sono di fatto disattese le indicazioni del Consiglio provinciale che aveva approvato, all’unanimità, una mozione che chiedeva di valorizzare il lavoro fatto dai comuni e dai comitati in questi anni per trovare una soluzione conveniente per tutti. È però inqualificabile che l’assessore De Nicola possa definire ‘pizzo’ le compensazioni ambientali richieste dai territorio ad opere pubbliche che impattano sul territorio”.
“Ora ho chiesto e ottenuto – aggiunge Casati – che entro due settimane vengano convocati in commissione anche i comuni, i loro tecnici insieme ai comitati attivi sul territorio affinché i consiglieri possano sentire anche la loro campana, dopo la presentazione dei tecnici di Serravalle. Le differenze di costo per alcuni tratti sono spaventosamente alte. Vogliamo capire il perché”.
“Ribadisco – conclude Casati – che la responsabilità è tutta della politica e della giunta Podestà – De Nicola che continua ad ignorare il parere espresso dal Consiglio provinciale. Ma ricordo che se volevano usare i tecnici di Serravalle come i cecchini del progetto alternativo, non ci hanno nemmeno sfiorato di striscio”.

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Città Metropolitana, ora o mai più

Il documento d’intenti sul progetto della Grande area milanese

Un ente democratico e rappresentativo della volontà degli elettori. Questa la proposta del Gruppo provinciale del PD. Lo sviluppo delle grandi aree produttive del nostro Paese ha di fatto definito nuovi confini che travalicano quelli delle città capoluogo. Confini che coinvolgono i comuni vicini determinando una nuova morfologia urbana che ha bisogno di essere ridefinita e governata con nuovi strumenti politici e culturali. Oggi, in territori come quello di Milano, la programmazione di spazi, servizi e attività economiche non può che essere di scala metropolitana. La necessità di un ente che possa operare a tale livello è evidente e urgente.
I tempi per la realizzazione della Città Metropolitana risultano critici per effetto del decreto “Salva Italia” che di fatto sancisce il trasferimento delle funzioni proprie delle Province a Regione e Comuni. Questa soluzione potrebbe paradossalmente essere di ostacolo alla definizione delle funzioni di area vasta proprie della città metropolitana. Possiamo uscire da questa situazione di incertezza facendo con coraggio quello che si sarebbe comunque dovuto fare: promuovere la Città Metropolitana di Milano.
La Città Metropolitana deve nascere con l’accordo dei Comuni e avere una vocazione che possa andare anche oltre i confini attuali della Provincia di Milano, stabilendo una divisione di compiti e di funzioni da tutti condivisa. Noi pensiamo ad un Ente democratico e rappresentativo della volontà degli elettori. Crediamo innanzitutto che per la sua formazione si debbano pronunciare i cittadini, eleggendo direttamente i Consiglieri e il Sindaco della Città Metropolitana.
Occorre oggi mettere in campo tutti gli atti formali che possano portare alla istituzione della Città Metropolitana (iter naturale promosso da Comune e Provincia e proposta di legge istitutiva speciale). Chiediamo che il centrosinistra e in particolare il Partito Democratico si facciano attori di questo progetto. Chiediamo agli amministratori regionali, provinciali e comunali del PD di impegnarsi ad avviare il percorso per ridefinizione del sistema degli enti locali, avviando l’iter per la realizzazione della Città Metropolitana. Chiediamo a tutti i parlamentari del Pd di intraprendere immediatamente ogni azione che vada in questa direzione, compreso il percorso per l’approvazione della legge speciale.

I consiglieri del Gruppo del Partito Democratico in Consiglio Provinciale di Milano

Mauri Matteo
Borg Enrico
Brembilla Bruna
Calaminici Arturo
Caputo Roberto
Casati Ezio Primo
Cazzola Giorgio
Ceccarelli Bruno
Cova Paolo
De Marchi Diana Alessandra
Perego Roberta

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Attentato alla Polizia locale di Paderno Dugnano

Solidarietà unanime da tutte le forze politiche e dalle istituzioni

Via Buozzi, la sede della Polizia locale di Paderno Dugnano

 L’attentato dinamitardo, chiaramente intimidatorio, davanti alla sede della Polizia locale di Paderno Dugnano desta non poche preoccupazioni. Le istituzioni locali e tutte le forze politiche hanno però reagito con una ferma condanna. Numerosi i messaggi di solidarietà  arrivati al corpo di polizia municipale. Il sindaco Marco Alparone ha dichiarato: “A chi ci ha voluto inviare questo messaggio di chiaro stampo mafioso risponderemo come abbiamo sempre fatto, continunando nel nostro lavoro senza mai abbassare la guardia”. Il segretario metropolitano Roberto Cornelli, che è sindaco della vicina Cormano aggiunge: “Il grave episodio preoccupa le tante persone impegnate nelle istituzioni e nella vita civile anche nel nostro comune, che in questo momento difficile è al fianco di tutti i padernesi e dei loro rappresentanti”. Ezio Casati, vicepresidente del Consiglio provinciale, ed ex-sindaco di Paderno, dichiara: “Mi auguro che si possano trovare al più presto i colpevoli e che la giustizia faccia piena luce sull’intera vicenda. Si tratta di un gesto molto grave, da non sottovalutare. Occorre una risposta ferma e unanime di tutte le forze politiche per contrastare il ripetersi o lo svilupparsi di altre azioni criminali sul nostro territorio. A tal proposito già da ora confermo la mia adesione alla fiaccolata di venerdì 24 febbraio (alle ore 20.30 ndr) organizzata dal Comune”.

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Lavoratori Lares, la Provincia sostenga il progetto industriale

Ezio Casati: “Provincia sostenga il progetto dei lavoratori”

Il comitato dei lavoratori Lares, davanti alla Camera del Lavoro

Gli ex-lavoratori dell’azienda Lares di Paderno Dugnano, in cassa integrazione straordinaria, da oltre tre anni non si sono arresi. Così hanno realizzato un piano industriale per ridare vita allo stabilimento e ripartire con una nuova produzione legata alla componentistica del settore fotovoltaico. Nella giornata di ieri i lavoratori hanno presentato il loro progetto di rilancio alla Commissione Lavoro della Provincia di Milano.

“La Provincia di Milano – ha dichiarato Ezio Casati, vicepresidente del Consiglio, dopo l’incontro – deve fare di tutto affinché le risorse lavorative del territorio non vadano sprecate. E in questo caso il progetto industriale preparato dal  Comitato Lavoratori Lares di Paderno Dugnano e presentato oggi in commissione provinciale ha tutte le carte in regole per avere il maggior sostegno possibile”. “Questo progetto – continua Casati – ha potuto contare sul serio contributo di persone capaci e il Comitato dei lavoratori ha anche avuto l’accortezza di presentarlo in via preliminare a diversi soggetti, per recepirne i suggerimenti al fine di perfezionarlo e renderlo concorrenziale sui mercati. Hanno fatto tutto il possibile, con determinazione e intraprendenza, per ricominciare ad essere produttive e ora si attendono, giustamente, un sostegno da parte delle istituzioni”. “Non è più possibile pensare – continua Casati riferendosi alla situazione dei lavoratori in cassa integrazione da oltre 3 anni – che una crisi aziendale così lunga sia affiancata solamente dal sostegno al reddito. È necessario un cambio di passo e passare al sostegno al lavoro. Questo progetto può essere il motore capace di portare l’azienda fuori dal baratro. Partendo da ciò l’amministrazione provinciale dovrebbe lavorare affinché la Regione Lombardia si attivi per offrire tutti gli strumenti utili a farlo partire. Anche perché un’idea anche se brillante, senza aiuti e fondi, rimane purtroppo solo un’idea. Agendo così la Provincia darebbe il segnale che si impegna per il sostegno dei lavoratori”.

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Rho-Monza, Casati (Pd) incontra il Viceministro Ciaccia

Venerdì 27 gennaio, a Roma

Ezio Casati, vicepresidente del Consiglio provinciale di Milano

Il progetto di riqualificazione della strada provinciale Rho-Monza approda a Roma. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio provinciale di Milano di un indirizzo sull’interramento del tracciato (nel tratto che attraversa la città di Paderno Dugnano), ora il progetto sarà valutato dal Ministero delle Infrastrutture. Ezio Casati, esponente del PD, in veste di vicepresidente del Consiglio provinciale, presenterà il progetto di interramento al viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia.     “L’obiettivo – spiega Ezio Casati – è quello di dare seguito alla mozione approvata il 2 dicembre scorso dal Consiglio provinciale a favore dell’interramento del tratto della Rho Monza che passa da Paderno Dugnano. Ai rappresentati del Governo illustreremo il progetto alternativo sostenuto dai comitati dei cittadini, approvato dai comuni interessati e ora scelto dall’amministrazione provinciale come preferibile rispetto all’attuale che prevede un ponte di 14 corsie a ridosso delle abitazioni”. “Ho preso l’abitudine di parlare – aggiunge Casati – solo quando ci sono reali notizie da comunicare e non per manifestare propositi non seguiti poi dai fatti, solo per propaganda. Nella vicenda Rho-Monza occorre, invece, essere molto operativi, concreti e poco ideologici. Per questo mi permetto di richiamare tutti coloro che veramente vogliono l’interramento ad uno sforzo comune, evitando di percorrere ciascuno il proprio sentiero”.“Dico ciò – spiega Casati – dopo aver letto la “famosa” relazione finale di Serravalle che, personalmente, mi ha molto deluso per il contenuto e per la mancanza di impegno nel trovare una soluzione al problema. La Giunta Podestà, però, dovrà tener conto della volontà espressa dal Consiglio provinciale e quindi dare precise indicazioni alla società Serravalle di cui è la principale azionista”. “Spero che le amministrazioni comunali – conclude Casati – continuino a stare unite evitando differenzazioni e distinguo inutili”.

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Rho-Monza, il tunnel approda a Roma

Interramento del tratto su Paderno Dugnano 
Casati: “Su Rho-Monza, un incontro con il ministro Passera”

L’ufficio di presidenza del Consiglio provinciale ha affidato al vice presidente Ezio Casati  (nella foto) il compito di tenere i rapporti con il Governo, dopo che il 2 dicembre scorso è stata approvata una mozione a favore dell’interramento del tratto della Rho Monza che insiste su Paderno. Nel documento approvato da Palazzo Isimbardi si chiede a Governo, Regione Lombardia, Provincia, alle Società da essa controllate e ad Anas di reperire le somme indispensabili per la realizzazione dell’opera (nella foto una manifestazione del Comitato interramento).
In questi giorni il senatore del PD Luigi Vimercati, in commissione Lavori Pubblici, ha già definito un prossimo incontro tra Casati e il ministro allo Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera o con il sottosegretario per illustrare loro il problema della Rho Monza e la soluzione prospettata dai comitati e approvata dalle amministrazioni comunali interessate. “Dopo la votazione del consiglio provinciale  c’è ancora molto da fare – spiega Ezio Casati – e noi continueremo a impegnarci nei prossimo mesi. Mi auguro che questo primo appuntamento con il Governo possa segnare positivamente il percorso per l’interramento della Rho Monza”.

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Afol Milano, il Tar ha annullato la nomina del dg

Mauri e Casati: “Fondate le nostre preoccupazione su irregolarità”

“Ci dispiace aver avuto ragione perché in questo modo si dimostra che sulla vicenda Afol è stata scritta una brutta pagina della Provincia di Milano. Ora Afol rischia di essere paralizzata, mentre dovrebbe lavorare a pieno regime, proprio in questo momento, per aiutare i milanesi a cercare lavoro. Ma era evidente che erano state troppe le irregolarità nella nomina del Direttore generale”. Con queste parole Matteo Mauri e Ezio Casati, rispettivamente capogruppo PD a Palazzo Isimbardi e vicepresidente del Consiglio provinciale hanno commentato la sentenza del Tar che ha dichiarato illegittima la nomina di Luigi Degan a direttore generale di Afol. Afol Milano è l’agenzia provinciale per la Formazione l’Orientamento e il Lavoro. “Dopo che il vecchio Cda di Afol  – aggiungono Mauri e Casati – si era dimesso, presumibilmente per non ratificare la nomina di quello che si era già rivelato come il ‘prescelto’, avevamo invitato il presidente della Provincia Podestà a  fermarsi e fare un passo indietro. Un appello rimasto inascoltato. Gli avevamo fatto sapere anche che Luigi Degan, in base alle verifiche fatte, non era nemmeno in possesso dei requisiti necessari per partecipare al bando di selezione”. “Ora non si tratta più solo del nostro parere – aggiungono Mauri e Casati -  peraltro facilmente verificabile, ma è una sentenza a dire che la nomina del direttore generale di Afol è illegittima perché frutto di una ‘motivazione generica, tale da non consentire di risalire ai criteri che hanno guidato l’amministrazione nella propria scelta discrezionale’”. Il capogruppo del Pd Mauri e il vicepresidente del consiglio provinciale Casati chiedono a questo punto a Podestà “di azzerare il Cda in carica che non ha svolto con competenza e professionalità il suo ruolo, ma al contrario ha cercato in tutti i modi di ostacolare il lavoro di verifica e controllo dei consiglieri provinciali arrivando fino a impedire ad alcuni di loro l’accesso agli atti. E auspichiamo che vengano nominati immediatamente i nuovi vertici dell’agenzia per rilanciare il lavoro e per dare una risposta chiara alla loro inequivocabile delegittimazione”.

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Interramento Rho-Monza, primo sì dalla Provincia

Il Consiglio provinciale di Milano, dopo una lunga seduta durata tre ore, presenti oltre 200 cittadini, nella serata di giovedì 1 dicembre, ha approvato all’unanimità una mozione che invita il presidente Guido Podestà “ad adoperarsi affinchè l’ipotesi progettuale predisposta dai comuni” di Paderno Dugnano, Novate, Baranzate, Bollate e Cormano, e dai comitati cittadini,  “possa essere accolta”. In altre parole, dopo tanti rinvii e indecisioni, la Provincia di Milano ha espresso sul progetto di riqualificazione della Rho-Monza un indirizzo che va nella direzione auspicata dai comuni e dai comitati civici. L’interramento o il tunnel, che ridurrebbero l’impatto ambientale e l’inquinamento, sembrerebbero quindi più vicini. Restano da ricalcolare i costi dell’opera con inserito il tunnel. Dopo il ritiro di una mozione pro-interramento presentata dal vicepresidente, il democratico Ezio Casati, il Consiglio riusciva a mettere d’accordo tutti i gruppi con una nuova mozione. Nel testo si invita, inoltre, “il Governo, la Regione, la Provincia, le società da essa controllate e Anas a reperire le somme indispensabili per la realizzazione dell’opera in modo da garantire la soluzione tecnica-economica che possa assicurare il contenimento dell’inquinamento”. Positivo il commento del consigliere Pd Ezio Casati, che aggiunge: “ma non deve rimanere solo un indirizzo sulla carta, adesso dobbiamo realizzarlo”.

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