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Expo, Mauri: “Da che pulpito le critiche del centrodestra a Pisapia”

Matteo Mauri, capogruppo PD in Provincia di Milano

“Sono vergognose le critiche degli esponenti del centrodestra contro la decisione del sindaco Giuliano Pisapia di rimettere il mandato di Commissario straordinario di Expo, proprio perché provengono da chi, al governo in questi anni, ha fatto poco e male per sostenere questo importante evento. Mi chiedo da che pulpito venga la predica”. Lo dice Matteo Mauri, responsabile nazionale Expo per il Pd e capogruppo in Provincia di Milano.

 “I parlamentari del Pdl – aggiunge Mauri -  si stanno dimostrando molto celeri a criticare il sindaco di Milano, ma nessuna delle loro voci si è sentita quando era necessario sollecitare il governo a prendere scelte che appoggiassero e facilitassero la riuscita di Expo. Ricordo che il centrodestra ha perso tre anni in liti e in ripicche, con l’unico risultato di un vertiginoso turnover ai vertici della società. Al contrario, il sindaco Pisapia in un solo anno ha portato la vicenda Expo fuori dal pantano in cui si trovava. La scelta di oggi è stato un gesto d’amore e di coraggioso per Milano che ha voluto riportare l’attenzione su questo grande evento”.

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Ptcp, Mauri: “Non abbiamo partecipato al voto”

Matteo Mauri, capogruppo Pd in Provincia di Milano

Il gruppo del Partito democratico ha deciso di non partecipare al voto del Piano territoriale di coordinamento provinciale (ptcp) che è stato votato a maggioranza in Consiglio provinciale di Milano

“Molti nostri emendamenti sono stati approvati – spiega Matteo Mauri, capogruppo del Pd a Palazzo Isimbardi – e siamo soddisfatti per essere riusciti a modificare questo ptcp in molte parti. Nonostante tutto il lavoro migliorativo questo piano è ancora del tutto inadeguato a rispondere ai temi pressanti di ripensamento del territorio dell’area metropolitana. Un piano che è privo di strategia e che non potrà incidere veramente in difesa del territorio.”

“In Consiglio provinciale – prosegue Mauri – abbiamo lavorato per cambiarlo, così come lo avevano fatto i nostri primi cittadini nella conferenza di sindaci della Provincia. Siamo riusciti a sollevare il problema degli ambiti agricoli e a far approvare una mozione che dà una garanzia in più per la tutela delle aree verdi agricole nei parchi regionali e nei parchi locali di interesse sovra comunale. Ma questa è una indicazione che non rientra nel piano, è una ‘promessa’ di intervento successivo. L’assessore si è infatti impegnato a introdurli nel piano tra qualche mese nella fase di approvazione. Vigileremo affinché questa promessa sia mantenuta”.

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Asam, Mauri: “Incompatibilità dimenticata”

Matteo Mauri, capogruppo Democratico alla Provincia

“Come mai Carmen Zizza, che in base al regolamento risulta incompatibile, è stata nominata nel cda di Asam?” Se lo chiede il gruppo del Pd che in merito ha presentato oggi un’interrogazione. “Lo statuto di Asam – spiega Matteo Mauri, capogruppo del Pd a palazzo Isimbardi – prevede infatti che non possano assumere la carica di amministratori della società coloro che ‘hanno intrattenuto fino a 3 anni prima della nomina’ e ‘intrattengano, attività economiche con la società e con le sue controllate’ (articolo 16 dello Statuto). Eppure la signora Carmen Zizza è stata nominata nel Cda di Asam nel luglio del 2011, nonostante abbia avuto diversi incarichi professionali a partire dal 2009 con Serravalle, società controllata da Asam. E oggi ricopre ancora il ruolo di Direttore relazioni istituzionali, sviluppo, comunicazione e progetti speciali di Milano Serravalle. Ci chiediamo perché sia stata ignorata questa palese violazione dello statuto”. Ma non solo, Mauri pone anche un’altra questione: “Il consiglio provinciale dovrà discutere delle modifiche allo Statuto di Asam. Due di queste destano grande preoccupazione: la possibilità di nominare a tempo indeterminato il direttore generale e la cancellazione dell’incompatibilità tra direttore generale e componente del Cda. Ci chiediamo chi sia tra gli attuali cinque componenti del consiglio di amministrazione di Asam la predestinata o il predestinato. Senza contare che si parla tanto di riforma dell’articolo 18 e poi si ingessa una società con un direttore generale a tempo indeterminato. Se tutto ciò fosse vero, qualcosa non torna”.

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Città Metropolitana, Mauri: “Subito intervento del Governo”

Matteo Mauri, capogruppo PD in Provincia di Milano

“I tempi sono stretti. Serve subito un intervento di Governo e Parlamento per non sottrarre competenze e patrimoni alla Provincia che si avvia alla Città Metropolitana. Lasciar passare il tempo renderebbe l’impegno per la sua attuazione del tutto inutile. Il Ministro dell’Interno e Monti dicano chiaramente che sono al nostro fianco”. Lo ha detto Matteo Mauri, capogruppo del Pd in Consiglio provinciale, in occasione del convegno, tenutosi venerdì scorso, a Palazzo Isimbardi. “Il punto ora – aggiunge  Mauri, intervenuto all’assemblea degli amministratori locali del Pd a Genova proprio sul tema città metropolitana – non é quando fare il Referendum. Ma è arrivare a quel momento con una proposta precisa di Città Metropolitana, che non sarà facile da definire data la sua complessità e che richiederà un grande impegno da parte del Comitato promotore. Per la sua formulazione sarà necessario anche un forte coinvolgimento non solo di istituzioni e partiti, ma anche della società civile e, direttamente, dei cittadini. La Città metropolitana si faccia il prima possibile, ma se il 2014 dovesse essere un obiettivo troppo ambizioso, pensiamo si possa mettere in conto un breve prolungamento di legislatura, per non vanificare il percorso fatto fino ad allora”.  Mauri, in definitiva, chiama all’appello il presidente della Lombardia Roberto Formigoni: “Non abbiamo ancora sentito nulla dalla Regione Lombardia. Che ne pensa? Vorrà dire che se non batterà un colpo varrà il detto ‘chi tace acconsente’”.

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Sea, lavorare ad una strategia complessiva

“Ritengo sarebbe stato piu’ utile lavorare per prospettare strategie di lungo respiro. E’ essenziale anche un confronto, preliminare, con i sindacati. E’ una questione di metodo. Noi siamo per una analisi ed una strategia complessiva”. Cosi’ la capogruppo del PD in consiglio comunale Carmela Rozza è intervenuta sull’ipotesi di vendere quote della Sea. “Le scelte – ha proseguito la capogruppo Rozza – le deve fare la maggioranza, le decisioni si prendono in consiglio comunale: chiediamo alla giunta di presentarsi ad una riunione di maggioranza con tutte le partecipate sul tavolo per valutare cosa vale la pena di tenere e cosa no. Il Pd non ha intenzione di fasciarsi prima la testa”.
Per quanto riguarda l’iter del Bilancio Carmela Rozza aggiunge: “la giunta presentera’ il bilancio entro maggio, e il sindaco parlera’ quando la maggioranza deciderà. La giunta dovrebbe riuscire ad affrontare le cose in chiave stategica con più’ attenzione verso i soggetti coinvolti e verso la maggioranza”.
“Dobbiamo sapere – ha aggiunto il segretario metropolitano del PD Roberto Cornelli – che una volta venduta la quota di maggioranza, il comune rinuncerebbe ad un asset strategico per sempre e rimarrebbe escluso dagli utili prodotti, necessari per garantire il futuro delle entrate e dei servizi ai cittadini”. Sempre il segretario Cornelli aggiunge: “Credo che vadano percorse altre strade per trovare risorse immediate utili al potenzialemnto di infrastrutture di trasporto prima di pensare alla vendita di quote Sea e proprio per questo già ieri siamo tornati ad invocare un confronto aperto sul tema del bilancio, che coinvolga la città, a partire dai consiglieri comunali e di zona. Un confronto che il PD ha già avviato nell’ambito della conferenza programmatica di questi giorni e che vuole condividere con il sindaco e la giunta. L’allarme lanciato dai sindacati sul caso Sea va preso sul serio e deve coinvolgerci tutti ad una riflessione ulteriore”.
“Le parole della capogruppo Rozza e quelle del segretario provinciale Cornelli – ha aggiunto il coordinatore dei Circoli PD di Milano Francesco Laforgia – dimostrano che il PD ha una posizione univoca sulla vicenda Sea: prima si discuta il piano strategico complessivo delle partecipate, distinguendo quelle utili da quelle inutili, poi si facciano le scelte sulle politiche per la città, in modo trasparente e chiaro”. “Il trasporto pubblico locale – ha concluso Francesco Laforgia – è una priorità strategica per il futuro di Milano ed è evidente che occorrono investimenti urgenti, ma occorre anche molta attenzione alle modalità con cui si trovano queste risorse.Si deve sapere che la dismissione di Sea avrà un impatto permanente sugli utili che questa società garantisce, oltre che sul destino dei lavoratori. Auspichiamo che il dibattito passi dai giornali alle sedi opportune, a partire dalle riunioni di maggioranza, e che il confronto coinvolga tutti i livelli: Consiglio Comunale, partiti della maggioranza, Consigli di Zona, parti sociali, cittadini. Solo con il confronto e la partecipazione è possibile dare un contributo alla crescita economica e sociale della città, evitando una discussione ideologica che invece danneggerebbe tutti”.

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Sicurezza, Rozza: “Tavolo con ministro per ridefinire il sistema”

Carmela Rozza, capogruppo PD a Palazzo Marino

Un “tavolo con il ministro dell’interno” per “ridefinire il sistema di coordinamento fra le forze dell’ordine senza sovrapposizioni di compiti”. Lo ha proposto la capogruppo del PD Carmela Rozza in commissione Sicurezza, al termine dell’audizione dei rappresentanti sindacali della polizia di Stato, tenutasi ieri a Palazzo Marino. “Quello che e’ accaduto a Crescenzago – ha dichiarato la democratica Carmela Rozza – e’ un fatto individuale, preciso e circostanziato e sara’ la magistratura a determinare le responsabilita’. Noi per parte nostra confermiamo la massima fiducia non solo alla polizia locale ma a tutte le forze dell’ordine che operano a Milano. Tutti i sindacati confermano che un problema serio e’ che la polizia locale e’ usata impropriamente e serve un giusto coordinamento fra le forze dell’ordine senza sovrapposizioni”.

Per questo, ha proseguito Carmela Rozza ai microfoni dell’agenzia di stampa OmniMilano, serve “un tavolo istituzionale con il ministro per un coordinamento sinergico fra tutte le forze di sicurezza”. Questo, ha sottolineato, “non significa piu’ vigili a fare multe ma piu’ controlli e presenza fisica in citta’”. Carmela Rozza, infine, ha replicato al capogruppo della Lega Matteo Salvini: “Se c’e’ stato qualcuno che ha speculato sulla tragedia di Crescenzago e’ stata proprio la Lega. Rimando l’accusa al mittente. Nessuno vuole smantellare il corpo, sarebbe demenziale, vogliamo dare piu’ uomini per la tutela della citta’”.

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Mauri: “No a iniziativa Casa Pound, è bella notizia per Milano”

“Accogliamo con soddisfazione la scelta del presidente Guido Podestà di annullare l’iniziativa che vedeva la partecipazione di un ideologo di Casa Pound. È una scelta corretta che fa giustizia delle troppe  iniziative di questo tenore che hanno trovato ospitalità in Provincia in questi anni. Iniziative che troppo spesso hanno dato spazio a una idee revisionista e a chi, sconfitto dalla storia, ha provato a farsi accreditare e legittimare dalle istituzioni pubbliche”. Così Matteo Mauri, capogruppo PD a Palazzo Isimbardi, ha commentato la decisione di annullare il convegno promosso dai giovani del gruppo neo-fascista, a Milano il prossimo 3 dicembre. “La netta presa di posizione delle forze sociali -conclude il capogruppo Mauri – delle associazioni, a partire dall’Anpi, e dei partiti di opposizione in Provincia hanno contribuito in maniera determinante a raggiungere questo risultato. Vogliamo sperare di non trovarci mai più di fronte a situazioni simili. Abbiamo vigilato e agito in difesa dei valori democratici e della storia gloriosa di Milano, città Medaglia d’oro della resistenza e continueremo a farlo”.

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