Una notizia che di questi tempi, segnati in negativo dall’antipolitica e dal dibattito sugli “inutili” costi della politica, risulta confortante giunge dal comune di Arluno, 11mila abitanti a nord-ovest di Milano. Il sindaco Luigi Losa, amministratore di centrosinistra, rinuncia assieme ad un suo assessore allo stipendio istituzionale. Grazie a questo gesto, sicuramente poco usuale, l’amministrazione comunale di Arluno sarà in grado di pagare lo stipendio a due insegnanti della locale scuola materna. Una trentina di bambini rischiavano di rimanere esclusi dal servizio per carenza nell’organico degli insegnanti. “Non è pensabile -ha commentato il primo cittadino di Arlunosulle pagine del Fatto quotidiano - che potessi lasciare a se stesse una trentina di famiglie che avevano chiesto di iscrivere i figli alla materna. La richiesta di una sezione in più al Ministero è rimasta inevasa, ma chi amministra un comune non può arrendersi. E per noi, assicurare un servizio scolastico è un impegno a cui non possiamo mancare”.
Secondo i dati ufficiali, forniti dalla Direzione scolastica regionale, in tutta la Lombardia, quest’anno, 3.278 bambini restano in lista d’attesa per un posto alla scuola materna pubblica. “Un gesto di grande responsabilità – ha dichiarato il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio, in merito al gesto di Arluno – a cui ho risposto autorizzando immediatamente l’apertura di una nuova sezione”. Una storia a lieto fino, quindi, dove il pragmatismo di un amministratore prevale sulle carenze e i disservizi.


