Archivi del mese: maggio 2011

Provincia, il PD vince tutti i ballottaggi

Cinque comuni su cinque. Il PD con i suoi alleati di centrosinistra vince tutti i ballottaggi nella provincia milanese e anche nei tre comuni della Brianza andati al ballottaggio del 29-30 maggio. A Rho l’avvocato del PD Pietro Romano con 12.282 voti, il 50,8%, batte il competitore della Lega Fabrizio Cecchetti, fermo al 49,2%. Ampia vittoria anche a Cassano d’Adda, dove il candidato di centrosinistra Roberto Maviglia ottiene il 65,7% dei voti e batte il candidato del centrodestra Sergio Bestetti, fermo al 34,3%. Enrico Cozzi, sindaco uscente di Nerviano, sostenuto da liste civiche di centrosinistra, viene riconfermato con il 55,6%. Riconfermato anche il sindaco di Pioltello Antonello Concas (nella foto), che con il suo ampio schieramento di centrosinistra (dal PD ai Comunisti italiani) ottiene il 61,1% dei voti. Straordinario successo anche per il 27enne candidato sindaco del PD Alessandro Lorenzano (nella foto), che diventa sindaco di San Giuliano Milanese con il 54,3% dei voti. Tornano al centrosinistra anche i tre comuni della Brianza in ballottaggio: Desio, Arcore e Limbiate. A Desio vince con il 58,2% Roberto Corti, a Limbiate il candidato del PD, il medico Raffaele De Luca ottiene il 52,7%. Ad Arcore, città del Cavaliere, significativa vittoria di Rosalba Colombo che ottiene la poltrona con una coalizione di centrosinistra.

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Schulz: “Con Pisapia Milano guarda all’Europa”

Ci sono molte ragioni per sperare in una vittoria di Giuliano Pisapia. Circa l’ottanta per cento dei cittadini europei vive in città. La città è il luogo di confronto più tangibile per differenti modelli di sviluppo. In  questo momento, in Europa, si stanno chiaramente confrontando due modelli diversi. Noi vogliamo rappresentare, con convinzione e serenità, un’alternativa credibile, affidabile e praticabile, proprio come ha detto il Presidente Napolitano. Io credo che una società che punti verso l’uguaglianza non sia solamente più giusta, ma sia anche più efficace. Tutti gli indicatori dimostrano che una società più inclusiva, che guarda a tutti i cittadini, compresi i gruppi più fragili, è più competitiva, più moderna, più aperta. Penso che il futuro di Milano debba guardare all’Europa per fare rete con grandi citta di progresso che stanno con successo trasformando la nostra realtà. Servizi pubblici efficienti, mobilità, ambiente, nuove tecnologie, cultura e università, partecipazione e solidarietà. Progettazione territoriale vera, perchè l’urbanistica sia la trasposizione visionaria delle scelte di una città sul territorio.

Io non credo, ad esempio, che i cittadini di Milano vogliano una Expo fatta solo di cemento. Credo che si attendano un’occasione che dia un nuovo respiro alla città, ai quartieri, che riduca l’inquinamento e promuova una mobilità dolce, anche attraverso un migliore « mix « fra le varie attività che compongono il tessuto della città, zona per zona, evitando cosi il centro frenetico e la periferia dormitorio. Vogliono che ai loro figli siano offerte opportunità di studio, lavoro e cittadinanza attiva. Vogliono servizi efficienti e asili nido che permettano alle donne di non dover incredibilmente scegliere fra casa e lavoro.

Io penso che l’Europa possa ritrovare il suo ruolo nel mondo, possa tornare a credere in se stessa, non certo attraverso le paure e la chiusura, ma mettendosi in rete, con coraggio, fiducia e serenità. In questa rete di progresso ci sarà anche Milano, se Pisapia ne sarà il responsabile, pacato, attento e appassionato sindaco, alla fine della settimana. Penso che i milanesi il 15 e 16 maggio abbiano dato un segnale di risveglio civico : vogliono partecipare alla città, non subirla. Non si faranno fregare da qualche « regalia » dell’ultimo minuto. Non solo. Si tratta di una sfida cittadina, è chiaro a tutti, ed il futuro dei milanesi è troppo importante per essere utilizzato ad altri fini. Ma non posso nascondere che noi tutti speriamo che dalla vittoria, simbolica, di Milano nasca la forza necessaria per cambiare l’Italia.

Martin Schulz, presidente gruppo Socialisti e Democratici – al Parlamento Europeo

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Pisapia: “Non accettiamo provocazioni e porgiamo l’altra guancia”

A pochi giorni dal ballottaggio del 29-30 maggio il nervosismo di PDL e Lega è sfociato in una serie di provocazioni e di attacchi a Giuliano Pisapia. Basta girare per la città per vedere cartelloni pieni di slogan violenti, volti a convincere i milanesi che, se governata da Pisapia, Milano si trasformerebbe in una “zingaropoli”, o ancora che l’ecopass verrebbe innalzato a 10 euro.  Senza parlare delle accuse gratuite di estremismo, follia, vicinanza al terrorismo: chiari segni della volontà di alzare il livello dello scontro, nel tentativo di rovesciare gli equilibri emersi dalla precedente tornata elettorale.
Per abbassare i toni Giuliano Pisapia afferma: “Non dobbiamo accettare le provocazioni del centrodestra. Porgiamo l’altra guancia e affrontiamo i problemi concreti della città”.

Non a caso Pisapia sta trascorrendo anche gli ultimi, intensi giorni di campagna elettorale nei quartieri, a stretto contatto con i cittadini milanesi.
Pienamente in linea con la strategia del candidato sindaco anche i vertici del Pd: “Non faremo trascinare Milano in questo clima di insulti inaugurato dal centrodestra. Andremo avanti a parlare di Milano e del suo futuro”, ha affermato il segretario provinciale Roberto Cornelli. Dello stesso parere anche il segretario regionale Maurizio Martina, secondo il quale è importante “continuare il nostro lavoro propositivo e sereno a contatto con tutti i milanesi per raccontare il nostro progetto di città.”
Dopo cinque anni di governo il centrodestra preferisce attaccare Pisapia anziché parlare di ciò che ha fatto per la città, forse perché la maggior parte delle promesse della Moratti non si sono realizzate: un altro motivo per scegliere un’ amministrazione diversa e per sostenere, con grande forza, Giuliano Pisapia.
Milano ha davvero bisogno di un sindaco galantuomo, attento alle reali esigenze dei cittadini e capace di rispondere in maniera pacata anche alle violente provocazioni di questi giorni.

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Secondo turno in provincia, il centrosinistra “scalda i motori”

Un centrosinistra molto determinato e pronto ad amministrare nuovamente. E’ questo il risultato più importante che arriva dai comuni della provincia milanese dopo il primo turno della scorsa domenica 15 maggio. A Cassano d’Adda il candidato sindaco Roberto Maviglia, sostenuto da PD, Sel, Rifondazione, Comunisti e Idv, ha chiuso il primo turno con un incoraggiante 49,7%. Il suo sfidante del Pdl Sergio Bestetti lo insegue al 26,6%. Un ballottaggio che si preannuncia decisamente a portata di mano. Anche a Rho il candidato sindaco  Pietro Romano (nella foto), sostenuto da PD, Sel e Idv, raggiunge con il 38% dei consensi il secondo turno. Lo sfidante, il leghista Fabrizio Cecchetti, è attestato al 28%. Identica situazione a Nerviano dove il sindaco uscente di centrosinistra Enrico Cozzi (33,6%) sfiderà al ballottaggio il leghista Massimo Cozzi (21,2%). Il sindaco uscente di Pioltello, l’uomo di centrosinistra Antonello Concas, sfida Matteo Monga (29,1%), con un sostanzioso 47,8%. Significativo ballottaggio anche a San Giuliano Milanese dove il 27enne del PD  Alessandro Lorenzano (PD, Idv, Udc) contenderà la poltrona di sindaco a Maurizio Broccanello.  A Carugate il sindaco uscente Umberto Gravina, sostenuto dalla lista civica di centrosinistra “Progetto Carugate”, vince al primo turno con il 47,5% dei voti. Gravina sconfigge il candidato di Pdl e Lega Massimo Gironi, fermo al 28,3% dei consensi. Un centrosinistra, insomma, che se la gioca tutta e promette di riamministrare le città che aveva perduto nel quinquennio precedente.

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Pisapia batte Moratti, ora al ballottaggio

Giuliano Pisapia, al 48,05% dei consensi (315.862 voti), batte Letizia Moratti, ferma al 41,59% (273.401 voti). Così il centrosinistra va al ballottaggio del 29 e 30 maggio forte di un divario di quasi 6,5 punti. Grande soddisfazione fra gli esponenti del PD milanese, anche per i consensi che il partito ottiene: un confortante 28,64% (ora è il secondo partito dietro al 28,7% del Pdl) che tradotto in voti significa 170.551. Vittoria della coalizione di centrosinistra anche alle elezioni circoscrizionali: nove zone su nove. Per il capolista PD Stefano Boeri, “Si sta profilando un grande risultato a Milano, grazie al successo di Giuliano Pisapia. Una giunta di basso profilo rischia fra 15 giorni di perdere il suo potere arrogante e affarista.” Secondo Boeri, “Merito di questo risultato straordinario va ai milanesi che hanno fatto cambiare il vento nel nostro Paese, alla forza di un voto cattolico che ha spinto per il cambiamento, alla grande capacità e intelligenza politica di Giuliano Pisapia nel guidare una ampia e coesa coalizione e a un Partito Democratico che ha ragguinto un risultato di grande rilievo. Con questo voto Milano esce dalla Padania e torna nel mondo.”

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Vincere si può, Bersani a Milano

In attesa del comizio elettorale di Pierluigi Bersani, mercoledì 11 maggio (alle ore 17,30 in Loggia dei Mercanti), l’agenda degli appuntamenti del Partito Democratico milanese è densa di eventi.  Questa sera, lunedì 9 maggio, alle ore 20,30 all’Arci Umanitaria di via Solari 40, Sergio Chiamparino interviene al dibattito sul tema “Il governo delle città complesse”. Intervengono il candidato del PD Stefano Boeri, Gabriele Rabaiotti, candidato del PD alla presidenza di Zona 6, Roberto Cornelli, segretario metropolitano del PD e Roberto Modugno, coordinatore PD in Zona 6. 

Martedì 10 maggio, alle ore 17, alla Società Umanitaria di via Daverio 7, l’on.le Anna Finocchiaro interloquisce con la candidata al consiglio comunale Marilisa D’Amico. Interviene l’on.le Barbara Pollastrini. Alle ore 18, al gazebo del PD in Piazza Argentina, i candidati del PD Stefano Boeri e Pierfrancesco Majorino incontrano Walter Veltroni.

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Milano più europea, Schulz alla Camera del Lavoro

Per una Milano più europea, dove si possano coniugare lavoro, welfare, sviluppo e tutela dell’ambiente. Con questi temi, domani giovedì 5 maggio (alle ore 17,30), la campagna elettorale del centrosinistra si caratterizza sui temi dell’europeismo. Ospite d’eccezione, alla Camera del Lavoro, Martin Schulz il capogruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo. Ad introdurre il suo intervento il segretario generale della Cgil Onorio Rosati e il segretario del PD milanese Roberto Cornelli. Interverranno, inoltre, il candidato sindaco Giuliano Pisapia, il capolista del PD Stefano Boeri e gli eurodeputati milanesi Patrizia Toia e Antonio Panzeri.

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Patrizia Toia: “Il centrodestra usa la demagogia contro Pisapia”

“Il centrodestra usa la demagogia così come usa le risorse economiche per la campagna elettorale: a piene mani ed esagerando. Con scarso senso del pudore fanno alcune domande, che credono imbarazzanti, a Giuliano Pisapia e non si accorgono che, a ben guardare, sono forse molto più imbarazzanti per loro”, così Patrizia Toia, eurodeputata del PD interviene nel dibattito elettorale di Milano. “Per fare qualche esempio -prosegue Patrizia Toia-  il centrodestra chiede a Pisapia come garantire la certezza della pena. Ma non sono forse loro ad aver votato la prescrizione breve? E a proposito di famiglie il giochino del centrodestra di ergersi a difensori della famiglia è facilmente smontabile osservando il variegato panorama che offre quello schieramento, a partire dai leaders nazionali. Chiedono a Pisapia come affrontare il contrasto all’immigrazione clandestina, loro che si sono ridotti a dare 20.000 permessi di soggiorno temporaneo”

“Chiedono conto a Pisapia della moschea – prosegue l’on. Toia – senza rendersi conto che proprio il rispetto della religione, a partire dalla libertà di culto, porta a ritenere che si debba predisporre un luogo di culto  anche per i musulmani”. “Sugli sgomberi ai rom – continua Toia – ci preme sottolineare che non siamo certo per mantenere i campi abusivi, ma la politica della Moratti è stata quella di sgomberi senza soluzione e su questo la migliore risposta l’ha data il mondo del volontariato e dell’associazionismo, dicendo che il comune non può vantarsi dei risultati che sono stati ottenuti grazie al loro impegno”.       “Al di là di questa demagogia e di questa strumentalizzazione di cui il centrodestra abbonda, dovremmo chiedere noi all’amministrazione che ha governato per cinque anni Milano – facendo mille proclami e fornendo poche soluzioni efficaci – di rispondere su questi temi. Per questo ha fatto bene Pisapia a chiedere alla Moratti un confronto pubblico sabato in Piazza San Babila, affinché risponda alle 100 domande dei cittadini sul suo operato a Milano”, conclude Patrizia Toia.

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