L’audizione tenutasi in Regione Lombardia ha messo in luce l’urgenza di adottare protocolli d’azione immediati insieme a una mappatura precisa delle sorgenti d’inquinamento del territorio bergamasco
Si è svolta presso la Commissione regionale Ambiente l’audizione che avevo chiesto insieme al Partito Democratico dei Comuni di Arcene, Ciserano, Verdellino e Treviglio e di cui ho scritto nei miei blog una decina di giorni fa. Il tema è quello dell’inquinamento da cromo esavalente e altri materiali pericolosi a carico di una falda acquifera di vitale importanza per il nostro territorio. Si tratta di una vicenda emersa in tutta la sua problematicità nel 2009 e che preoccupa da tempo tanto gli Amministratori quanto i cittadini.
La ricognizione effettuata da Arpa, Asl, Provincia di Bergamo e dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Lombardia ha fornito ulteriori elementi, utili per una valutazione complessiva della situazione, ma ha anche evidenziato la necessità di accelerare il complesso degli interventi programmati per risolvere questo grave problema.
In particolare è emersa la necessità di definire – d’intesa con tutte le parti coinvolte – protocolli d’azione immediati e standardizzati in modo da essere in grado di velocizzare le procedure e definire tempi precisi per l’utilizzo delle risorse economiche necessarie. E’ importante inoltre che si proceda a una definitiva mappatura di tutte le potenziali sorgenti di inquinamento con uno studio specificamente rivolto a questa ricerca, tanto più necessario in una zona della Provincia di Bergamo che è storicamente sovraesposta per via delle molte attività industriali che ospita.
Il PD chiede con forza azioni concrete e continuerà a vigilare affinché vengano compiuti tutti i passi necessari a risolvere definitivamente la situazione: siamo, in quest’opera, al fianco delle Amministrazioni locali.



