La vicenda del Gruppo RdB, attivo in Lombardia con tre stabilimenti di cui uno, quello di Osio Sopra (BG), conta 140 dipendenti, rischia di concludersi con pesanti conseguenze per i lavoratori. Proprio per questo ho ritenuto di presentare un’interpellanza in Consiglio regionale
Ho presentato nel pomeriggio del 2 gennaio, al Presidente del Consiglio regionale lombardo, un’interpellanza con risposta scritta sul caso della storica azienda RdB, attiva nel settore prefabbricati.
Un breve riepilogo: la RdB prefabbricati versa da tempo in gravi difficoltà economiche causate da una esposizione verso le banche per quasi 150 milioni di Euro. Il programma del Gruppo per la propria ristrutturazione prevede la chiusura di sette siti produttivi sui dodici presenti in Italia, ben tre dei quali – oltre a quello bergamasco di Osio Sopra ci sono anche Lomagna in provincia di Lecco e Lomello in provincia di Pavia – si trovano in Lombardia.
La situazione (segnalo anche un articolo sull’argomento pubblicato dall’Eco di Bergamo del 31 dicembre scorso) è evidentemente di estrema gravità: nel solo sito produttivo di Osio sono infatti a rischio circa 140 posti di lavoro: si tratta di un tema che ho affrontato sin dal settembre scorso in tre diversi interventi in Consiglio, tutti riportati nei miei blog a questo link, poi in questo e infine in questo.
La preoccupazione dei lavoratori è alta, anche perché l’azienda non si è resa disponibile ad anticipare la cassa integrazione. L’interpellanza che ho presentato chiede di conseguenza cosa la Regione intenda fare per i lavoratori coinvolti, anche muovendosi nei confronti della proprietà di RdB, soprattutto a fronte di una situazione aperta ormai da diversi mesi e per la quale sono stati da tempo ascoltati i Sindacati in sede di Commissione Attività Produttive.



