Media Valle Seriana: e l’ambulanza dov’è?

Sparisce nella media Valle Seriana l’ambulanza in servizio 24 ore su 24 con un medico a bordo. Così un territorio vasto, densamente popolato e lontano dagli Ospedali non godrà di un servizio essenziale: ho presentato un’interrogazione per chiedere che la Regione riveda questa decisione profondamente sbagliata

All’inizio di agosto la notizia – che ha avuto anche rilievo sulla stampa locale – del taglio dell’ambulanza del 118 con medico a bordo nella media Valle Seriana ha suscitato numerose reazioni e proteste. Credo siano ben motivate: non soltanto i cittadini ma anche gli Amministratori locali hanno messo in luce come, nonostante le tante belle parole, le novità di cui si fa un gran parlare per la sanità lombarda vadano poi a tradursi in tagli ai servizi, anche a quelli essenziali perché mi pare del tutto evidente che la presenza di un medico a bordo di un’ambulanza possa fare la differenza nel soccorso immediato.

Avevo annunciato fin dall’apparire della notizia un’interrogazione del PD su questo tema, anche in considerazione del vasto territorio che resterebbe “scoperto” dopo il taglio, fatto di oltre dieci Comuni e 36mila cittadini.

Attualmente è quindi disponibile, presso l’Ospedale di Gazzaniga, un’ambulanza del 118 con a bordo un medico e in servizio 24 ore su 24, tuttavia il piano di riordino del soccorso sanitario extra ospedaliero deliberato dalla Giunta regionale prevede che nell’area cosiddetta BG-001 (ovvero da Torre Boldone a Colzate) vi siano soltanto un’autoambulanza con la presenza di un infermiere abilitato per la copertura diurna di 12 ore e un mezzo di soccorso di base con una équipe composta esclusivamente da personale soccorritore non sanitario per le 12 ore notturne. Quindi col piano che entrerà in vigore il primo gennaio 2012 la bassa e media Valle Seriana potrà contare solo su mezzi di secondo e terzo livello (intermedio e di base), senza tenere in nessun conto né l’ampiezza del territorio, né la conclamata difficoltà degli spostamenti in Valle e neppure la cospicua lontananza di questa zona dagli Ospedali di riferimento.

Ho di conseguenza presentato l’interrogazione all’Assessore regionale alla Sanità, gesto che mi sembra quindi quanto mai opportuno sia per sapere come si intende ovviare a questo grave problema, sia per capire se la Regione non ritenga necessario ripristinare il servizio di un’ambulanza medicalizzata dedicata a questa particolare zona della provincia di Bergamo.

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