Dopo lunghi giorni di impegno e lavoro la parola sta per passare agli elettori e al loro voto. Ancora per qualche ora potremo continuare a spiegare le ragioni del PD e dei nostri candidati, a lavorare per la loro vittoria, poi attenderemo con serenità e fiducia pronti a ricominciare subito, fin da lunedì sera, a svolgere il nostro compito. Per dimostrare che la paura non vince, che onestà e serietà per la politica sono tutto
Siamo arrivati all’ultimo giorno di una campagna elettorale lunghissima. Alla mezzanotte di oggi scatteranno il “silenzio elettorale” e l’attesa per i risultati dei sedici ballottaggi che si terranno in Lombardia per le province di Mantova e Pavia e per i Comuni più grandi, tra cui spicca quello di Milano.
Non è stato facile lavorare per queste elezioni: tantissimi gli attacchi strumentali da parte della destra, troppi i colpi sotto la cintura denunciati anche da testate come Famiglia Cristiana e Avvenire, certo non sospettabili di “comunismo”. Ma la cosa meravigliosa della democrazia è che poi tocca al voto tirare le conclusioni.
Siamo stati capaci di non farci trascinare verso il basso dalla personalizzazione di questa campagna elettorale, voluta dal Presidente Berlusconi che ha parlato per primo di un “referendum” sulla sua persona salvo poi fare rapida marcia indietro davanti a risultati tutt’altro che favorevoli. Noi del PD siamo stati capaci di stringere le fila attorno ai nostri candidati, quale che fosse la loro provenienza, e di lavorare così sodo da ricevere la fiducia di tanti cittadini aumentando i consensi al nostro partito. Siamo soprattutto stati capaci di non cedere alle provocazioni, né a quelle aggressive degli insulti né a quelle più untuose e sottili delle “promesse” e dei gesti eclatanti, come quello con cui Formigoni ha, a pochi giorni dal voto, annunciato che aumenterà la spesa per il sociale (senza però dire – lo scopriremo solo a luglio – cosa sarà tagliato altrove per garantire il reintegro di quelle cifre).
Siamo stati capaci anche di non cadere nel tranello di una campagna elettorale che ha abbondonato presto il libro dei sogni per descrivere invece inverosimili scenari da incubo in caso di nostra vittoria nei ballottaggi.
Adesso la parola passa agli elettori: sono oltre 2 milioni in Lombardia, quasi un terzo degli aventi diritto. Ci avviciniamo a questo appuntamento con la serenità di chi ha fatto seriamente il proprio lavoro, con la fiducia e l’entusiasmo di chi si prepara a un lavoro che andrà fatto, dal giorno successivo, con tutto l’impegno, quali che siano i risultati.
Adesso ancora poche ore di campagna elettorale e poi il doveroso silenzio in attesa delle decisioni dei cittadini. La democrazia è una cosa seria, noi ci crediamo. Buon voto a tutti.











