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NO a nuovi ticket

Il Governo annuncia che non coprirà ulteriormente il finanziamento al fondo che permette di “sterilizzare” i ticket da dieci euro sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Dunque, senza ulteriori interventi regionali, questi ticket entreranno in vigore quanto prima.

Il Governo, con una manovra finanziaria insostenibile, sta colpendo ancora una volta i cittadini nel loro diritto alla salute imponendo una gabella su visite ed esami. In Lombardia già si pagano ticket sulla specialistica di 36 euro e ticket sui farmaci, fino a 4 euro per ricetta: non si avverte certo la necessità di un balzello ulteriore. La Regione Lombardia, che da anni vanta un bilancio in pareggio, farebbe bene a trovare nelle pieghe dei propri conti le risorse per togliere ai cittadini questo ultimo ticket!

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Stazioni ferroviarie: nemmeno un euro dalla Regione

Il lavoro svolto in questi mesi dal gruppo consiliare del Pd, volto alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie lombarde, inizia a dare i suoi primi risultati. In settimana la Giunta regionale, incalzata per mesi dal Pd prima con un ordine del giorno votato all’unanimità nel luglio scorso e successivamente con i risultati della campagna “tour delle stazioni” che fotografa un quadro desolante dell’attuale situazione in cui riversano le 415 stazioni lombarde, ha espresso la volontà di favorire la stipula di protocolli specifici tra i Comuni ed RFI.

Prendiamo atto che la Regione abbia focalizzato l’attenzione sul tema anche se constatiamoo con rammarico che la comunicazione della Giunta presenta dei limiti evidenti

Il rammarico è doppio se si pensa all’impegno sottoscritto a fine luglio in cui si è concordata trasversalmente la mappatura della funzionalità delle stazioni lombarde e la promozione di un bando in grado di valorizzare le piccole stazioni attraverso la collaborazione e la partecipazione di tutti i portatori di interesse locale.

Partendo da queste premesse, la delibera formulata della Regione non va nella direzione indicata essenzialmente per tre ragioni: è più che evidente l’ assenza di volontà politica della Regione di promuovere un bando vero e proprio, al contempo la Giunta non si assume la regia delle possibili convenzioni demandando il tutto a specifici protocolli d’intesa con RFI e Ferrovie Nord. Infine, cosa ancor più grave, non prevede contributi propri in favore degli enti e delle associazioni che si fanno carico dei lavori di riqualificazione.

E’ del tutto strumentale dunque sbandierare ai quattro venti la volontà di ridare dignità e identità alle stazioni, qualificandone il servizio in piena sussidiarietà con gli enti locali, se poi non si investe nemmeno un euro.

Con la decisione della Giunta tutto il lavoro portato avanti fino ad ora viene svilito. Speriamo vivamente che la Regione corregga il prima possibile il tiro ricordando nuovamente che le piccole stazioni sono un patrimonio del servizio ferroviario regionale da preservare restituendo loro quel ruolo di aggregazione urbana di un tempo.

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AREU e CRI: si trovino i soldi e si salvaguardi la professionalità

Come prima cosa, Maurizio Martina ed io vogliamo esprimere la nostra stima e vicinanza a tutti i volontari che garantiscono gli interventi di emergenza in Lombardia, soprattutto nelle ore notturne. Guai se passasse il messaggio che esistono operatori di serie A e di serie B.

La situazione che si è creata fra Regione, Areu (Azienda regionale emergenza urgenza), Croce rossa e sindacati ha portato a uno stallo inaccettabile che mette a rischio il servizio di pronto intervento nella nostra regione. Tutti i soggetti coinvolti devono fare un passo indietro per farne due avanti nell’interesse dei cittadini.

Mercoledì 26 gennaio è stata ipotizzata una soluzione ponte che dovrebbe permettere a Croce Rossa di continuare senza interruzione il servizio fino a giugno 2011.

Siamo contenti che sia stata accolta la nostra proposta di prorogare fino a giugno le convenzioni. Tuttavia la tregua di ieri pomeriggio è un primo passo, ma non basta.

Le priorità per noi del gruppo consiliare del PD sono tre: per prima cosa, Regione Lombardia deve trovare altri 350mila euro a titolo di rimborso parziale per l’Irap. Poi, la Croce rossa si impegni a garantire la stessa qualità del servizio erogata finora e a salvaguardare le professionalità che meritano e che da molto tempo lavorano senza alcuna stabilizzazione. Inoltre, insieme ai sindacati, avvii rapidamente un tavolo per superare le disparità contrattuali, ormai insostenibili, fra i diversi operatori dell’emergenza. In particolare, dovranno essere recuperate risorse dalla revisione dell’attuale livello dei buoni pasto e dall’applicazione di un nuovo contratto in linea con quelli applicati dalle Onlus, che in Lombardia operano interventi di emergenza con simili standard qualitativi. La soluzione potrebbe proprio essere quella di trasformare i comitati locali della Cri in Onlus.

Per approfondire questi temi il Gruppo regionale del Pd ha chiesto una nuova audizione in III Commissione Sanità e assistenza, già per la prossima settimana, del direttore generale dell’Areu e dei vertici della Cri.

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Sclerosi multipla, la sperimentazione di Zamboni

Incontro con il professor Paolo Zamboni: ipotizza una relazione tra la sclerosi multipla e la difficoltà di deflusso del sangue dal cervello al midollo spinale.
Vi segnalo questo video in cui Zamboni spiega il suo metodo. Qui invece alcune informazioni aggiuntive sia sul metodo che sulal situazione in Lombardia e la posizione del Pd.

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