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Marcia indietro dell’Inps e ritiro della contestata circolare sugli invalidi civili

Subito dopo l’avvio dell’istruttoria del Ministro Fornero, sollecitata dalle dure prese di posizioni delle associazioni e del Sindacato, l’INPS ha revocato la circolare nr. 149 del 28 dicembre scorso con la quale l’istituto di previdenza aveva deciso, in assenza di qualsiasi normativa o indirizzo di natura politica del Governo o del Parlamento, di togliere la pensione di invalidità di 275,87 euro al mese a chi ha un reddito familiare superiore ai 16.127,30 euro lordi annui, calcolando, diversamente dal passato, non più il solo reddito personale della persona invalida ma anche quello del coniuge.

Per una volta il Ministro Fornero ha ascoltato i cittadini e ha usato il suo ruolo di deterrenza nei confronti dell’INPS. Sono soddisfatto del risultato ottenuto contro un provvedimento che avrebbe discriminato gli invalidi civili e vessato quelli sposati. Di fatto sarebbe stato un provvedimento contro la famiglia che spesso nell’assistere il disabile subentra al servizio pubblico.

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Invalidità civile: disagi e ritardi. Intervenga la Regione

Disguidi e ritardi stanno rendendo la vita difficile ai cittadini invalidi di Bergamo e provincia. Dal 30 luglio 2010 le competenze in merito al sistema di accertamento e concessione delle provvidenze economiche in materia di invalidità civile sono state trasferite all’Inps. Le domande per ottenere i benefici da parte degli invalidi devono essere presentate per via telematica all’istituto che, a sua volta, le trasmette all’Asl per l’attivazione della visita di accertamento, la quale poi avviene in presenza di un medico inviato dall’Inps. Quest’ultimo ha 120 giorni di tempo per provvedere all’attribuzione delle competenze economiche. Ma oggi anche i cittadini invalidi bergamaschi già riconosciuti si ritrovano in difficoltà a causa di un problema ‘tecnico’ e di comunicazione tra Inps e Asl. I due sistemi informatici, infatti, non dialogano tra di loro, cioè non c’è modo di facilitare i passaggi, nell’era della tecnologia spinta, e tutto si blocca ancora davanti a una montagna di carta da inserire banalmente a computer.

Ho chiesto che, per avere i dovuti chiarimenti, venga subito fatta un’audizione in III Commissione Sanità del Consiglio regionale con l’assessore alla Solidarietà sociale Giulio Boscagli e la direzione regionale dell’Inps. Nel frattempo, ho sottoscritto un’interrogazione a risposta scritta alla Giunta e all’assessore stesso per sapere se corrisponde al vero quanto riferito in merito ai disguidi e ai ritardi nello svolgimento delle pratiche per la concessione delle provvidenze economiche in caso di invalidità civile. In caso affermativo, quali provvedimenti intenda assumere il Governo Formigoni per evitare ai cittadini, già pesantemente provati dalla malattia, i forti disagi causati dall’allungamento dei tempi relativi all’iter burocratico e dalle incomprensibili lacune nello svolgimento di pratiche che richiederebbero risposte chiare e tempestive.

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