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Ticket: con la rimodulazione, i cittadini pagano di più

Il governatore Formigoni e l’assessore alla sanità Bresciani hanno dichiarato non solo di non voler disapplicare il ticket, come l’opposizione ha chiesto con voce unanime, ma di rimodularlo tra zero e trenta euro in ragione del costo di esami e visite a cui si applica.

E’ una scelta sbagliata, e per i cittadini è una soluzione ancora più gravosa del ticket da 10 euro. Saranno pochissime le prestazioni su cui non si applicherà la maggiorazione e invece il conto sarà ben più salato, di 66 euro, per più di un terzo delle 2017 prestazioni incluse nel tariffario regionale, e tra queste ve ne sono di ordinarie, come ad esempio l’ecografia all’addome.

La Regione ha ribadito la scelta di far ricadere sui cittadini una manovra che serve per fare cassa: una soluzione che ci vede fermamente contrari. Più giusto ed equo sarebbe recuperare risorse dalle inefficienze riscontrate nella gestione della carta dei servizi e del call center sanitario che sta per essere duplicato.

Quanto alla polemica con il governo Prodi, che Formigoni ha oggi indicato come responsabile dell’introduzione del ticket di dieci euro nella finanziaria per il 2007 (rimase in vigore fino a maggio e poi furono trovate nel bilancio nazionale le risorse per revocarlo) ricordiamo che allora la compartecipazione fu introdotta per recuperare risorse per finanziare fondi strutturali di sostegno alla famiglia, quali quello nazionale per le politiche sociali e quello per la non autosufficienza, mentre oggi il ticket serve solamente per coprire i buchi fatti da questo governo.

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Trasporto pubblico: no agli aumenti

Aumento del 23% nel 2011

No agli aumenti! È netta la posizione del Partito Democratico che proprio questa mattina con il segretario regionale Maurizio Martina e il consigliere regionale Mario Barboni era in stazione a Bergamo a volantinare contro gli incrementi delle tariffe di biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico regionale, dando inizio a una campagna per sensibilizzare i cittadini e in particolar modo i pendolari sull’ulteriore ritocco del 9,09% che entrerà in vigore da agosto, dopo quello di oltre il 12% applicato dalla Regione a partire da febbraio.

L’intento del gruppo regionale del PD è quello di effettuare volantinaggi in tutte le 415 stazioni ferroviarie lombarde con la collaborazione dei circoli territoriali del PD, e di raccogliere sulla pagina web aperta sul sito www.blogdem.it le adesioni e le lamentele degli utenti di treni, autobus e tram. L’obiettivo è convincere la Regione a congelare gli aumenti.

L’aumento medio del 23% (come si legge dalla tabella sottostante) ricadrà su tutti gli utenti senza che vi sia alcun miglioramento del servizio e, nel caso del trasporto su gomma e urbano, con una riduzione significativa delle corse in molte città lombarde.

“Con questi ulteriori aumenti, i secondi nell’arco di sei mesi, verranno penalizzati quei cittadini che investono sul trasporto pubblico e che rinunciano all’auto – dichiarano Martina e Barboni -. Un aumento del 23% non c’era mai stato prima nella storia del trasporto pubblico regionale. La responsabilità prima di tutto è del Governo che ha tagliato pesantemente i trasferimenti alle Regioni per questi servizi, e anche della Regione che non ha saputo opporsi efficacemente ai tagli. Siamo preoccupati – continuano i consiglieri regionali – per l’aumento e per gli ulteriori tagli che il governo potrebbe effettuare per il 2012. La manovra nazionale rischia di colpire ancora il trasporto pubblico locale nel momento in cui in Regione si inizia a discutere del progetto di legge di riforma del settore in cui c’è una norma che autorizza la Regione a deliberare automaticamente aumenti delle tariffe in seguito ai tagli del Governo. Ma aumentare già in questo modo è ingiusto, tanto più che nel 2010 il trasporto ferroviario ha registrato le performance peggiori degli ultimi anni mentre in molte città si è già provveduto a tagliare le corse del trasporto urbano oltre che ad aumentare il costo del biglietto”.

Aumenti tariffari del trasporto ferroviario regionale nel corso del 2011

ABBONAMENTI MENSILI
in vigore nel 2010 in vigore da febbraio 2011 aumento applicato a febbraio aumento previsto da agosto (+9.09%) aumento totale nel 2011 aumento % nel 2011 tariffa in vigore da agosto
Fascia KM 2°CLASSE 2°CLASSE
0-5 € 20,0 € 22,5 € 2,5 € 2,0 € 4,5 23% € 24,5
5,1-10 € 25,5 € 28,5 € 3,0 € 2,6 € 5,6 22% € 31,1
10,1-15 € 30,5 € 34,5 € 4,0 € 3,1 € 7,1 23% € 37,6
15,1-20 € 35,0 € 39,5 € 4,5 € 3,6 € 8,1 23% € 43,1
20,1-25 € 40,5 € 45,5 € 5,0 € 4,1 € 9,1 23% € 49,6
25,1-30 € 45,0 € 50,5 € 5,5 € 4,6 € 10,1 22% € 55,1
30,1-35 € 49,5 € 55,5 € 6,0 € 5,0 € 11,0 22% € 60,5
35,1-40 € 53,5 € 60,0 € 6,5 € 5,5 € 12,0 22% € 65,5
40,1-50 € 60,5 € 68,0 € 7,5 € 6,2 € 13,7 23% € 74,2
50,1-60 € 67,0 € 75,5 € 8,5 € 6,9 € 15,4 23% € 82,4
60,1-70 € 71,0 € 80,0 € 9,0 € 7,3 € 16,3 23% € 87,3
70,1-80 € 74,0 € 83,5 € 9,5 € 7,6 € 17,1 23% € 91,1
80,1-90 € 76,0 € 86,0 € 10,0 € 7,8 € 17,8 23% € 93,8
90,1-100 € 78,0 € 88,0 € 10,0 € 8,0 € 18,0 23% € 96,0
ABBONAMENTO ANNUALI
in vigore nel 2010 in vigore da febbraio 2011 aumento applicato a febbraio aumento previsto da agosto (+9.09%) aumento totale nel 2011 aumento % nel 2011 tariffa in vigore da agosto
Fascia KM 2°CLASSE 2°CLASSE
0-5 € 190,00 € 214,00 € 24,00 € 19,45 € 43,45 23% € 233,5
5,1-10 € 243,00 € 273,50 € 30,50 € 24,86 € 55,36 23% € 298,4
10,1-15 € 294,50 € 332,00 € 37,50 € 30,18 € 67,68 23% € 362,2
15,1-20 € 338,50 € 381,00 € 42,50 € 34,63 € 77,13 23% € 415,6
20,1-25 € 387,50 € 436,50 € 49,00 € 39,68 € 88,68 23% € 476,2
25,1-30 € 430,00 € 484,50 € 54,50 € 44,04 € 98,54 23% € 528,5
30,1-35 € 474,00 € 534,00 € 60,00 € 48,54 € 108,54 23% € 582,5
35,1-40 € 512,00 € 576,50 € 64,50 € 52,40 € 116,90 23% € 628,9
40,1-50 € 581,50 € 655,00 € 73,50 € 59,54 € 133,04 23% € 714,5
50,1-60 € 642,00 € 723,00 € 81,00 € 65,72 € 146,72 23% € 788,7
60,1-70 € 680,50 € 767,00 € 86,50 € 69,72 € 156,22 23% € 836,7
70,1-80 € 711,00 € 801,00 € 90,00 € 72,81 € 162,81 23% € 873,8
80,1-90 € 731,50 € 824,00 € 92,50 € 74,90 € 167,40 23% € 898,9
90,1-100 € 750,50 € 845,00 € 94,50 € 76,81 € 171,31 23% € 921,8
fonte: tabelle delibera n° 7969 del 6 agosto 2008 e delibera n°1204 del 29 dicembre 2010
TRATTA KM
MILANO MONZA 11-15
MILANO LODI 36-40
MILANO PAVIA 36-40
MILANO COMO 41-50
MILANO BERGAMO 41-50
MILANO LECCO 51-60
MILANO VARESE 61-70
MILANO BRESCIA 81-90
MILANO CREMONA 81-90
MILANO SONDRIO 121-140
MILANO MANTOVA 141-160
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