Legge sul turismo: il PD vota contro

Il pessimo compromesso del centrodestra crea un danno al turismo lombardo

Una pezza peggiore del buco. L’emendamento che ha fatto ritardare l’approvazione della legge sul turismo, che penalizza gli albergatori che ospitano profughi, è l’ennesima zeppa ideologica inserita dentro una legge che poteva essere votata; noi abbiamo espresso voto negativo.
Si è prevista una penalizzazione per chi si è dedicato all’accoglienza dei profughi. La maggioranza ha così riscritto un emendamento confuso, che introdurrà in futuro difficoltà interpretative, solo per un accordo al ribasso tra Lega e Ncd. Potenzialmente, tra l’altro, questo emendamento colpisce anche chi ha ospitato, negli ultimi tre anni, altre attività non turistiche, dai convegni aziendali alle serate danzanti. Non è accettabile che si inseriscano in legge emendamenti che non centrano niente col turismo ma servono solo per strumentalizzare una situazione di emergenza (quella dei profughi) che oltretutto non durerà negli anni; una legge è fatta per durare nel tempo. In Lombardia si cerca un turismo di ricchi e sani, perché persino i disabili non erano inclusi nel provvedimento, se non per un emendamento che il Partito Democratico ha fatto approvare e che chiede che tutte le strutture abbiano l’obbligatorietà di diventare accessibili, anche le locande che si ammodernano.
Insomma un lavoro di mesi buttato in propaganda politica, un danno all’istituzione. Il provvedimento sul turismo, la cui discussione è cominciata lo scorso novembre e al quale, come Partito Democratico, abbiamo alacremente lavorato per portare a casa un buon risultato, è stato invece buttato via solo per fare propaganda; per questo abbiamo votato contro.

www.mariobarboni.it

Articolo scritto in Economia e lavoro, Territorio.



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