Archivi del mese: dicembre 2012

Caos treni: vogliamo un’audizione straordinaria

Come tutti i pendolari sanno fin troppo bene, proseguono i disagi che da domenica pomeriggio si stanno verificando sulle linee ferroviarie della bergamasca e di tutta la Lombardia, a causa di un malfunzionamento del nuovo sistema informatico per la gestione dei turni del personale introdotto proprio in concomitanza con il via dell’orario invernale. Tutti noi del gruppo del PD abbiamo richiesto al presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale Rienzo Azzi, con una lettera, di convocare con urgenza un’audizione dell’assessore regionale ai trasporti Andrea Gilardoni, per relazionare in merito ai disservizi, registrati la scorsa settimana e oggi stesso, e sulle misure attivate per ripristinare la corretta operatività del servizio ferroviario regionale.

I pesanti ritardi occorsi  sulle linee Milano – Bergamo, sia via Treviglio che via Carnate, non possono essere giustificati semplicemente da un problema al sistema informatico. Parliamo di ritardi tra i 40 e 50 minuti su un ordine di percorrenza di 50km. Le scuse non bastano, bisogna fare chiarezza per rispetto di tutti i pendolari bergamaschi che hanno vissuto giorni di pura passione. Siamo consapevoli che l’attività istituzionale del Consiglio regionale sta vivendo la fase di gestione ordinaria delle attività che solitamente prevede l’attenzione ai soli atti indifferibili, ma la situazione straordinaria e la vicenda che ha coinvolto l’Amministratore delegato di Trenord, Giuseppe Biesuz ci spingono a chiedere, con la massima urgenza, un’audizione in Commissione V dell’assessore Gilardoni per avere deve delucidazioni su quel che è accaduto e  per conoscere gli strumenti che saranno messi in campo per ripristinare la gestione del trasporto ferroviario lombardo.

Ci auguriamo che venga accolta la nostra richiesta.

Alla luce di tutto quel che è accaduto riteniamo che l’amministratore delegato Biesuz non potesse fare a meno di presentare le proprie dimissioni. E’ una richiesta che come gruppo abbiamo espresso prima ancora che le vicende giudiziarie prendessero il sopravvento. Il servizio ferroviario regionale è ancora in tilt e i pendolari sono allo sbando. La regione deve intervenire immediatamente affinché venga ripristinata al più presto l’operatività del servizio.

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Sabato il trasloco dell’Ospedale: si cerchi di evitare disagi

Sabato inizierà il trasloco per spostare medici e degenti dei Riuniti alla Trucca. Fabio Pizzul ed io auspichiamo che tutto si svolga regolarmente, rispettando i tempi previsti e con la massima efficienza, dato che ancora molti sono i punti di domanda nella settimana decisiva per l’Ospedale di Bergamo.

Il trasferimento dell’ospedale, che è stato travagliato e non privo di problemi, terminerà, se tutto si svolge come da previsioni, entro il 20 dicembre, e tutto entrerà in pieno regime entro la fine delle vacanze natalizie.

Siamo di fronte a un’operazione che ha avuto troppe incertezze e l’accelerazione imposta dalla direzione sanitaria è rischiosa se non verranno presidiate adeguatamente le possibili criticità. I tanti ritardi e gli accresciuti costi nella costruzione del nuovo ospedale devono far riflettere l’opinione pubblica. Ora i responsabili vigilino perché l’operazione trasloco, la cui buona riuscita è di fondamentale importanza per il territorio e per i cittadini, non crei ulteriori costi e disagi. Per questo noi stessi vigileremo affinché tutto si svolga secondo i tempi e le regole.

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Rete ospedaliera: la giunta transitoria si fermi!

“Fermate le macchine”. E’ l’appello del Pd di fronte al furore legislativo della Giunta transitoria che conta, entro dicembre, di riorganizzare la rete ospedaliera lombarda.

La Giunta transitoria non può prendere decisioni tese a modificare l’offerta sociosanitaria e ridurre la qualità dei servizi perché queste non sono prerogative che spettino a una Giunta transitoria. A seguito della presentazione di dimissioni da parte della maggioranza dei consiglieri regionali e in attesa di un nuovo governo regionale, gli atti della Giunta devono infatti essere caratterizzati dall’unica esigenza di assicurare continuità della vita dell’ente. Tutte le altre categorie di atti amministrativi che non siano riconducibili all’ordinaria amministrazione e siano pertanto rinviabili ad altro momento, come stabiliscono le norme vigenti, sono dunque da ritenersi precluse.

Qui si sta facendo passare per provvedimenti urgenti dei provvedimenti tesi piuttosto a ridisegnare la rete dei servizi, un tema che dovrebbe essere affrontato con un dibattito adeguato nelle sedi legislative competenti. La Giunta dovrebbe essere cauta anche nei confronti dei Piani di Organizzazione Aziendali che già prevedono ricadute sia sul piano occupazionale che sulla qualità dei servizi ai pazienti come denunciato da operatori ed enti locali.

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