Archivi del mese: gennaio 2012

Inquinamento della falda nel Trevigliese: attenzione massima e più incisività

La Commissione Ambiente di Regione Lombardia ha tenuto un’audizione di tutti gli attori interessati per valutare la situazione ambientale dei comuni di Verdellino, Ciserano, Arcene, Treviglio e Castel Rozzone.

Insieme al Presidente Lucchini e al Direttore generale di ARPA, Benezzoli,  hanno portato la loro testimonianza:  l’ARPA e l’ASL di Bergamo, l’Amministrazione provinciale e gli amministratori di comuni investiti dall’inquinamento da cromo esavalente e solventi clorati (cloroformio).

L’ASL ha rassicurato sulla situazione epidemiologica sia per quanto riguarda le acque di rete che per quanto concerne l’acqua usata in agricoltura e negli allevamenti.

Tra gli interventi già iniziati ci sono quelli della barriera prossima al comune di Ciserano  per la quale è stato rilevato un ritardo di esecuzione delle opere per la farraginosità degli adempimenti burocratici.

Gli unici rischi però – sottolinea l’ARPA – derivano dai focolai già individuati da tempo e che potrebbero lasciare che i composti inquinanti passino dalla prima alla seconda falda. Una situazione che va assolutamente evitata, come abbiamo sottolineato Maurizio Martina ed io. Siamo preoccupati di capire lo stato di fatto e se siano state attivate tutte le misure necessarie alla criticità della situazione.

Le risposte date dagli organi preposti al controllo hanno mostrato una situazione di partenza preoccupante e ci hanno fatto capire che il tracciato per arrivare ad una bonifica non è una passeggiata. Cose che sapevamo ma che rafforzano la nostra convinzione che sia necessario prendere mano con più vigore e strumenti più vincolanti le situazioni inquinanti come quella che vive il Trevigliese da anni.

Gli stessi tecnici, come ha osservato Maurizio, hanno oggi messo in evidenza che si lavora in una condizione non sempre ottimale in cui alle volte le aziende interessate collaborano e altre volte si trincerano dietro i tempi lunghi della burocrazia.

È quindi necessario velocizzare i protocolli per gli interventi di urgenza in modo da essere più tempestivi nel rispondere alle situazioni più critiche e non fornire alibi a coloro che causano questi danni ambientali.

C’è, infine, l’impegno per aumentare i punti di rilevamento e per aumentarne la frequenza e questo è un buon risultato perché non possiamo assolutamente permettere che vi siano i temuti passaggi di falda.

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PDL e Lega fanno mancare il numero legale: rinviata discussione sulla legge elettorale

Lega e PDL hanno fatto mancare il numero legale in Consiglio per non discutere la mozione urgente dell’opposizione che chiedeva la riforma della legge elettorale. Il documento, corredato dalle firme di PD, IDV, Sel e UDC chiedeva di sottoporre entro sessanta giorni al Consiglio regionale una proposta di riforma della legge elettorale contenente l’abolizione del listino bloccato, la rappresentanza di tutti i territori, l’accesso paritario alle liste elettorali e l’equilibrata rappresentanza di genere. Pdl e Lega, al momento della discussione della mozione urgente immediatamente precedente, hanno chiesto la verifica del numero legale dopodiché tutti i consiglieri di maggioranza in Aula non hanno premuto il tasto della presenza. Risultato, seduta sciolta e tutto rinviato.

Pdl e Lega fuggono a gambe levate dalla discussione sulla legge elettorale. Quella oggi in vigore contiene il listino bloccato, non riporta espressamente il limite di due mandati per il presidente e non garantisce la rappresentanza di tutti i territori. Una legge che va cambiata al più presto, ma Pdl e Lega si rifiutano sistematicamente di farlo.

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Il Pirellone garantisca i finanziamenti per il tram delle Valli

La tramvia Bergamo-Albino, che ormai è in funzione da più di due anni, non è ancora tra le linee di servizio pubblico finanziate stabilmente dalla Regione Lombardia. Dopo che un ordine del giorno per chiedere che la Giunta regionale stanzi le risorse necessarie per contribuire ogni anno al funzionamento della tramvia è stato bocciato durante la discussione del bilancio, Maurizio Martina ed io, insieme ai consiglieri bergamaschi dell’UDC (Bettoni) e dell’IDV (Sola), abbiamo depositato una mozione che verrà discussa nella prossima seduta di Consiglio regionale.

Vogliamo che la Tramvia Bergamo – Albino venga inclusa definitivamente tra i servizi di trasporto pubblico finanziati stabilmente dalla Regione nel quadro delle risorse disponibili nella sua programmazione ordinaria. Nonostante, infatti, la gestione del servizio sia tra le più efficienti del panorama pubblico, ad oggi la tramvia non ha ancora nessuna garanzia per il 2012 dal punto di vista finanziario a cui si deve aggiungere l’incertezza dell’affidamento della gestione dopo la scadenza del 31 dicembre 2011 della Convenzione triennale sottoscritta da Regione, Comune e Provincia che affidava a TEB la gestione in via provvisoria. La Tramvia Bergamo-Albino rappresenta il fiore all’occhiello dei servizi di trasporto pubblico della realtà orobica e di tutta la Lombardia. La Regione ha il dovere di sostenerla nel quadro degli interventi a favore del trasporto pubblico locale.

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