Archivi del mese: dicembre 2011

Auguri!

Auguri di buon Natale e felice anno nuovo da parte mia e di tutti i consiglieri lombardi del PD

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Falò tradizionali salvi grazie al PD

Falò della tradizione salvi grazie anche al sostegno alla battaglia di tante comunità lombarde dato dal Gruppo del Pd in Consiglio regionale. Da quando è stato chiaro che la delibera di Giunta regionale del 2008, che detta misure per il contenimento dell’inquinamento e impedisce a questo fine le combustioni all’aperto, non escludeva da queste, dichiaratamente, gli eventuali riti della tradizione, i consiglieri del Partito democratico hanno sollecitato in ogni modo gli assessori competenti a salvaguardare almeno i falò delle festività.

 La Giunta regionale ha approvato una delibera in cui si modifica il punto in questione, che recita “divieto di combustione all’aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere”. Adesso, Regione Lombardia ha deciso che “potranno comunque essere consentiti, previa autorizzazione del sindaco competente, falò e fuochi in occasione di feste, sagre di paese o comunque di eventi attinenti ai rituali calendariali della tradizione popolare culturale della Lombardia. L’autorizzazione deve comunque assicurare il rispetto delle norme vigenti e prevedere eventuali prescrizioni a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente”.

Dopo che il falò di Cicognolo, in provincia di Cremona, era stato spento dalla norma antismog, abbiamo sollecitato la Giunta lombarda a ripensare a questo punto della normativa, discutendone anche in Commissione. Erano a rischio tutti i riti delle festività, da quelli prenatalizi a Sant’Antonio, ai giorni della Merla, e in tutte le province lombarde. E al di là di quelle che sono state le interpretazioni date in questi ultimi giorni, c’è stata una vera e propria sollevazione popolare, sulla spinta anche delle associazioni locali che si occupano di questi riti, per la tutela delle iniziative della tradizione. La decisione di buon senso della Giunta dimostra che non era una questione di secondo piano. Ora toccherà ai sindaci vigilare che la nuova regola venga applicata con la dovuta correttezza.

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Cementificio di Tavernola: approvato nostro OdG

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, nelle pieghe della discussione sul bilancio, un mio ordine del giorno sull’attività di coincenerimento a Tavernola Bergamasca.
Il documento impegna il presidente della Regione Lombardia e l’assessore competente a vigilare affinché in fase di Autorizzazione Integrata Ambientale vengano rispettate e valutate opportunamente le posizioni espresse dagli enti coinvolti, così come previsto dalla normativa vigente e che vengano opportunamente tenute in considerazione le decisioni di Giunta richiamate dalla Delibera 2072 del 28 luglio 2011 che considerano prioritario il ricorso alla minor produzione di rifiuti e quindi il negare all’impianto di Tavernola Bergamasca l’utilizzo del Combustibile Derivato da Rifiuti (Cdr).
Ripercorriamo insieme la vicenda: nel 2005 viene emessa una prima Aia al Cementificio Sacci Spa per un impianto in Comune di Tavernola Bergamasca, che prevede un periodo di sperimentazione dell’uso dei combustibili alternativi della durata di un anno al termine del quale la ditta dovrebbe presentare una relazione in cui sia presente un bilancio dei costi/benefici ambientali. Ma la sperimentazione non è mai stata avviata e l’Aia è scaduta nell’agosto del 2010, mentre la richiesta di rinnovo è attualmente al vaglio del Consiglio dei Ministri.
Relazioni e rapporti in proposito sono stati presentati dai vari enti, inoltre, un consulto popolare del 2007 aveva già detto no alla sperimentazione dei rifiuti come combustibile nel cementificio. Nella Conferenza di Servizi del 2 settembre 2011 la Provincia di Bergamo ha ritenuto che sussistano i presupposti per la trasmissione degli atti all’autorità superiore e ha evidenziato la proposta che il co-incenerimento di Cdr e pneumatici triturati sia subordinata alle valutazioni favorevoli da parte degli enti di una sperimentazione da attuarsi con modalità coordinate e che venga attuata solo subordinatamente ad assenso del Comune di Tavernola Bergamasca tra Comune e Ditta.
Non possiamo trascurare gli elementi ambientali: il cementificio è direttamente affacciato sulla riva del Lago d’Iseo, a ridosso dell’abitato di Tavernola Bergamasca e situato in zona di particolare pregio ambientale, anche ai fini turistici del territorio.
Tra l’altro, da uno studio dell’Asl di Bergamo emerge una già elevata incidenza tumorale di questa zona rispetto al resto delle province e della stessa Regione Lombardia.
L’approvazione di questo ordine del giorno, che si trova anche allegato, è certamente un buon passo avanti nel rispetto delle aspettative e delle volontà dei cittadini su aspetti che interessano le loro comunità e quelle della territori contermini.

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Finanziamenti alla TEB bocciati: grave errore

La maggioranza ha bocciato l’ordine del giorno presentato dall’IDV per i finanziamenti alla TEB (Tram delle Valli), durante la discussione per il bilancio 2012. È un grave errore: la Teb rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio bergamasco e le risorse regionali sono indispensabili per garantire la gestione del collegamento tramviario. A gennaio ci riproveremo con un’iniziativa ad hoc.

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ARPA: servono controlli straordinari

La commissione Ambiente del Consiglio regionale, in relazione alle vicende della recente inchiesta su cave, rifiuti ed opere pubbliche, ha tenuto un’audizione dei massimi dirigenti di Arpa Lombardia.

Ci aspettavamo molto di più da questa audizione: rimangono tutte intatte le nostre domande rispetto all’autonomia e alla reale efficacia dei controlli su situazioni particolarmente delicate come i siti di cava e le grandi opere infrastrutturali viarie in costruzione. Il ruolo di Arpa come semplice soggetto “garante” dei piani di monitoraggio per i grandi interventi come Brebemi non ci convince, così come il ruolo di mero strumento di assistenza tecnica dei vari osservatori ambientali di questi cantieri: c’è bisogno di una azione molto più incisiva.

Maurizio Martina ed io riteniamo inoltre indispensabile che Regione Lombardia risponda positivamente alla richiesta univoca di molte amministrazioni locali della Bassa per l’attivazione immediata di un incontro fra tutti i soggetti interessati, anche per valutare procedure di controllo più robuste e continuative nel tempo. Come Partito Democratico ribadiamo inoltre la necessità di istituire una specifica commissione d’inchiesta del Consiglio regionale lombardo sui gravi fatti accaduti.

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Arresti per cave e cantieri: nostra interpellanza

Insieme a Maurizio Martina ho presentato un’interpellanza al presidente Roberto Formigoni e all’assessore regionale all’Ambiente Marcello Raimondi, dopo i noti fatti.

I provvedimenti di sequestro sono concernenti presunte irregolarità nei controlli attivati per il rilascio del decreto Aia per la realizzazione della discarica di cemento amianto a Cappella Cantone, attività illegali di trattamento e smaltimento rifiuti eseguite dalle imprese del gruppo Locatelli, per avere cambiato codici di ingresso e uscita di rifiuti presso l’impianto di Calcinate, per avere utilizzato rifiuti pericolosi e percentuali di presenza di materiali in misura non consentita dalla legge, tra cui residui contenenti veleni nei cantieri di Brebemi presenti a Fara Olivana con Sola e Cassano d’Adda. Chiediamo quali misure ha assunto o intenda assumere Regione Lombardia per garantire la tutela dell’ambiente nei territori della provincia di Bergamo, Cremona e Milano che hanno subito l’azione criminosa che la magistratura sta esaminando; quali controlli, ispezioni, verifiche intenda intraprendere per porre rimedio ad eventuali comportamenti delittuosi di appartenenti ad Arpa Lombardia; quali azioni in dettaglio (controlli, ispezioni, verifiche) sono state messe in opera precedentemente al 30 novembre da parte di Arpa Lombardia e dall’assessorato all’Ambiente per quanto riguarda le aree sottoposte a sequestro; se Regione Lombardia intenda attivarsi per una verifica delle condizioni di sicurezza ambientale e di regolarità nelle attività di cavazione, di smaltimento rifiuti e di utilizzo degli stessi nelle opere stradali messi in essere dal gruppo Locatelli; se Regione Lombardia intenda attivarsi per riconsegnare ai funzionari di Arpa la qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria per consentire di eseguire controlli più efficaci nell’opera di prevenzione degli eventi delittuosi; se Regione Lombardia intenda attivarsi per sospendere i decreti autorizzativi relativi all’apertura della discarica di cemento amianto in località Cappella Cantone.

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