Archivi tag: politiche sociali

Lombardia: la sperimentazione del Fattore Famiglia è stata un disastro

Lo dicono i numeri che ci ha fornito l’assessore Cantù: un vero e proprio fallimento, nonostante i costi assolutamente ingiustificati e nessun beneficio per le famiglie. Cinque milioni di euro è, infatti, il costo sostenuto dalla Regione per pagare la consulenza di una associazione di imprese capitanata da Ernst & Young al fine di studiare e mettere in atto anche la sperimentazione del fattore famiglia lombardo. Per la sperimentazione in sé, avviata nel 2012, sono invece stati stanziati 1,5 milioni di euro, di cui effettivamente utilizzati 663mila euro, ma per sole 215 famiglie, un numero così minimale di casi da far parlare l’assessorato di “irrilevante patrimonio informativo acquisito”. Erano attese tra le 8 e le 10mila famiglie, su un bacino di 400mila. E’ importante ora assumere il nuovo Isee nazionale come strumento per una partecipazione più equa dei cittadini lombardi al costo dei servizi sociali e sociosanitari, senza continuare a sprecare tempo e denaro. I carichi familiari su cui tarare la quota di compartecipazione per le famiglie non possono essere ideologicamente ristretti solo al numero di figli. Si deve tenere conto della presenza nelle famiglie di componenti non autosufficienti o disabili e anche dell’eventuale presenza di uno solo dei genitori.

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Il Fondo Sociale Regionale è stato riportato a 70 milioni, come da noi richiesto

Ripristinate le risorse per i servizi sociali dei Comuni, per anziani, minori e disabili, che erano state tagliate nel Fondo Sociale Regionale 2014. Lo avevamo chiesto in tutti i modi: va incrementato di 12 milioni, riportandolo a 70 milioni, il Fondo Sociale Regionale. Alla fine gli Assessori al Bilancio, Garavaglia, e alla Famiglia, Cantù, hanno accolto le nostre richieste, e si sono impegnati a ridestinare per i Comuni, nei prossimi giorni, con una Delibera di Giunta, 12 milioni di euro resisi disponibili da avanzi di passate gestioni già destinati al Sociale. Naturalmente controlleremo con attenzione che sia davvero così.

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Richiesta di reintegrare il Fondo Sociale per l’assistenza

Il Consiglio Regionale della Lombardia,

Premesso che

 la richiesta di interventi sociali nella nostra regione è sempre maggiori e più complessa, anche alla luce dell’insorgere di nuovi bisogni e  nuove fragilità espresse dalle famiglie, in relazione ai profondi mutamenti della struttura demografica e sociale della popolazione lombarda;

 stiamo assistendo in questi anni ad una progressiva contrazione dei trasferimenti statali destinati al sociale e al totale azzeramento di alcuni di questi (come ad esempio il Fondo Servizi Infanzia, Fondo Inclusione immigrati) in una fase dove gli enti locali, già in forte sofferenza, devono far fronte ai bisogni di una fascia sempre più alta di popolazione che si sta confrontando con i problemi posti dalla mancanza di reddito e dalla convivenza con nuove forme di fragilità;

 considerato che

 il Fondo Sociale regionale è lo strumento economico con cui la Regione Lombardia sostiene la rete dei servizi sociali e nello specifico consente ai Comuni, attraverso gli Uffici di Piano, di  programmare e coordinare  le unità di offerta afferenti alle aree minori, disabili e anziani, intervenire sulle fasce svantaggiate della popolazione, oltre che di rispondere e fronteggiare le situazioni di difficoltà che hanno colpito e colpiscono le famiglie anche al di fuori delle consuete tipologie del bisogno;

 la progressiva decurtazione del Fondo Sociale Regionale – che dai 91 milioni di euro del 2008 è crollato ai 58 milioni di quest’anno – sta da tempo inficiando quelle politiche di maggior qualificazione dei servizi e di maggior personalizzazione degli interventi sulle quali avevano investito negli ultimi anni gli Enti locali e il Terzo Settore, con il rischio di non dare più continuità a questa dimensione importante della qualità delle prestazioni, di portare ad una  diminuzione delle stesse prestazioni nonché ad un aumento delle tariffe a carico degli utenti;

 impegna la Giunta regionale

a dare la priorità alle politiche sociali in sede di assestamento di bilancio – anche in conformità agli obiettivo del Piano Socio Sanitario Regionale in vigore –  ripristinando le risorse del Fondo Sociale regionale a settanta milioni di euro riportandolo così almeno al livello di stanziamento del 2013.

 

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Diecimila orti per la Lombardia: mercoledì 9/7 alle 13 la diretta web

ortoDiecimila orti didattici, sociali, urbani e collettivi da qui a fine 2014:finalmente inizia la discussione. E’ il progetto di legge del Gruppo regionale del Pd, di cui Marco Carra è primo firmatario e relatore, “Gli orti di Expo”. Gli obiettivi sono valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo, portando al centro del dibattito dei cittadini il tema dell’esposizione universale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’.
Vi presentiamo la nostra proposta mercoledì 9 luglio alle ore 13 in diretta web. Con Fabio Pizzul ci sarà Marco Carra, Chiara Bisconti, assessore al Comune di Milano e Giuseppe Manni, presidente del Parco Nord Milano. Nel parco ci sono già 800 orti sociali, mentre a Milano sono ben 2.800.
Come sempre aspettiamo fin da ora le vostre domande e segnalazioni.

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Agricoltura sociale: impegno del Consiglio a discutere la nostra proposta di legge

agricoltura_sociale-300x201Regione Lombardia promuoverà l’adozione di una legge regionale sull’agricoltura sociale, partendo dalla proposta già depositata dal Gruppo del Pd. Lo ha deciso il Consiglio regionale, approvando un ordine del giorno, nelle more della discussione della legge sulla semplificazione. Sono stati tutti d’accordo nel dare avvio, con questo documento, alla discussione di una normativa organica, con mia grande soddisfazione, in quanto  primo firmatario sia dell’ordine del giorno che del progetto di legge. La nostra proposta individua il ruolo centrale degli imprenditori agricoli che, in forma singola o associata integrano in modo sostanziale, continuativo e qualificante l’attività agricola con le attività sociali. Vogliamo riempire il vuoto normativo che c’è in questo momento in Lombardia in questo settore, e stabilire quali sono le attività che rientrano in questa forma di agricoltura, ovvero l’inserimento socio lavorativo di soggetti svantaggiati, l’assistenza e riabilitazione delle persone con disabilità, la fornitura di servizi e prestazioni educative, formative, sociali, la promozione di progetti di reinserimento e reintegrazione sociale di minori e adulti. E l’importanza di una normativa di questo genere è dovuta anche al fatto, che la Lombardia registra la presenza di numerosi esempi di agricoltura sociale e un interesse diffuso.

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Gravissimo taglio di 12 milioni di euro al Fondo Sociale Regionale: da 70 a 58 mil

E’ uscita venerdì la delibera dell’assestamento di bilancio 2014. Con stupore abbiamo preso atto che il fondo sociale regionale è rimasto a 58milioni di euro e non è stato ripristinato a 70milioni come l’anno precedente. Il fondo attribuisce risorse ai Comuni, per le loro iniziative di carattere sociale. La mancanza di queste risorse, costringerà quindi i Comuni a tagliare l’assistenza, soprattutto per le famiglie. Daremo battaglia anche in questa fase, per far si che, almeno questo ultimo taglio al sociale venga cancellato.

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Inspiegabile ritardo nel deliberare il bando per i progetti del volontariato e dell’associazionismo

volontariatoLa Lombardia ha una fitta rete di associazioni e di organizzazioni attive nel non profit e, con oltre 46.000 realtà, vale il 15% del totale nazionale, impegnando 800mila persone tra addetti e volontari, con un incidenza sul numero di abitanti molto superiore a quella nazionale. In sede di bilancio, lo scorso dicembre, il Pd aveva fatto approvare un ordine del giorno per assicurare le risorse necessarie al mondo del volontariato e  dell’associazionismo, a fronte della nefasta previsione di un taglio del 30% già annunciato dalla Giunta Maroni.A quando il bando per l’assegnazione di queste risorse?. E’ stata infatti appena depositata un’interrogazione che chiede conto dell’inspiegabile ritardo rispetto agli anni precedenti del bando 2014/2015 dedicato a tutte le organizzazioni iscritte alla sezioni regionale e alle sezioni provinciali del Registro generale del volontariato.

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Genitori separati: una legge discriminante per i figli e che presenta seri dubbi di costituzionalità

Abbiamo votato contro la legge approvata in Commissione Sanità e Assistenza sul sostegno abitativo ed economico ai coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori. Abbiamo votato contro perché il provvedimento presenta dubbi di illegittimità costituzionale dato che discrimina doppiamente: tra genitori coniugati o meno in relazione ai figli che sono stati equiparati totalmente, dal codice civile, da febbraio di quest’anno e perché introduce il principio dei 5 anni di residenza in Lombardia per ottenere il beneficio che è un principio che è stato più volte rigettato dalla Corte costituzionale. Ci pare che, pur nel rispetto della famiglia tradizionale, il legislatore debba tener dei diritti civili di tutti i cittadini e dei cambiamenti in atto nella società, nella quale ormai le convivenze hanno superato i matrimoni nel corso del 2013. L’unica nota positiva è la dotazione finanziaria che, come da nostra richiesta, è stata portata a 4 milioni di euro.

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Flop della sbandierata riduzione dei ticket sanitari: i lombardi pagano più di prima

Il taglio dei ticket sui farmaci operato dalla giunta Maroni a dicembre scorso non sta avendo i risultati attesi. I dati ufficiali di Federfarma Lombardia sono chiari: la misura taglia ticket, tanto propagandata negli ultimi mesi con lo slogan “zero ticket”, non sta realmente portando sollievo ai cittadini. Tutto ciò nonostante la Regione avesse previsto, e scritto in delibera, una riduzione degli introiti di 40 milioni di euro l’anno, pari a 3,3 milioni al mese (l’ammontare totale del 2013 è stato di 253,53 milioni). Il confronto sul primo mese di applicazione, aprile 2014, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, non solo non registra una riduzione, ma mostra addirittura un aumento di spesa del 2,23%: i lombardi hanno pagato 470mila euro in più in ticket, anziché 3,3 milioni in meno.

Ricordo che su visite ed esami i cittadini continuano a pagare un superticket che arriva, unico caso in Italia, fino a 66 euro ed è uguale per tutte le fasce di reddito. La nostra proposta rimane la più concreta: occorre esentare dai ticket regionali tutti i lombardi con redditi fino a trentamila euro e modularli per fasce di reddito a partire da quella soglia. In questo modo i lombardi avvertirebbero finalmente la differenza”.

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Disabili, accolta la mia mozione: più risorse per l’abbattimento delle barriere architettoniche!

barriere architettonicheRisulta dal piano attuativo regionale per l’utilizzo del Fondo per la non autosufficienza che ci siano, in Lombardia, 380mila anziani non autosufficienti, 310mila disabili, di cui 26mila minori, 38mila disabili gravissimi di cui 5000 minori.
Considerati questi numeri, e, al fine di migliorare la vita dei diversamente abili e di tutelare il loro diritto a muoversi in uno spazio adeguato, ho presentato una mozione, approvata oggi in Aula, sulle risorse per l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di far sì che sia garantito il completo finanziamento di tutte le domande già ammesse e per ora non soddisfatte, a partire dal 2012.
Regione Lombardia, infatti, sino al 2012 aveva destinato un ampio capitolo di bilancio per il concorso alla spesa dei privati per interventi volti al superamento delle barriere architettoniche. In particolare nel periodo 2010-2013 l’impegno economico annuo era di 9 milioni di euro.
Questo capitolo è drasticamente diminuito a partire da quest’anno quando la Giunta ha ritenuto di avviare una misura di intervento “sperimentale” pari a 4.150.000,00, ossia circa il 55% in meno, che non basterà a finanziare tutte le domande di contributo che perverranno nel 2014 né tanto meno quelle già pervenute negli anni precedenti.
Ritengo che l’intervento sulle disabilità sia prioritario. La Giunta non può quindi trincerarsi dietro alla diminuzione delle risorse. Dato che il numero delle persone non autosufficienti è elevatissimo e interessa decine di migliaia di famiglie lombarde, con la mozione abbiamo impegnato la Giunta ad intervenire con immediatezza garantendo il pieno finanziamento di tutte le domande ammesse ma non ancora soddisfatte a causa della riduzione di copertura finanziaria. Va inoltre previsto per i prossimi anni un adeguato stanziamento di bilancio al fine di soddisfare le richieste di contributo per il superamento di tutte le barriere architettoniche in edifici privati per permettere alle persone diversamente abili di potersi muovere liberamente nello spazio costruito e avere una vita autonoma anche se hanno scarse capacità motorie.

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