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Orti sociali e didattici: dalla regione nessuna conferma sul nuovo bando

ortoNon c’è stata risposta da parte della Giunta regionale sulla possibilità di procedere con la pubblicazione del nuovo bando 2017 per il finanziamento degli orti urbani da realizzare nel corso della prossima primavera. Ho chiesto chiarezza sulla questione, da promotore della legge sui cosiddetti ‘Orti di Lombardia’.  Come ho ricordato in Aula, due anni fa abbiamo approvato la legge che contiene le disposizioni in materia di orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi per valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo. Nel marzo 2016 sono state approvate la graduatoria e l’assegnazione dei contributi in relazione al primo bando pubblicato, che ha registrato un notevole interesse: 342 le domande di finanziamento presentate, di cui 222 ritenute ammissibili e solo 42 finanziate sulla base delle risorse disponibili. Per l’anno 2016 l’assessorato ha deciso di non procedere con la pubblicazione del relativo bando in quanto non risultavano stanziate sul bilancio 2017 sufficienti risorse. In fase di assestamento di bilancio le risorse sono state, però, integrate sino all’importo complessivo di 165mila euro, inoltre, ad agosto scorso è stato disposto di procedere, per l’assegnazione di queste risorse, allo scorrimento della graduatoria. Per questo l’interrogazione chiedeva di sapere “quante siano ad oggi le domande finanziate grazie allo scorrimento della graduatoria 2016 e se non ritenga utile per l’anno in corso, procedere con la pubblicazione del nuovo bando 2017 per il finanziamento degli orti da realizzare nel corso della prossima primavera, vincolando l’assegnazione dei contributi alle risorse che si renderanno disponibili sul bilancio 2018”.

Ma la risposta del sottosegretario è stata vaga. Ha confermato che è stato approvato lo scorrimento ad agosto della graduatoria 2016, che gli interessati sono 19 e che si sta considerando di continuare, ma non c’è stata nessuna conferma di un nuovo bando, in modo da dare di anno in anno continuità a questa legge.

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Orti sociali: bando di finanziamento dal 23 al 30 novembre

A partire da lunedì 23 novembre e non oltre il lunedì successivo, 30 novembre 2015, potranno essere presentate le domande e la documentazione di corredo per ottenere i contributi per la realizzazione di orti didattici, collettivi, urbani e sociali periurbani. Al bando possono partecipare per il cofinanziamento i Comuni, gli istituti scolastici e gli enti gestori di aree protette. Finalmente, in attuazione della legge regionale promossa da me e approvata all’unanimità, con delibera di Giunta regionale n. 4285 del 6 novembre 2015, sono stati approvati i criteri per l’assegnazione di fondi per quelli che sono stati chiamati gli orti di Lombardia e che rappresentano un lascito tangibile di Expo. A causa delle limitate risorse, il cofinanziamento sarà previsto solo per orti di nuova realizzazione. Tuttavia, i progetti potranno riguardare anche ampliamenti di interventi già esistenti, purché l’area non sia di dimensioni inferiori a quelle minime indicate nell’avviso. Bisogna, dunque, verificare bene di rientrare nei criteri e presentare tutta la documentazione richiesta. Anche con una certa tempestività: per come vengono fatti questi bandi da Regione Lombardia, le domande ricevibili verranno ammesse al finanziamento in base all’ordine d’arrivo e fino all’esaurimento della dotazione. Per questo consiglio di prendere visione del numero 46 del Burl, Serie Ordinaria, uscito giovedì 12 novembre 2015, dove è riportato il bando. Nello specifico, il contributo regionale copre il 50% del costo complessivo del progetto per un importo massimo di 300 euro per ciascuna particella componente i lotti destinati a orti sociali periurbani e orti urbani, fino a un massimo di 10.000 euro, e 600 euro per ogni orto, nel caso di orti didattici e orti collettivi, fino a un massimo di 1.800 euro.

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Sì all’unanimità alla mia legge sugli orti sociali e didattici

La Lombardia ha, per legge, i suoi orti ‘pubblici’. Il Consiglio regionale ha approvato oggi, martedì 23 giugno 2015, all’unanimità, le disposizioni in materia di orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi, rivolte a Comuni, istituti scolastici ed enti gestori di aree protette. Con questo provvedimento si dà un primo contributo fattivo alla costruzione dei contenuti e dei lasciti di Expo, con il coinvolgimento delle comunità locali, che parteciperanno alla realizzazione delle esperienze sui territori, e con un investimento culturale ed educativo. Gli scopi principali della proposta di legge sono quelli di valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo, con particolare attenzione all’utilizzo di tecniche di produzione sostenibili, prevedendo il coinvolgimento e la partecipazione di esperti, e di offrire nel contempo alle famiglie una forma nuova e integrativa di approvvigionamento alimentare, all’interno di un contesto ricreativo. Ma gli obiettivi dell’iniziativa sono molteplici: aumentare la sensibilità di enti, produttori e cittadini, soprattutto dei più giovani, sul tema della sostenibilità alimentare e ambientale; favorire e diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura, sia nelle città che nelle aree periurbane; limitare il consumo di suolo; valorizzare le produzioni tipiche e locali spesso in via di estinzione, oltre che favorire occasioni di socializzazione ed inclusione sociale per le fasce di cittadini più deboli; favorire le produzioni alimentari per valorizzare una politica dei consumi di prossimità recuperando i valori della terra, la centralità dei processi di produzione, il rispetto per chi produce e una maggiore consapevolezza dei consumatori. Ringraziando i componenti dell’VIII Commissione Agricoltura e i collaboratori ho  ricordato che per i Comuni il progetto rappresenta un’opportunità per mappare le aree pubbliche inutilizzate e riqualificare parte del territorio e le aree abbandonate, contribuendo, con un investimento finanziario iniziale minimo, al miglioramento della qualità di vita dei propri cittadini. E ho auspicato che il finanziamento di 150mila euro per il 2016 – il primo bando per partecipare sarà pubblicato a novembre 2015 – se rifinanziato anche nei prossimi anni, consentirà nell’arco di un decennio di realizzare fino a 10.000 orti.

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Orti sociali: via libera alla legge in Commissione

Gli orti didattici, sociali, urbani e collettivi, che in Lombardia sono una realtà in crescita, avranno presto una legge che li riconosce, li promuove e li finanzia. L’VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale ha votato, oggi, mercoledì 10 giugno 2015, all’unanimità la proposta di legge del Pd, di cui sono presentatore e relatore, che istituisce questa forma di coltivazione pubblica e comunitaria. Il 23 giugno il testo passerà al vaglio dell’Aula. Siamo soddisfatti del risultato ottenuto perché si pongono le basi di un progetto sociale di ampio respiro che va incontro alle esigenze di una società sempre più attenta ai temi della salute, del benessere, dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile. I beneficiari saranno i Comuni, gli istituti scolastici e gli enti gestori di aree protette che potranno avvalersi della collaborazione delle associazioni senza scopo di lucro e delle aziende agricole, in quest’ultimo caso più che altro a scopo formativo. Entro il 30 novembre tutti costoro potranno presentare i loro progetti e concorrere a realizzare l’orto. Per il 2015 lo stanziamento è di 150mila euro. È un primo inizio, ma ancora più importante perché prende avvio nell’anno di Expo e del tema legato alla nutrizione, rappresentando così per la nostra regione un lascito tangibile di queste importanti tematiche che proprio ora si stanno discutendo a livello internazionale. Ecco perché ho insistito che la legge venisse approvata e soprattutto finanziata.

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Orti sociali: legge entro l’anno

orti socialiGli orti di Expo stanno diventando sempre più una realtà. Si sono tenute  mercoledì 10 settembre 2014, in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, le audizioni di Anci Lombardia, Federparchi Lombardia, Confagricoltura Lombardia, Coldiretti Lombardia, Confederazione italiana agricoltori Lombardia, Copagri Lombardia e Ufficio scolastico per la Lombardia in merito al progetto di legge sugli orti didattici, sociali e urbani. E intanto la discussione in Aula è già stata calendarizzata per martedì 9 dicembre. Le associazioni di categoria hanno particolarmente apprezzato la coerenza del progetto di legge con i contenuti e il tema di Expo, oltre che con la progettualità e le sperimentazioni già avviate sul territorio lombardo dagli enti ai vari livelli. Diverse le richieste emerse dall’incontro. Dal punto di vista di Federparchi gli orti sono fondamentali, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto didattico e su questo l’Ufficio scolastico regionale ha addirittura chiesto di allargare la platea dei ragazzi che possono svolgervi l’educazione ambientale. E se Confagricoltura e Cia hanno chiesto attenzione ai giovani che si avvicinano al mondo delle coltivazioni, dando un ruolo di educatori agli agricoltori di esperienza, i più interessati sono stati senz’altro i Comuni. L’Anci ha posto, infatti, diverse questioni: l’uniformità dei locali accessori, le etichette illustrative dei prodotti coltivati a scopo didattico e pure un concorso per l’orto più bello.

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La legge sugli orti sociali va avanti

ortoDomani in Commissione Agricoltura ci saranno le audizioni con le organizzazioni agricole, l’Anci e la Direzione Scolastica regionale, sul nostro progetto di legge per la creazione di orti urbani, sociali, didattici e comunitari in vista anche di Expo 2015. Ricordo che è il primo progetto di legge che guarda ai contenuti di Expo e non alle infrastrutture, si tratterebbe di un lascito per Expo: 10mila orti didattici, sociali, urbani e collettivi da realizzare in pochi mesi, ma che rimarranno per sempre. È un modo per dire stop al consumo di suolo, di restituire spazi ai cittadini, di permettere un risparmio del 10% stimato sulla spesa alimentare delle famiglie, di promuovere i nuovi stili di vita e la sobrietà.

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Orti sociali, via all’iter della legge:10mila appezzamenti per coltivare e socializzare

agricoltura_sociale-300x201Un lascito per Expo: 10mila orti didattici, sociali, urbani e collettivi da realizzare in pochi mesi, ma che rimarranno per sempre. E’ l’idea che sottende il progetto di legge del Gruppo regionale del Pd il cui iter è iniziato proprio oggi, mercoledì 9 luglio 2014, in VIII Commissione Agricoltura del Consiglio regionale. L’assessorato lo giudica in maniera positiva, in Commissione ha già avuto un buon riscontro, a breve inizieranno le audizioni. Quindi non dovremmo trovare ostacoli nell’approvarlo e portarlo in Aula velocemente. E’ il nostro modo per dire stop al consumo di suolo, di restituire spazi ai cittadini, di permettere un risparmio del 10% stimato sulla spesa alimentare delle famiglie, di promuovere i nuovi stili di vita e la sobrietà. La chiamano rivoluzione gentile ed è fatta del ritorno alla terra, del recupero di aree degradate, di orti comunitari. Non si tratta, dunque, solo di piccoli appezzamenti in cui il singolo coltiva la sua verdura, ma di un vero e proprio momento di socialità in cui le persone si ritrovano a lavorare assieme e a dividere i prodotti”.

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Inizia la discussione sulla nostra proposta di legge sulla promozione degli orti sociali, comunitari, urbani e didattici

Proprio oggi su Repubblica, Coldiretti plaude alla creazione di orti sociali. Diecimila orti didattici, sociali, urbani e collettivi da qui a fine 2014. E’ il progetto di legge di cui sono promotore “Gli orti di Expo”. Gli obiettivi sono valorizzare, condividere e diffondere le conoscenze in campo alimentare e agricolo, portando al centro del dibattito dei cittadini il tema dell’esposizione universale, che si svolgerà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015, ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’.Volevamo spostare l’attenzione dagli interventi puramente infrastrutturali, legati a Expo, ai contenuti. E per fare questo già da tempo abbiamo avviato il cosiddetto Protocollo Milano, una proposta articolata che spiega le buone pratiche per un’alimentazione sana e una produzione in proprio che permetta anche di risparmiare. Ma il successo di questo tipo di iniziative passa attraverso il coinvolgimento dei cittadini che ancora non hanno compreso cosa sarà Expo, cosa porterà loro, soprattutto nelle province. Ebbene, con la nostra proposta cerchiamo di far diventare realtà lo spirito di questa grande manifestazione. Il progetto di legge chiede di stanziare 3 milioni di euro da destinare a Comuni, scuole ed enti di gestione dei parchi per la creazione di almeno 10mila orti didattici, sociali, urbani e collettivi in tutta la Lombardia. Stimiamo che, attraverso i Comuni, cittadini, scuole e parchi possano sperimentare l’autoproduzione di frutta e ortaggi sani e nutrienti, recuperando tradizioni ed esperienze che un tempo erano patrimonio delle famiglie. Un orto di 25 metri quadri produce almeno 180 chili di ortaggi l’anno. E autoprodurre frutta, verdure ed erbe aromatiche permetterebbe alle famiglie di risparmiare oltre il 10 per cento sulla spesa ortofrutticola.

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